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L'azione umanitaria

Cos’è l’azione umanitaria

• È un atto di solidarietà
• È una reazione dinamica di fronte ad un fenomeno che genera sofferenza umana: rottura di un equilibrio e esclusione
• È un vincolo che si stabilisce tra la società civile che la emette e la società civile che la riceve
• È un atto volontario di avvicinamento, di prossimità

 

Il Diritto Internazionale Umanitario (DIU)

Il diritto internazionale umanitario (DIU) è l'insieme delle norme di diritto internazionale che riguarda la protezione delle cosiddette vittime di guerra o vittime dei conflitti armati. Comprende anche il cosiddetto diritto bellico, che tratta dei doveri comportamentali dei combattenti in un conflitto e dei mezzi e metodi di guerra.

Il diritto internazionale umanitario (o diritto umanitario) costituisce una parte molto importante del diritto internazionale pubblico e include le regole che, in tempo di conflitto armato, proteggono le persone che non prendono, o non prendono più, parte alle ostilità e pongono limiti all’impiego di mezzi e metodi di guerra.

Più precisamente, il Comitato Internazionale della Croce Rossa intende per diritto internazionale umanitario applicabile nei conflitti armati l’insieme dei trattati internazionali o delle regole consuetudinarie che sono specificamente tesi a risolvere le questioni di carattere umanitario direttamente causate da conflitti armati, di natura sia internazionale che interna; per motivi umanitari queste regole limitano il diritto delle Parti in conflitto nella scelta dei mezzi o metodi di combattimento e proteggono le persone e i beni coinvolti, o che rischiano di rimanere coinvolti, nel conflitto.

La base fondamentale del diritto umanitario è attualmente costituita dalla I Convenzione di Ginevra del 22 agosto 1864 (data di nascita del Diritto Internazionale Umanitario) e dalle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e dai successivi due Protocolli aggiuntivi dell'Aja del 1977. A questi documenti vanno aggiunti molti altri, per esempio, la Convenzione di Ottawa del 1997 sull'eliminazione delle mine antipersona.

 

L’azione umanitaria: assistenza e protezione

L’azione umanitaria è composta da due elementi indissociabili : assistenza e protezione.

Assistenza

Ha come obiettivo alleviare la sofferenza e contribuire alla sopravvivenza delle popolazioni vulnerabili. Nel caso di Medici Senza Frontiere si tratta di assistenza sanitaria.

Protezione

Proteggere vuol dire riconoscere che gli individui possiedono dignità e diritti, e che le autorità che esercitano poteri su costoro hanno degli obblighi.

L’azione umanitaria è più dell’assistenza materiale, è il riconoscimento della dignità intrinseca di ciascuna vita umana. Il suo riconoscimento implica “protezione”.


I principi dell’azione umanitaria

I principi su cui si fonda l’azione umanitaria sono:

Indipendenza

L’azione umanitaria deve essere indipendente da ogni potere politico, economico e militare. Il suo unico obiettivo e limite deve essere la difesa degli esseri umani. Le organizzazioni umanitarie devono essere prima di tutto in grado di provare la loro totale indipendenza da ogni costrizione esterna e le operazioni di soccorso devono essere indipendenti da ogni pressione militare, politica, ideologica o economica.

Imparzialità

Questo principio stabilisce che l’azione umanitaria deve essere condotta senza discriminazioni perché tutti gli individui sono uguali davanti alla sofferenza. Nessuno può essere privato dell’aiuto di cui ha bisogno.

Neutralità

Essere neutrali significa non prendere posizione in un conflitto. Il concetto di neutralità dell’azione umanitaria consiste nel far accettare alle parti in guerra che, per loro natura, le azioni di soccorso non rappresentano azioni ostili e non sono contributi agli sforzi bellici di uno dei belligeranti.

 

Lo spazio umanitario

L'azione umanitaria può svolgersi solo all’interno di uno spazio umanitario.

Lo spazio umanitario di definisce attraverso principi operazionali: è uno spazio in cui è possibile assistere e proteggere le popolazioni in pericolo in modo tale che siano queste, e nessun altro, le beneficiarie dell’azione stessa. Solo così si possono stabilire relazioni con coloro che si va ad aiutare, evitando quanto più possibile le deviazioni del mandato umanitario. Le popolazioni, le loro necessità e la loro dignità sono la priorità.

È fondamentale distinguere l’azione politica dall’azione umanitaria

Nell’azione politica i criteri di intervento si basano su considerazioni politiche interne ed esterne. Gli eserciti sono l’istituzione armata degli Stati e quindi inseguono i loro i obiettivi politici. L’implicazione nelle crisi umanitarie sono dettate dagli interessi particolari degli Stati e non sempre coincidono con quelli delle vittime. Il dovere degli Stati dovrebbe essere quello di prevenire i conflitti e ricercare soluzioni politiche alle crisi. L’azione umanitaria risponde alle conseguenze delle crisi. E’ apolitica e si basa sui principi dell’imparzialità, neutralità e indipendenza. Il suo unico fine è alleviare la sofferenza delle persone. Il Diritto Internazionale Umanitario e la Convenzione di Ginevra conferiscono alle organizzazioni umanitarie indipendenti la legittimità di portare a buon fine l’aiuto umanitario.

 

L'operatore umanitario

Per essere qualificati come attori umanitari due sono i principi da rispettare: imparzialità e umanità.
Fornire assistenza indipendente basandosi esclusivamente sui bisogni, nel totale rispetto della dignità di ogni essere umano, con il solo scopo di alleviare la sofferenza umana (definizione del 1986 da parte della Corte Internazionale di Giustizia).

I principi dell'azione umanitaria per Medici Senza Frontiere

I principi “operativi” su cui Medici Senza Frontiere basare la propria azione sono tre:

  1. Possibilità di valutare i bisogni in modo indipendente;
  2. Possibilità di controllo sulla distribuzione degli aiuti;
  3. Possibilità di parlare liberamente con la popolazione.
 

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