La malaria è trasmessa da zanzare infette del genere Anopheles. I sintomi includono febbre, dolore alle articolazioni, mal di testa, vomito, convulsioni e coma. La malaria severa, di solito causata dal parassita Plasmodium falciparum, provoca gravi danni agli organi interni e, se non curata, morte. La malaria è un problema comune in contesti a basse risorse e spesso contribuisce essa stessa a mantenere un circolo vizioso che alimenta la povertà, e ciò risulta particolarmente inaccettabile se si considera che la malattia è largamente prevenibile e curabile. È presente praticamente in tutti i contesti in cui MSF lavora.

La diagnosi richiede l’esecuzione di un test rapido o di un esame microscopico del sangue, test che, tuttavia, non sono sempre disponibili, con l’ovvia conseguenza di diagnosi sbagliate e improprio uso dei farmaci antimalarici.

La ricerca sul campo svolta da MSF ha contribuito a provare che la terapia combinata a base di artemisina (Artemisin-based combination therapy, ACT) è la più efficace contro la malaria. Molti Paesi africani hanno aggiornato le proprie linee guida nazionali in tal senso, ma in molti contesti in cui MSF lavora questi farmaci rimangono scarsamente disponibili o sotto utilizzati.

Accanto al trattamento dei casi, la prevenzione rimane uno dei più efficaci metodi di controllo di questa malattia. Nei contesti in cui lavora, MSF distribuisce zanzariere impregnate di insetticida a donne gravide e bambini sotto i 5 anni per ridurre il rischio di infezione.

Dal 2012, MSF ha anche introdotto in alcuni suoi interventi una nuova strategia di prevenzione, tramite la somministrazione di una profilassi farmacologica stagionale a tutti i bambini sotto i cinque anni.

Secondo l’OMS, 219 milioni di casi di malaria sono stati registrati nel 2012, con 660.000 morti. La malaria è ancora causa della morte di un bambino ogni minuto in Africa. Nel 2012 MSF ha curato 1.672.800 casi di malaria.