(Tripanosomiasi africana umana)

Generalmente conosciuta come malattia del sonno, la tripanosomiasi africana umana è una parassitosi trasmessa dalla mosca tse-tse e diffusa nell'Africa sub-sahariana. Si calcola che circa 60 milioni di persone siano esposte al rischio di contagio. Colpisce il sistema nervoso centrale, causando una sindrome neurologica severa, letale se non trattata.

Oltre il 95 percento dei casi registrati è imputabile al parassita Trypanosoma brucei gambiense, che è diffuso nell'Africa occidentale e centrale. L'altro 5 per cento dei casi è provocato da Trypanosoma brucei rhodesiense, diffuso nel sud-est del continente.Nel 2010, sono stati notificati 7.200 casi. Tuttavia, si stima che il numero reale dei casi si aggiri intorno ai 30.000 per anno.

La prima fase della malattia è facile da curare ma difficile da diagnosticare, in quanto causa sintomi aspecifici, come febbre e debolezza. Nella seconda fase, il parassita invade il sistema nervoso centrale e i pazienti cominciano ad esibire sintomi neurologici o psichiatrici, come scarsa coordinazione motoria, disorientamento, convulsioni e disturbi del sonno. In questa fase, una diagnosi accurata richiede l'analisi di un campione di fluido cerebrospinale.

Grazie agli studi compiuti da DnDI e al lavoro di MSF sul campo, la terapia combinata a base di nifurtimox-eflornitina (nifurtimox-exlornithine combination therapy, NECT) è divenuta il trattamento standard raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, basato su farmaci molto più sicuri del precedentemente utilizzato melarsoprol, un derivato dell'arsenico.

Sviluppato nel 1949, il melarsoprol determina un tasso di mortalità del 5-20% tra i pazienti trattati. Oltre che essere impegnata sul campo nella cura della malattia in aree endemiche, MSF è attualmente responsabile dell’approvvigionamento e della distribuzione dei farmaci per la malattia del sonno utilizzati oggi in tutto il mondo, e lavora per favorire lo sviluppo di nuove terapie basate su farmaci più tollerati e a esclusiva somministrazione orale.

Nel 2012, MSF ha avviato 2.000 nuovi pazienti alla terapia per la malattia del sonno.