Dal 1998, MSF riconosce gli interventi di salute mentale come parte integrante della risposta fornita in caso di emergenze.

Accanto al bisogno di assistenza medica, infatti, le vittime di un conflitto o di una catastrofe naturale come un terremoto, ma anche di una situazione di violenza, di un lutto, di una grave malattia come l’HIV/AIDS manifestano il bisogno di supporto per poter affrontare e superare il trauma vissuto.

In questi casi, MSF offre sostegno psicosociale per aiutare le persone a recuperare rapidamente una normalità e per ridurre il rischio di conseguenze psicologiche a lungo termine.

L’approccio utilizzato può variare in base ai sintomi e alla gravità dei disturbi riportati e può prevedere sessioni individuali o di gruppo. L’approccio comunitario, in particolare, risulta particolarmente adatto in contesti in cui il trauma è un’esperienza collettiva, e aiuta a rafforzare le capacità di auto-aiuto della comunità, spingendo gli individui a trovare dentro di sé le risorse necessarie e a sviluppare un forte senso di solidarietà, nei modi culturalmente più consoni.

Queste attività vengono spesso affidate a assistenti psicosociali locali opportunamente formati. MSF coadiuva poi le terapie psicosociali con visite individuali e con consulenze psichiatriche qualora se ne ravvisi la necessità.

Nel 2012 le équipe di MSF hanno offerto 191.300 sessioni di supporto psicosociale, sia individuali che collettive.