La Tubercolosi è una delle principali cause di morte infettive a livello globale. Un terzo della popolazione mondiale è infetto dal bacillo della tubercolosi (Tb). Ogni anno, circa nove milioni di persone sviluppano la Tb attiva e 1,4 milioni di persone ne muoiono. È particolarmente letale per le persone HIV-positive.

La Tb si diffonde per via respiratoria, tramite la tosse o gli starnuti di persone infette. Non tutti coloro che contraggono il bacillo della Tb si ammalano: solo il 10 per cento sviluppa la Tb attiva durante l'arco della vita. Solitamente la malattia colpisce i polmoni con sintomi che comprendono tosse persistente, febbre, perdita di peso, dolore al petto e difficoltà respiratoria, fino alla morte. Può, però, colpire altri organi, incluso il sistema scheletrico.

La diagnosi delle forme respiratorie prevede l'analisi di un campione di espettorato, che può essere difficile da ottenere dai bambini. Anche nei pazienti HIV-positivi, questo metodo risulta inefficace in una larga percentuale di casi.

Oggi si sta diffondendo l’utilizzo di un nuovo test molecolare, l’Xpert, che restituisce i risultati dopo solo due ore, indicando anche il livello di resistenza ai farmaci da parte del bacillo. Si tratta, tuttavia, di un test costoso, relativamente complesso da eseguire e che richiede una fonte di corrente elettrica costante e stabile. Il suo uso fatica per questo a diffondersi nei Paesi a basse risorse, nonostante MSF lo abbia adottato in molti suoi progetti e l’OMS ne incoraggi l’utilizzo.

La terapia della Tb richiede un trattamento combinato per un minimo di sei mesi. Un uso improprio dei farmaci antitubercolari può rapidamente portare allo sviluppo di resistenze da parte del batterio; nel caso di resistenza ai due antibiotici principali di prima linea si parla di Tb multi-resistente ai farmaci (multi-drug resistant tuberculosis, MDR-Tb). Anche dalla MDR-Tb si può guarire, ma il protocollo medico è molto impegnativo, dura fino a due anni e provoca molti effetti collaterali.

La tubercolosi con resistenza estesa ai farmaci (extensively drug-resistant tuberculosis, XDR-Tb) si ha quando il bacillo è resistente anche ai farmaci di seconda linea somministrati per la MDR-Tb. Le possibilità di cura per la XDR-Tb sono molto limitate. Le varie forme di resistenza ai farmaci, inizialmente osservate solo in pazienti già sottoposti a terapia, si riscontrano oggi sempre più frequentemente anche in pazienti alla prima diagnosi. Il rapido propagarsi dell’epidemia da forme resistenti è la nuova emergenza che ha riportato la Tubercolosi all’attenzione del mondo medico negli ultimi anni.

Sebbene i numeri della Tubercolosi a livello globale siano in costante riduzione, l’epidemia è ancora lungi dall’essere debellata, soprattutto a causa delle grosse lacune in termini di possibilità diagnostiche e terapeutiche. La MDR-TB, soprattutto, rappresenta una grossa sfida, in quanto difficile da diagnosticare e da trattare. Due nuovi farmaci, Bedaquilina e Delamanid, sono di recente entrati sul mercato, ma il loro utilizzo presenta ancora grosse difficoltà, dovute ai prezzi proibitivi e alla necessità di regolamentarne l’uso per evitare lo sviluppo di resistenze anche verso questi ultimi.

MSF è impegnata nella lotta alla Tubercolosi da oltre 30 anni in molte aree del pianeta, dai contesti ad alta prevalenza di HIV-positività alle zone di conflitto cronico ai Paesi ad alta incidenza di MDR-Tb, come Uzbekistan e Federazione Russa.

MSF è anche impegnata, attraverso la Campagna di Accesso ai Farmaci Essenziali, nella lotta alle barriere che limitano l’accesso alle cure per la Tb e nello stimolare maggiori investimenti in ricerca e sviluppo e nei programmi di lotta alla Tb a livello globale. Recentemente, la nostra petizione TB manifesto firmata da oltre 50.000 sostenitori, ha portato all’attenzione dell’Assemblea Generale dell’OMS le richieste dei pazienti che, nel mondo, si confrontano con il dramma della MDR-Tb.

Nel 2012, MSF ha curato 29.000 pazienti per la Tubercolosi e 1.780 per la Tubercolosi multiresistente (MDR-Tb).