MSF si dedica a migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria di emergenza e materno-infantile in Afghanistan, un paese che presenta uno dei tassi più elevati di mortalità materna al mondo.

La presenza di MSF nel Paese

  • Operiamo nel paese dal 1980.
  • Nel 2016 abbiamo contribuito alla nascita di oltre 66.000 bambini.

 

Cosa facciamo

Dopo che  nell'ottobre 2015 un attacco aereo militare statunitense ha distrutto il centro traumatologico a Kunduz, uccidendo 42 persone, MSF ha avviato negoziati sulla neutralità dell'assistenza medica con tutte le parti coinvolte nel conflitto. Alla fine del 2016, MSF finalmente ha ottenuto impegni per il rispetto del personale e dei pazienti e la possibilità di fornire cure a chiunque ne avesse bisogno, indipendentemente da etnia, convinzioni politiche o alleanze. Sebbene sia difficile dare garanzie in una zona di conflitto attivo, MSF ritiene che questi impegni consentiranno di valutare la possibilità di riprendere le attività traumatologiche a Kunduz nel 2017.

L'interno del Centro Traumatico di MSF a Kunduz, nel nord dell'Afghanistan, il 14 ottobre 2015 dopo l'attacco aereo subito.

Il conflitto in Afghanistan ha continuato ad intensificarsi nel 2016. Gli altri progetti di MSF nel paese sono rimasti operativi e il numero dei pazienti è aumentato a causa delle crescenti esigenze mediche. Un quarto di tutti i parti assistiti da MSF a livello mondiale si svolge in Afghanistan e quest'anno le équipe mediche hanno contribuito alla nascita di oltre 66.000 bambini.

 

Dove operiamo

Ospedale di Ahmad Shah Baba, Kabul

La capitale Kabul ha subito una massiccia crescita della popolazione e i servizi sanitari pubblici della città non riescono soddisfare le esigenze mediche. All'ospedale distrettuale di Ahmad Shah Baba, nella parte orientale di Kabul, che serve più di 1,2 milioni di persone, MSF supporta il Ministero della Salute Pubblica per fornire assistenza ambulatoriale e ospedaliera, con particolare attenzione alla salute materna e ai servizi di emergenza. L'équipe fornisce inoltre assistenza pediatrica, trattamento per la malnutrizione, pianificazione familiare, promozione della salute e vaccinazioni e sostiene il laboratorio dell’ospedale, i servizi di radiologia e il programma di trattamento della tubercolosi (TB).

MSF ha aumentato la capacità dell'ospedale da 46 a 62 posti letto e quest'anno ha iniziato a rinnovare gli edifici. Il personale ha condotto 100.000 visite e ha assistito 18.966 parti, quasi il 20 per cento in più rispetto al 2015.
Nel 2016, MSF ha avviato un nuovo programma per il trattamento delle malattie croniche non trasmissibili, come diabete, ipertensione, broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma ed epilessia. Nel programma sono stati accolti circa 600 pazienti.

 

Cure materne nell'ospedale Dasht-e-Barchi, Kabul 

Aqila è ostetrica di MSF nell'ospedale Dasht-e-Barchi a Kabul.

MSF collabora con il Ministero della Salute Pubblica per fornire assistenza 24 ore su 24 nelll'ospedale Dasht-e-Barchi, l'unica struttura per le emergenze e i parti complicati in un distretto con una popolazione in rapida crescita. MSF gestisce le sale di travaglio e parto, una sala operatoria per i cesarei e altri parti complicati, una sala post-operatoria, un reparto di maternità con 30 letti, un'unità di neonatologia da 20 letti e una "kangaroo room" a cinque letti, che fornisce assistenza specializzata ai bambini malati nei primi giorni di vita. Inoltre, MSF offre vaccinazioni e gestisce il laboratorio, la banca del sangue e l'unità di sterilizzazione.

Nel corso del 2016, le équipe hanno assistito 15.627 parti, di cui quasi il 27% erano casi complicati. Ora l'équipe sta cercando di aumentare i trasferimenti ad altre strutture per i parti semplici, in modo da concentrarsi sui casi complicati e mantenere un'assistenza di qualità elevata.

Lavorando a piena capacità, l'unità di neonatologia ha ricoverato 1.342 bambini con complicanze, quali sepsi clinica, ipoglicemia e asfissia perinatale.

 

Ospedale di maternità di Khost 

La Dott.ssa Severine Caluwaerts, ginecologa di MSF nell'ospedale di maternità di Khost.

Nel 2012, MSF ha aperto una maternità a Khost, nella parte orientale dell'Afghanistan, per affrontare la mancanza di assistenza ostetrica nella zona. L'ospedale contribuisce a ridurre la mortalità materna, offrendo alle donne un ambiente sicuro per partorire, assistite da personale medico prevalentemente femminile, gratuitamente.

Il numero di parti è aumentato del 40 per cento in due anni, da 15.204 nel 2014 a 21.335 nel 2016. A dicembre, il numero di parti è arrivato a 1.905, una media di oltre 60 al giorno. Nel 2016, 1.746 neonati sono stati ricoverati nell'unità di neonatologia, un aumento del 15 per cento rispetto all'anno precedente.

Quest'anno, MSF ha iniziato a sostenere tre centri sanitari nei distretti periferici della provincia di Khost per aumentarne la capacità di assistere parti normali. L'obiettivo è ridurre il numero di parti semplici nell'ospedale di Khost, in modo che l'équipe medica possa concentrarsi sull'assistenza ai parti complicati.

 

Ospedale di Boost, Lashkar Gah

Alejandra Capril, medico nell'unità di terapia intensiva pediatrica di Lashkar Gah.

Dal 2009, MSF supporta l'ospedale provinciale di Boost a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand, uno dei tre soli ospedali di riferimento nel sud dell'Afghanistan. Nel corso degli anni, MSF ha significativamente aumentato il numero di operatori presso l'ospedale e ha effettuato importanti lavori di costruzione. Quest'anno, l'équipe ha completato la ristrutturazione dell'intero edificio ospedaliero originale e ha ampliato il reparto di maternità. L'ospedale è cresciuto da 150 a 327 posti letto e il numero di pazienti ricoverati mensilmente è aumentato da circa 120 nel 2009 a una media di 2.750 nel 2016. Il personale ha assistito 10.572 parti nel 2016.

L'ospedale dispone di un'unità di neonatologia e di un reparto pediatrico da 109 posti letto, che comprende un centro di alimentazione terapeutica ospedaliera, nel quale nel 2016 sono stati trattati 2.431 bambini per malnutrizione.

MSF supporta anche il reparto di medicina interna, l'unità di terapia intensiva e il pronto soccorso. Le équipe di MSF monitorano i casi di TB e lavorano nel reparto di isolamento per le malattie infettive.

I combattimenti intensi del 2016 nella provincia di Helmand hanno ostacolato l'accesso all'ospedale per molti pazienti. Ciononostante, il 20% di essi proveniva da fuori città, esponendosi a rischi significativi a causa dei combattimenti attivi e delle strade pericolose.

 

Attività contro la TB a Kandahar

Nel 2016, MSF ha iniziato a sostenere la diagnosi e il trattamento della TB farmaco-resistente (DR-TB) nella provincia di Kandahar e ha aperto un laboratorio e strutture per ospitare pazienti durante il trattamento nella città di Kandahar. MSF ha inoltre fornito personale aggiuntivo presso l'ospedale di Mirwais e organizzato corsi di formazione per altre strutture in modo da migliorare il rilevamento dei casi. Durante l'ultimo trimestre del 2016, sono stati diagnosticati 13 pazienti affetti da TB multi-resistente. 

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