Il numero di persone che ricevono assistenza medica cruciale negli ospedali di MSF è quasi raddoppiato negli ultimi due anni, un chiaro segnale dei bisogni medici del paese. 

Perchè siamo qui 

Conflitto armato

Cosa facciamo 

  • 370.000 visite ambulatoriali
  • 48.000 pazienti ricoverati in ospedale
  • 32.800 parti assistiti

Dove operiamo

A Khost, Kunduz, Kabul e Helmand

Nel 2013, la guerra in corso e le sue conseguenze continuavano a restringere l’accesso della popolazione ai servizi sanitari di qualità - in particolare all’assistenza medica specialistica. 

La maggior parte degli afghani non può permettersi di recarsi in cliniche private e molti ospedali pubblici registrano mancanza di personale e un carico eccessivo di lavoro. Molte cliniche nelle aree rurali sono carenti, poiché il personale medico qualificato ha lasciato le zone insicure, e la fornitura di farmaci affidabili e materiale sanitario non è regolare o è completamente assente. L’insicurezza può anche far sì che intere comunità decidano di non recarsi in ospedale. L’Afghanistan ha uno dei peggiori indicatori di salute al mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ed è ancora uno dei paesi più pericolosi per una donna incinta o un bambino. MSF si concentra nel far sì che la popolazione abbia un accesso migliore a un’assistenza sanitaria gratuita e di qualità in alcune delle aree maggiormente colpite dal conflitto. 

Ospedale Ahmad Shah Baba, Kabul 

Il numero di abitanti a Kabul è cresciuto significativamente come conseguenza della migrazione, dello sfollamento e del rimpatrio. Nella parte est della città, MSF ha trasformato l’ospedale Ahmad Shah Baba in una struttura distrettuale affidabile, e ha formato il personale afghano del Ministero della Salute e di MSF così che possa fornire servizi di emergenza e di maternità 24 ore su 24. 
I lavori di ristrutturazione completati nel 2013 hanno incluso una nuova sala d’attesa, lo spostamento dell’ambulatorio femminile e l’apertura di un nuovo reparto di maternità con 21 letti che offre assistenza al travaglio, al parto e al post-parto. Quest’anno, lo staff ha effettuato circa 1.000 parti al mese. L’ospedale ha anche fornito trattamento per bambini malnutriti, assistendo 500 bambini attraverso il programma terapeutico nutrizionale. 

A gennaio, MSF ha inaugurato una clinica mobile per assistere la popolazione sfollata che soffriva a causa del duro inverno a Kabul. L’équipe ha lavorato in sei campi e ha realizzato 2.000 visite in un periodo di tre mesi. Da aprile, MSF ha usato le cliniche mobili nell’area dell’Ahmad Shah Baba per condurre visite prenatali e post-parto, oltre che vaccinazioni ai bambini. 

Centro traumatologico, Kunduz

Nella provincia settentrionale di Kunduz, il centro traumatologico di MSF che ha aperto nel 2011 ha continuato a fornire assistenza chirurgica gratuita alle vittime di traumi generici ,come gli incidenti stradali, e legati alla guerra, come ferite da arma da fuoco. Quest’anno, l’ospedale ha anche ricoverato pazienti con moderate e severe ferite alla testa. A gennaio, è stato dotato di strutture per la fissazione interna e il trattamento delle fratture, e lo staff è stato formato sui relativi protocolli e tecniche mediche.

I lavori di ampliamento sono continuati, e la ristrutturazione del vecchio edificio ha permesso di situare il pronto soccorso e le sale operatorie sotto lo stesso tetto. È stato creato più spazio per il triage e il trattamento, mentre è stata completata una terza sala operatoria. L’ambulatorio e il reparto di fisioterapia sono anch’essi stati spostati nello stesso edificio, facilitando l’accesso ai pazienti che tornavano per visite di controllo. Durante l’anno sono state effettuate più di 12.000 sedute di fisioterapia.

Nel 2013 è stato inaugurato un programma di salute mentale per fornire supporto psicologico ai pazienti e alle famiglie che hanno affrontato eventi traumatici e lutti. MSF ha anche dato inizio ad attività di promozione della salute nell’ospedale per i pazienti e i loro familiari.

Il numero di pazienti che si rivolgono al centro ha continuato ad aumentare. Il personale ha fornito cure ad un totale di 17.000 persone, di cui circa il 10% soffriva di ferite legate al conflitto, e ha realizzato 4.500 interventi chirurgici, tre volte di più che nel 2012.

Ospedale di maternità di Khost

L’ospedale da 83 posti letto a Khost è l’unico ospedale specializzato in maternità in tutta l’area, e ambisce a fornire un ambiente sicuro e sano alle donne che partoriscono. Si concentra in particolar modo nell’assistenza a parti complicati e nel ridurre l’alto numero di morti materne e neonatali nella provincia. Molti pazienti affrontano lunghe distanze per poter accedere all’assistenza offerta, che è gratuita e di alta qualità. Lo staff ha contribuito alla nascita di 12.000 bambini ed ha aiutato più di 2.000 donne che avevano complicazioni durante la gravidanza o il travaglio.

L’assunzione di personale medico qualificato di sesso femminile a Khost è stata una sfida. C’è una mancanza generale di personale femminile medico qualificato in Afghanistan e molti specialisti qualificati preferiscono vivere e lavorare nelle grandi città. Lo staff internazionale di MSF aiuta a colmare questo vuoto e fornisce formazione.

Ospedale di Boost, Lashkargah, provincia di Helmand

Un’équipe di MSF ha continuato a fornire supporto all’ospedale di Boost, una delle sole due strutture di riferimento nel sud dell’Afghanistan, con servizi di chirurgia, medicina interna, materno-infantili, pediatrici e terapia intensiva e di emergenza. L’ospedale con 250 posti letto ha ricoverato una media di 1.300 pazienti al mese. Nel pronto soccorso è stato curato un totale di 66.000 pazienti e sono stati effettuati 5.600 interventi chirurgici. 

La malnutrizione rimane una delle maggiori cause di morte tra i bambini nella provincia di Helmand. Nel 2013, il centro terapeutico nutrizionale dell’ospedale ha curato 3.200 bambini malnutriti. Nonostante fossero stati realizzati degli ampliamenti nel 2010 e 2011, il reparto pediatrico da 90 letti si è subito riempito e sono stati ricoverati circa 200 bambini al mese. In seguito ad una valutazione delle risorse sanitarie nell’area di Lashkargah, MSF ha deciso di chiudere l’ambulatorio generale dell’ospedale alla fine del 2013, poiché i servizi sanitari di base erano ora disponibili. 

A febbraio 2014, MSF ha pubblicato un rapporto intitolato Tra retorica e realtà: la lotta continua per l’accesso alle cure in Afghanistan, basato sulle informazioni raccolte nei luoghi dove le équipe avevano lavorato nel 2013. 

La presenza di MSF nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013: 1.526
  • Operiamo nel Paese dal: 1981

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