MSF continuerà a sostenere le autorità locali per fornire servizi sanitari di emergenza nel Paese. 

La presenza di MSF nel paese

Anno del primo intervento di MSF nel paese: 1983

 

Cosa facciamo: 

Nel 2016, MSF ha riavviato le proprie attività in Angola dopo un'assenza di nove anni, supportando le autorità locali in occasione dell'epidemia di febbre gialla. Secondo le cifre ufficiali del Ministero della Salute, nel 2016 sono stati segnalati 4.599 casi sospetti di febbre gialla, 884 persone sono risultate positive e di queste 384 sono morte.

Tra febbraio e agosto, MSF ha supportato il trattamento di pazienti colpiti da febbre gialla a Benguela, Huambo e Viana, nella provincia di Luanda. L'équipe ha gestito un totale di 740 pazienti, di cui 127 risultati positivi per la malattia. Oltre alla gestione diretta dei pazienti, MSF ha anche formato funzionari del Ministero della Salute e ha donato medicinali e forniture mediche agli ospedali provinciali e comunali.

Quasi due terzi di queste 740 persone erano uomini adulti e più della metà dei casi positivi è stata rilevata a Huambo (71 casi). I ricoveri nell'ospedale provinciale di Huambo e nell'ospedale di Kapalanga a Viana hanno raggiunto il massimo picco verso la metà di marzo. MSF ha iniziato le attività a Benguela nel mese di maggio e ha osservato il picco dei ricoveri a giugno. La febbre gialla è trasmessa dalla zanzara aedes e i sintomi iniziali sono simili a quelli di altre malattie, come l'influenza o la malaria. Una persona su cinque infettate dalla febbre gialla sviluppa gravi sintomi tossici che possono essere fatali per l'80% dei pazienti.

MSF continuerà a sostenere le autorità locali per fornire servizi sanitari di emergenza nel Paese. 

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