MSF si concentra sull'implementazione di nuovi regimi per i pazienti con tubercolosi multiresistente ai farmaci (MDR-TB), che in Armenia ha uno dei tassi di incidenza più alti al mondo.

La presenza di MSF nel Paese

  • Operiamo nel paese dal 1998.
  • Nel 2016 abbiamo sottoposto 79 pazienti al trattamento anti-TB.

 

Cosa facciamo

La tubercolosi continua a essere una considerevole problematica per la salute pubblica in Armenia. L'incidenza della TB resistente ai farmaci è stimata in 41 nuovi casi su 100.000 persone all'anno, mentre l'11 per cento dei nuovi casi e il 47 per cento dei casi precedentemente trattati sono resistenti ai farmaci. Circa il 10 per cento dei pazienti affetti da MDR-TB presenta la forma di malattia estensivamente resistente ai farmaci (XDR). La principale difficoltà del trattamento dei pazienti affetti da MDR-TB è la durata e la tossicità del regime stesso, che comporta l'assunzione di fino a 20 compresse al giorno per due anni e mesi di dolorose iniezioni giornaliere. Ad alcuni pazienti, viene impiantato un catetere per alleviare le iniezioni intravenose due volte al giorno. Perdita uditiva permanente, depressione con tendenza al suicidio e psicosi sono tra gli effetti collaterali del trattamento, che ha successo solo per circa la metà dei pazienti colpiti da MDR-TB e un quarto di quelli con XDR-TB.

L'Armenia è stato uno dei primi paesi al mondo ad autorizzare l'uso di due nuovi farmaci anti-TB, bedaquilina e delamanid, che promettono di essere meno tossici e più efficaci. Nel 2016 questo ha continuato ad essere il centro delle attività di MSF in Armenia, mentre la cura dei pazienti sottoposti al trattamento standard per la MDR-TB è stata trasferita alle autorità locali.

Tra gennaio e dicembre 2016, 66 pazienti affetti da MDR-TB hanno iniziato il nuovo regime e alla fine dell'anno i pazienti sottoposti al trattamento erano 79.

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