Lo spostamento dei rifugiati del Mali all’interno del Burkina Faso ha avuto come conseguenza una riduzione delle attività di Medici Senza Frontiere (MSF) nel 2013.

Cosa facciamo

  • 18.800 visite ambulatoriali
  • 7.000 pazienti curati la malaria
  • 1.300 visite prenatali

Dove siamo

Oudalan

Il flusso di persone provenienti dal Mali in fuga dalla violenza e dagli attacchi nel loro paese è cominciato nel febbraio 2012, e un programma di emergenza è stato aperto da MSF per aiutarli a soddisfare i loro bisogni medici.

Inizialmente, la maggior parte dei rifugiati si concentrava nei campi vicino al confine con il Mali, nella provincia di Oudalan.

Nella seconda parte dell’anno però, il governo del Burkina Faso ha spostato i campi più all’interno per assicurare una maggiore sicurezza ai rifugiati. 

All’inizio del 2013, a causa del deterioramento della sicurezza nella zona del Sahel, le autorità hanno nuovamente deciso di spostare i rifugiati.

Nel giro di sei mesi, 11.300 persone che vivevano nei campi dove MSF lavorava - Ferrerio, Dibissi e Ngatourou-Niènié - sono state spostate nei campi più all’interno di Goudobo e Mentao.

Di conseguenza, MSF ha dovuto ridurre le sue attività.Ad aprile, MSF ha cominciato a utilizzare una clinica mobile due giorni a settimana per le persone rimaste nel campo di Dibissi,  così come per i 6.200 residenti del distretto sanitario di Gandafabou.

L’équipe ha fornito visite mediche di base, vaccinazioni - principalmente contro tetano e morbillo - e trasferimenti all’ospedale di Dori.

Si stima che 43.000 rifugiati del Mali fossero presenti in Burkina Faso alla fine del 2013. 

La nostra presenza nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013: 91
  • Operiamo nel Paese dal: 1995