Il sistema centralizzato e i costi di trattamento pongono barriere all’assistenza sanitaria per molte persone in Camerun. Coloro che sono affetti da malattie trascurate come l’ulcera di Buruli, prevalente nelle aree rurali, sono particolarmente a rischio.

Cosa facciamo

2.800 pazienti in trattamento con antiretrovirali di prima linea

Dove siamo

Akonolinga, Doula, Extreme North e North

L’ulcera di Buruli è una malattia tropicale che distrugge la pelle e il tessuto molle, di solito su braccia e gambe. Se non trattata, può causare infezioni secondarie, limitare il movimento e causare disabilità e cicatrici permanenti.

Se la malattia viene identificata abbastanza presto, la maggioranza dei pazienti può essere curata con antibiotici, sebbene spesso sia necessario un intervento chirurgico.
Non si sa ancora esattamente come venga trasmessa l’ulcera di Buruli. Circa la metà delle persone affette da questa malattia in Africa è composta da bambini. 

Le persone con una sospetta ulcera di Buruli in Camerun sono esaminate e sottoposte a test di laboratorio. Se diagnosticate con la malattia, ricevono antibiotici, cure per le ferite, chirurgia e fisioterapia nel reparto per l’ulcera di Buruli gestito da MSF nell’ospedale di Akonolinga.

Il test dell’HIV viene effettuato di routine su tutti i pazienti; il 12,5 per cento delle persone che hanno partecipato al programma durante l’anno sono risultate positive all’HIV, circa il triplo della morbilità stimata nella popolazione.

Coloro che risultano positivi al test ricevono una cura completa per entrambe le malattie. In totale, l’équipe ha curato 188 persone con ferite croniche legate all’ulcera di Buruli, eseguito più di 15.800 medicazioni chirurgiche, ricoverato 48 nuovi pazienti e realizzato 78 interventi chirurgici.

Da novembre 2011, viene portata avanti una ricerca per facilitare la diagnosi dell’ulcera di Buruli in quei paesi con scarse risorse dove la malattia ha una forte incidenza.

L’obiettivo è dotare gli operatori sanitari di una griglia diagnostica facile da seguire per identificare i casi. La prima fase dello studio è stata completata quest’anno, e in totale vi hanno preso parte 370 pazienti.

Il programma per l’HIV a Douala è stato trasferito al Ministero della Salute in aprile, e il tenofovir è stato adottato come trattamento di prima linea.

La presenza di MSF nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013:79
  • Operiamo nel Paese dal: 1984