Sebbene il governo del Ciad abbia promesso di aumentare gli investimenti nell’assistenza sanitaria, la qualità delle cure e gli indicatori sanitari sono ancora molto bassi, in particolare quelli delle comunità rurali, i bambini e i rifugiati. 

Cosa facciamo

  • 183.350 visite ambulatoriali
  • 113.900 pazienti trattati per la malaria
  • 20.850 pazienti in cura nei centri nutrizionali

Dove siamo

Abéché, Am Timan,Batha, Chari Baguirmi, Hadjer Lamis, Logoné Oriental, Mandoul, Mayo Kebbi Ouest, Moyen- Chari, N'djamena,Salamat, Tissi e Wadi Fira

Il tasso di mortalità nei bambini sotto i cinque anni di età è alto mentre il tasso di copertura vaccinale di routine è basso. Spesso le persone muoiono di malnutrizione o di malattie prevenibili come malaria o colera, e le epidemie sono ricorrenti.

L’instabilità nei paesi vicini fa sì che il Ciad ospiti anche un alto numero di rifugiati. Nel 2013, circa 60.000 nuovi rifugiati sono arrivati nel paese, con bisogni urgenti di assistenza medica di base e specialistica. 

Attenzione speciale alla malaria

La malaria, una malattia causata dalle zanzare, è una delle maggiori cause di morte nei bambini sotto i cinque anni di età, ma i decessi possono essere prevenuti con semplici misure come l’uso di zanzariere, medicina preventiva e diagnosi e trattamento rapidi. 

Negli ultimi anni, le équipe di MSF hanno lavorato per prevenire e curare la malaria nei distretti di Moissala e Bouna, nella regione di Mandoul. Le équipe si sono concentrate sui bambini con casi gravi e con complicanze nell’unità per la malaria dell’ospedale di Moissala.

MSF ha anche fornito supporto ai centri di salute e agli operatori sanitari delle comunità nelle aree rurali con forniture di farmaci e personale. La chemio prevenzione stagionale della malaria - la distribuzione di antimalarici come strategia di prevenzione - è stata organizzata per i bambini sotto i cinque anni di età e donne incinte durante la stagione alta (luglio-ottobre).

La strategia era risultata efficace in precedenza, riducendo il numero di persone che sviluppavano malaria acuta. Nel 2013, la profilassi è stata distribuita a 53.000 bambini e le équipe hanno registrato una riduzione generale della malaria del 60% a Moissala rispetto all’anno precedente. 
All’ospedale Massakory, nella regione di Hadjer Lamis, dove MSF ha fornito supporto all’assistenza pediatrica, le équipe hanno curato 36.600 pazienti durante il picco dei casi di malaria tra luglio e dicembre. I bambini hanno anche ricevuto cure contro la malnutrizione nell’ospedale e nelle zone circostanti.

E’ stata lanciata un’estesa campagna di potabilizzazione dell’acqua domestica per aiutare a prevenire focolai di diarrea. Quest’attività al momento ha interessato 900 famiglie in 20 villaggi. 

Da agosto a ottobre, si è realizzato un intervento di emergenza in risposta agli alti livelli di malaria nella regione di Salamat.

Con base all’ospedale di Am Timan, sono state intraprese attività di sensibilizzazione per far sì che gli abitanti delle aree remote del distretto potessero accedere alle cure mediche necessarie. Un’équipe di MSF nell’ospedale di Am Timan ha anche continuato a fornire assistenza di base e specialistica con particolare attenzione alle donne e ai bambini.

Sono stati forniti servizi di salute riproduttiva, assistenza ostetrica di emergenza e trattamenti per la tubercolosi e l’HIV, incluso la prevenzione della trasmissione materno-fetale del virus. Le équipe hanno effettuato 5.280 visite ambulatoriali,  prestato assistenza durante 1.895 parti e testato 2.050 persone per l’HIV.

Un programma pediatrico nutrizionale, attivo nell’ospedale e in nove centri di assistenza, ha trattato 9.900 bambini. Sei di questi nove centri sono poi stati trasferiti al Ministero della Salute alla fine dell’anno.

Assistenza ai rifugiati sudanesi

All’inizio dell’anno, nuovi scontri nel Darfur, in Sudan, hanno generato un flusso di rifugiati nell’area di Tissi in Ciad. MSF ha svolto varie attività nella città di Tissi, aprendo un pronto soccorso per curare le vittime della violenza, un centro di salute nel campo di Ab Gadam e un presidio sanitario a Um Doukhum.

La popolazione soffriva principalmente di malaria, infezioni alle vie respiratorie, diarrea e malattie della pelle, e malnutrizione. L’équipe ha effettuato 52.820 visite ambulatoriali e ha curato 10.400 persone per la malaria. MSF ha fornito acqua potabile e costruito latrine per migliorare le condizioni igieniche di base nel campo di Ab Gadam.

A Goz Beida, un’équipe ha condotto visite mediche di base, fornito accesso ad acqua potabile e distribuito materiali di supporto quali coperte e kit per l’igiene per migliorare le condizioni di vita.

Campagne estese di vaccinazione

Senza le vaccinazioni di routine, i bambini presentano un maggior rischio di contrarre infezioni, e le conseguenze possono essere fatali se sono anche malnutriti. MSF partecipa allo sforzo per ampliare la copertura vaccinale di routine in collaborazione con il Ministero della Salute, e organizza campagne di vaccinazione per gli sfollati e in risposta a epidemie.

Nel 2013 sono state effettuate tre campagne di vaccinazione contro il morbillo, che hanno riguardato 257.000 bambini nella regione di Ouaddai a maggio, 102.000 bambini a Guéréda e 68.100 bambini a Iriba a settembre. 

A febbraio, una campagna di vaccinazione è stata realizzata a Goz Beida in seguito a un’epidemia di febbre gialla, una malattia virale portata dalle zanzare che può causare malattie gravi al fegato e morte. Un totale di 161.300 persone sono state vaccinate. Nella regione di Salamat, alcuni focolai hanno portato MSF a vaccinare 12.250 persone contro il morbillo e 26.800 contro la meningite. 

Risposta alle emergenze

In seguito alle inondazioni a Maro, nella regione di Moyen-Chari, MSF ha fornito assistenza ai rifugiati della Repubblica Centrafricana che vivevano nei campi di Yaroungou e Moula, realizzando 12.200 visite mediche di base, e offrendo supporto nutritivo a 2.630 bambini, oltre che vaccinazioni. Ad agosto, è stata inoltre fornita assistenza ai rifugiati di Koldaga e Moissala.

Passaggi di consegna

Un programma di MSF iniziato nel 2008 ad Abéché ha fornito assistenza medica, riabilitativa e psicosociale alle donne affette da fistola ostetrica. La fistola, una conseguenza di complicazioni nel parto, causa non solo dolore, ma anche incontinenza, che a sua volta genera esclusione sociale e perfino allontanamento da famiglia e amici.

Il trasferimento del programma al Ministero della Salute è cominciato alla fine del 2013. Il village des femmes da 45 posti letto ha accolto circa 850 donne in totale, e le pazienti hanno potuto beneficiare di chirurgia riabilitativa e assistenza post-chirurgica. 

Un programma nutrizionale di emergenza a Bokoro, Hadjer Lamis, è stato trasferito al Ministero della Salute a febbraio. 

La presenza di MSF nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013: 1039
  • Operiamo nel Paese dal: 1981
 

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