Le persone affette da HIV/AIDS in Cina incontrano difficoltà nell’accesso alle cure necessarie. 

Cosa facciamo

Distribuzione di kit igienici, secchi, tende di plastica e zanzariere a 950 famiglie. 

Dove siamo

Guangxi e Yunnan

Sebbene l’incidenza dell’HIV sia bassa in Cina, fornire una risposta adeguata alle persone che necessitano di trattamento rimane una sfida. 

Nel dicembre 2013, la Cina ha dato inizio alla politica “Quattro esenzioni e un’assistenza”, fornendo consulenze e test per l’HIV, trattamenti antiretrovirali, prevenzione della trasmissione materno-fetale e istruzione scolastica per i bambini resi orfani dall’AIDS, il tutto in forma gratuita, ma molti malati non hanno beneficiato di queste misure.

Secondo il Ministero della Salute, alcune regioni e dipartimenti non sono sufficientemente preoccupati dall’HIV, e stigmatizzazione e discriminazione sono ancora diffuse. 

Una ONG cinese, Aids Care China (ACC), sta fornendo assistenza e trattamenti di qualità attraverso cliniche private, sperando di riuscire a dimostrare l’impatto sulla salute della popolazione e influenzare riforme che rendano le cure più facilmente accessibili.

Nell’ottobre 2011, in risposta ad una richiesta di ACC, Medici Senza Frontiere ha cominciato a supportare una clinica  vicino al confine tra Cina e Myanmar a Jiegao,  nella provincia dello Yunnan, dove c’è un alto numero di cinesi e birmani che fanno uso di droghe iniettabili e che sono affetti da HIV o da co-infezione HIV-TB e HIV-epatite C.

A settembre, un’équipe di MSF composta da quattro persone ha cominciato a fornire competenze mediche e di gestione del personale nel quadro di un accordo di un anno. 

Inondazioni nello Guangxi

Ad agosto 2013, più di 127.000 persone sono state colpite dalle inondazioni e dalle frane a Guiping, nella provincia dello Guangxi. MSF ha distribuito kit igienici, secchi, tende di plastica e zanzariere a 950 famiglie.

La presenza di MSF nel Paese:

 

Personale presente alla fine del 2013: 5
Operiamo nel Paese dal: 1986