I popoli nomadi, i rifugiati, le persone in aree colpite dal conflitto e quelle che abitano nelle zone più remote dell’Etiopia non hanno accesso ai servizi sanitari. 

Cosa facciamo

  • 120.800 visite ambulatoriali
  • 9.900 pazienti curati nei centri per il trattamento della malnutrizione
  • 600 pazienti sotto trattamento per la TB

Dove siamo

Afar, Amhara, Benishangul-Gumuz, Gambella, Oromia, Snnpr e Somali Region

In risposta alla mancanza di servizi medici per donne incinte e bambini piccoli, MSF gestisce un programma incentrato sulla salute materno-infantile a Sidama, nella regione di Southern Nations, Nationalities and People (SNNPR).

I pazienti vengono visitati nei centri di salute di Mejo e Chire, e attraverso attività di sensibilizzazione in 15 località. Una struttura per l’accoglienza di donne con gravidanze difficili offre loro un posto dove stare per una o due settimane prima del parto, così che siano vicine ai servizi ostetrici di emergenza.

Nel 2013, l’équipe ha condotto 10.460 visite prenatali e post-parto, ha prestato assistenza durante 800 parti e vaccinato 19.260 bambini. Il reparto ha accolto 3.000 pazienti. 

La leishmaniosi viscerale, o kala azar, una malattia parassitaria trasmessa dalla puntura di una mosca della sabbia infetta, è endemica e alcune volte persino epidemica in Etiopia. Ad Abdurafi, nella regione di Amhara, MSF fornisce cure alle persone affette da kala azar e HIV/AIDS, e per quelle co-infettate da tubercolosi (TB).

Nel 2013, MSF ha completato il passaggio di pazienti affetti da solo HIV all’Ufficio della Salute. Il programma di Abdurafi offre anche supporto nutrizionale ai pazienti e trattamento per i bambini malnutriti al di sotto dei cinque anni.

Colmare le lacune nell’assistenza sanitaria nella Regione Somala

Il sottosviluppo, la carenza di operatori sanitari con sufficiente esperienza e qualificazioni ,insieme al conflitto tra le forze governative e i gruppi armati anti-governativi pongono tutte barriere all’assistenza sanitaria nella Regione Somala.  

A Degehabur, MSF ha supportato l’ospedale regionale con servizi ostetrici di emergenza, assistenza di salute mentale, assistenza alle vittime di violenza incluso violenza sessuale, trattamento per la malnutrizione e la TB.

Assistenza sanitaria di base è stata fornita attraverso cliniche mobili a Birqod, Ararso e Degehabur. Alcune équipe hanno condotto 3.460 visite prenatali e inserito 960 bambini nei programmi nutrizionali.

Attività di salute mentale, incluso il counselling e terapia di gruppo, sono state seguite da 890 persone, mentre 430 persone hanno iniziato il trattamento per la TB.

 Un reparto totalmente equipaggiato da 35 posti letto è stato costruito per fornire cure migliori per i bambini che avevano bisogno del ricovero. I farmaci e il materiale per la gestione delle attività sanitarie sono anch’essi stati forniti. Miglioramenti si sono registrati per quanto riguarda la qualità e la fornitura di acqua nelle strutture sanitarie supportate da MSF e un’équipe ha completato una campagna di vaccinazione contro il morbillo insieme all’Ufficio della Salute. 

Nell’area di Wardher, MSF ha fornito supporto all’ospedale di Wardher, concentrandosi sulle cure specialistiche per bambini con malnutrizione acuta o gravemente malati, servizi di maternità e trattamento per la TB. Assistenza di base è stata offerta nel presidio medico di Yucub, e due centri di salute a Danod e Yucub hanno ricevuto supporto sotto forma di personale, forniture mediche e formazione, in modo da fornire servizi sanitari di qualità alla popolazione circostante.

Inoltre, cliniche mobili regolari hanno viaggiato verso nove sedi periferiche e fornito assistenza sanitaria, nutrizione terapeutica e immunizzazione. Un’ambulanza gratuita ha coperto 12 villaggi. Le équipe hanno curato 1.467 bambini malnutriti, fornito assistenza prenatale a 2.242 donne e prestato assistenza durante 325 parti. 

Assistenza critica ai rifugiati

Le équipe hanno continuato a fornire assistenza medica specialistica ai rifugiati somali e alla popolazione ospitante di Dolo Ado, nella zona di Liben, nella Regione Somala. I servizi includono un’area ricovero, chirurgia ostetrica di emergenza e un centro terapeutico per il trattamento della malnutrizione per i bambini. Le équipe hanno vaccinato 12.180 bambini contro il morbillo e, in collaborazione con l’Ufficio Regionale della Salute, hanno anche condotto vari cicli di vaccinazioni anti-polio. 

Nella regione occidentale di Benishangul-Gumuz, un’équipe ha fornito aiuto ai rifugiati sud sudanesi. Una valutazione del programma nutrizionale di emergenza iniziato nel 2012 nel campo di Bambasi ha mostrato che lo status nutrizionale dei pazienti era migliorato significativamente.

MSF ha continuato a lavorare con le autorità locali per migliorare l’assistenza sanitaria e i servizi nutrizionali a Bambasi, Tongo e nel nuovo campo di Ashura. Le équipe hanno realizzato 23.170 visite e inserito 21.025 bambini nei programmi nutrizionali nei tre campi. 

A luglio, in seguito ad uno scoppio di violenza in Sud Sudan, MSF ha cominciato a fornire assistenza a circa 3.000 rifugiati e 3.000 persone nella comunità ospitante di Raad, nella regione di Gambella. Alla fine dell’anno, le équipe avevano condotto 5.500 visite, e vaccinato 1.280 bambini contro il morbillo e 1.980 contro la meningite. 

Risposta a siccità e deportazioni

La peggiore siccità degli ultimi anni nella regione di Afar ha avuto un fortissimo impatto sulla salute e nutrizione della popolazione. Ad aprile, MSF ha risposto inviando un’équipe a Teru Woreda, un’area aspra e difficile da raggiungere a cui manca un sostegno allo sviluppo.

Il personale ha creato un programma nutrizionale supplementare e un’unità di ricovero, e ha realizzato attività mobili di trattamento. Oltre 1.880 bambini hanno ricevuto così assistenza medica. 

 

A novembre, il governo dell’Arabia Saudita ha cominciato a deportare lavoratori stranieri ‘illegali’, il cui risultato è stato l’arrivo di 154.837 uomini, donne e bambini etiopi all’aeroporto di Bole alla fine di dicembre.

MSF ha fornito supporto psicosociale a 15.673 persone. A un quinto di coloro che hanno ricevuto consulenze individuali è stata diagnosticata una malattia mentale e 40 sono stati riferiti all’ospedale psichiatrico di Addis Ababa per cure ulteriori. 

Chiusure di programmi

La TB è la seconda causa più comune di morte in Etiopia dopo la malaria, e ci sono indicazioni che forme resistenti ai farmaci siano in crescita. MSF ha aiutato l’Ufficio della Salute a implementare un programma innovativo per il trattamento della TB a Dire Dawa.

L’équipe ha poi trasferito il progetto dopo aver donato materiale diagnostico, affinato i protocolli medici e apportato modifiche al reparto per la TB e alle case dei pazienti così che potessero sottoporsi al trattamento senza dover rimanere a lungo in ospedale. 

La clinica di East Nimey, nella Regione Somala, è stata trasferita all’Ufficio della Salute a marzo, e il centro terapeutico per il trattamento della malnutrizione nel campo rifugiati di Buramino è stato chiuso ad aprile.  A giugno, MSF ha anche trasferito il progetto che offriva ricoveri, cure di maternità e supporto nutrizionale al centro di salute di Mattar, a nord della città di Gambella.

Nella prima metà dell’anno, le équipe hanno condotto 33.140 visite generali e 650 visite prenatali, e prestato assistenza a 170 parti. 

La presenza di MSF nel Paese:

  • Personale attivo nel paese nel 2013: 1.226 
  • Operiamo nel Paese dal: 1984

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