Forniamo cure mediche, ripari, servizi igienici e distribuiamo generi di primo soccorso ai rifugiati e ai migranti che arrivano nelle isole del Dodecanneso e a Lesbo, ad Atene e al valico di frontiera di Idomeni in Macedonia. Nel 2015, la Grecia ha assistito a un numero di arrivi senza precedenti.  Alla fine dell’anno, 856,723 persone in totale sono arrivate nel paese e, in media, 10 persone sono morte ogni giorno cercando di attraversare il mare verso l'Europa. MSF chiede alle autorità greche di rispettare i propri obblighi e di impegnarsi per l'accoglienza, fornendo e gestendo spazi in tutte le isole greche, dove le persone possano essere accolte con ripari, cibo, servizi igienici e assietenza medica. Queste azioni richiedono la massima urgenza, in quanto il flusso di persone in arrivo non si ferma durante l'inverno, ma le condizioni di vita per loro sono ancora più dure.

Kos e Leros

Non esiste alcun sistema di accoglienza in nessuna delle isole del Dodecaneso. La mancanza di ripari, servizi igienici, cibo e assistenza medica è diventata ancora più evidente a Kos, poiché nel mese di settembre le autorità locali hanno sollecitato la chiusura del campo Captain Elias, un edificio fatiscente, dove si mandavano i rifugiati in attesa della registrazione dei documenti. Di conseguenza, ora le persone sono costrette a dormire all'aperto nella città di Kos, senza un tetto sopra la testa. Con il calo delle temperature notturne e l'inverno alle porte, non esiste ancora nessuna soluzione: le autorità di Kos finora hanno rifiutato categoricamente qualsiasi tipo di accoglienza sull'isola che andasse oltre la registrazione delle persone.In risposta all’emergenza, MSF ha installato ripari in un parco archeologico dell'isola e sta fornendo, in collaborazione con altre organizzazioni, assistenza di base. MSF stava cercando alternative con altri soggetti interessati, ma l'opposizione delle autorità è particolarmente forte.

A Leros, MSF fornisce ripari e servizi igienici per ospitare le persone portate sull'isola per la registrazione dalla vicina isola militare Farmakonisi. Offriamo assistenza medica e distribuiamo cibo, acqua e beni di conforto non alimentari. Il team di MSF ha condotto proiezioni di vulnerabilità per identificare i gruppi più vulnerabili come le donne in stato di gravidanza, minori, ma anche persone senza alcuna risorsa di avere accesso alle necessità di base, offrendo visite mediche e sostegno psicologico a Leros da marzo. Fin dall'inizio del nostro intervento a Kos e Leros abbiamo condotto un totale di 9178 visite mediche a Kos e 5092 a Leros. Abbiamo anche svolto attività di salute mentale per più di 6000 persone nelle due isole.

Operazioni di soccorso in mare a Leros

 

Uomini, donne e bambini ammassati su un gommone in mezzo al mare. Terrore. Panico. Disperazione. Tutto questo succede...

Pubblicato da Medici Senza Frontiere su Venerdì 29 gennaio 2016

Il 21 dicembre 2015, MSF ha iniziato le operazioni di salvataggio a sud-est del Mar Egeo. L'obiettivo è quello di fornire operazioni di salvataggio per prevenire tragedie in mare, in relazione ai pericolodi viaggi che i rifugiati devono intraprendere per raggiungere l'isola di Leros e isole adiacenti. Quattro equipaggi di MSF (skipper, marinai e ufficiali di soccorso) sono basati con tre gommini sull'isola di Leros e rispondono a situazioni di emergenza in coordinamento con la guardia costiera greca. Finora, MSF è intervenuta in 8 diversi casi e ha assistito 289 persone. La maggior parte di questi interventi sono evacuazioni di rifugiati in difficoltà a raggiungere gli isolotti rocciosi.

Lesbos 

Un team d’emergenza di MSF è stato inviato a Lesbo nel mese di giugno. In entrambi i campi dove si effettuano le registrazioni, MSF fornisce visite mediche, sostegno psicologico, distribuzione di generi di prima necessità, operazioni di soccorso in mare nel Nord e organizzazione dei trasporti dei nuovi arrivati dal Nord ai campi di registrazione.

In totale, MSF ha effettuato 16,123 visite mediche sull'isola nel 2015, 209 sedute individuali di assistenza psicologica e 457 sessioni di gruppo per un totale di 2998 partecipanti. I nostri team - che stanno fornendo assistenza medica ai rifugiati e migranti nei campi di Kara Tepe e Moria e al porto di Mytilini, hanno osservato varie patologie legate alle condizioni invernali, come le infezioni delle vie respiratorie, e ferite dovute al viaggio. MSF continua a lavorare anche per migliorare la fornitura di acqua e sistemi sanitari nei campi Kara Tepe e Moria e garantisce servizi di pulizia. 

MSF offre, inoltre, servizi di trasporto con 10 autobus per i nuovi arrivati, trasportando una media di 400 persone tutti i giorni, affinchè non debbano percorrere 70 chilometri a piedi per raggiungere i centri di registrazione nel sud dell'isola. Per il trasferimento medico dei nuovi arrivi, stiamo lavorando con due ambulanze sull’isola e un mini furgone per i casi meno gravi e le famiglie più vulnerabili. Abbiamo installato anche un centro di transito nella città di Matamados per fornire ripari e trasporti, servizi igienici, cibo, coperte, wifi e postazioni per ricaricare i cellulari, prima assistenza ai nuovi arrivati  in viaggio verso verso i siti di registrazione nel sud dell'isola.

Le autorità greche non hanno ancora identificato un adeguato spazio aggiuntivo oltre al centro di accoglienza esistente e al campo di Moria e Kara Tepe, dove si possano offrire riparo, cibo, servizi igienici e viste mediche. Fino a quando ciò non avverrà, a fronte della cattiva gestione cronica da parte delle autorità, è probabile che l'isola passi da una situazione di crisi all'altra. MSF negozia da mesi con le autorità per avere uno spazio vicino al porto dove le persone aspettano il loro traghetto. L’obiettivo è installare alcune tende riscaldate, almeno per i bambini e le persone vulnerabili.

Idomeni

Nel campo di transito di Idomeni, vicino al confine con la Macedonia, MSF gestisce una clinica medica e distribuisce generi di prima necessità per coloro che continuano il loro viaggio verso l'Europa occidentale. Il campo di transito ha ora 6 capannoni riscaldati, 24 docce calde, wifi, fornitura di piatti caldi e bagni puliti. Tuttavia, dal 9 dicembre questo campo è stato chiuso a rifugiati e migranti a causa delle restrizioni imposte dalla polizia greca. Ora, molti rifugiati e migranti che viaggiano verso la frontiera macedone non hanno altra scelta che passare ore in attesa presso un distributore di benzina a meno di 20 chilometri dal campo - spesso durante la notte. In risposta, MSF ha istituito quattro tende di  45 metri quadri presso la stazione di servizio con stufe all'interno in modo che le persone in attesa possano stare al caldo e all’asciutto. Abbiamo anche un nostra clinica mobile sul posto, servizi igienici temporanei e distribuzione di cibo e acqua. Eppure tutto questo è completamente inutile dato che un campo con tutti i servizi necessari è vuoto, proprio nelle vicinanze.Con il 50% dei rifugiati e dei migranti in Grecia ora classificati come "illegali" a causa di documenti scaduti o illegali, le perosne che in difficoltà sono sempre più difficili da raggiungere, percorrendo vie non ufficiali per proseguire il loro viaggio. In risposta, abbiamo aumnetato il raggio d’azione delle nsotre attività, nelle zone che sappiamo essere popolate da persone che sono state respinte dalla Macedonia  o da cui non possono passare. Qui, stiamo fornendo assistenza medica, nonché distribuzione di coperte, cibo e acqua.

Abbiamo visto un aumento considerevole dei trafficanti nella zona a seguito delle restrizioni messe in atto il 19 novembre che permettevano solo a siriani, afgani e iracheni di attraversare la Grecia. Inoltre, abbiamo sentito testimonianze di persone che sono state fermate mentre attraversavano illegalmente la Macedonia e sostenevano di essere state picchiate dalla polizia - anzi, le nostre équipe mediche hanno trattato una serie di ferite dovute a violenze anche se non possiamo confermare gli autori di questa violenza.

Samos

Samos è la seconda isola più importante, dopo Lesbo, dove sbarcano i rifugiati quando arrivano dalla Turchia. Un team MSF sta fornendo una prima assistenza ai rifugiati quando sbarcano per poi trasferirli su di un bus MSF nella città di Vathy dove, nell'area portuale, avviene il processo di registrazione. A Vathy, MSF sta portando avanti attività di assistenza medica e mentale al porto dove solo a poche nazionalità è concessa protezione, prevalentemente ai siriani. MSF sta anche gestendo una clinica mobile vicino al centro di identificazione nel nord della città di Vathi dove il resto dei migranti, inclusi gli afgani, aspetta per giorni o settimane che la registrazione venga completata. MSF sta fornendo generi di prima necessità e pasti caldi a una media di 700 persone che arrivano ogni giorno dal centro di riconoscimento. A dicembre, MSF ha effettuato un totale di 672 consultazioni.

Agathonisi

Sull'isola di Agathonisi MSF sta fornendo lo stesso tipo di assistenza che fornisce nella vicina isola di Samos: cure mediche ai rifugiati nel momento in cui sbarcano e dopo, in una clinica mobile. I beni di prima necessità non alimentari sono distribuiti in base alle esigenze.

Atene

Per rispondere all'incremento degli arrivi di migranti ad Atene, MSF sta fornendo da dicembre 2015 visite ambulatoriali al centro di accoglienza per rifugiati Eleonas. Tra il 2 e il 31 dicembre, sono stati ricevuti 708 pazienti. L’équipe medica, composta da un medico, un infermiere, un traduttore arabo e un traduttore farsi, è presente tutti i giorni, compreso il fine settimana. Il 10 dicembre, dopo il ritorno di circa 50 autobus di migranti da Idomeni ad Atene, il team ha fornito visite mediche nello stadio Taekwondo.  Dal 30 dicembre al 2 gennaio, un secondo team MSF ha fornito visite mediche nel quartiere Kolonos nel centro di Atene in seguito al freddo e in conformità al piano di emergenza del comune di Atene.

Le attività del 2013

  • 2.900 visite mediche
  • 200 sedute di salute mentale individuali o di gruppo

Dove siamo

Athens, Drama, Evros e Komotini

I migranti e i richiedenti asilo di ogni età possono trovarsi arrestati sommariamente e confinati in centri di detenzione fino a 18 mesi. Hanno scarsa o nessuna possibilità di comunicare con le loro famiglie, e la loro salute fisica e mentale spesso si deteriora. 

MSF ha risposto alla situazione fornendo visite mediche e supporto psicosociale ai detenuti nei centri di Komotini, Filakio e Drama e nelle stazioni di polizia di Feres, Soufli, Tychero e Nord Iasmos.

Materiale quali vestiti, sacchi a pelo, asciugamani e sapone sono stati distribuiti  nei centri per aiutare le persone a mantenere un livello basico di igiene, salute e dignità. Queste attività sono state trasferite al Centro Ellenico per il Controllo della Malattia ad aprile.

Cinque mesi dopo, MSF ha ripreso le attività di assistenza a Filakio e Komotini, così come a Feres, Soufli e Nord Iasmos poiché in realtà le autorità non fornivano alcuna assistenza medica o umanitaria. L’équipe ha risposto anche a due epidemie di scabbia nei centri di detenzione- un’infestazione parassitaria della pelle che si diffonde rapidamente in condizioni di sovraffollamento.

Più di 2.000 persone sono state curate tra gennaio e aprile e tra settembre e dicembre. 

Assistenza sanitaria fuori dalla portata di molti

La crisi finanziaria in Grecia ha portato ad un taglio del budget sanitario nazionale del 40% e i fondi statali per i farmaci sono anch’essi stati dimezzati. Come conseguenza c’è una disponibilità limitata di medicine, non solo per gruppi vulnerabili come i disoccupati  o coloro che non hanno assicurazione, ma anche per la popolazione in generale.

In ottobre, un’ équipe di MSF ha cominciato ad aiutare persone bisognose di assistenza medica nei centri di distribuzione del cibo ad Atene. Sono state fornite assistenza sul posto, incluso visite mediche, riferimenti agli ospedali e riferimenti psicosociali per accoglienza e assistenza legale. Molti pazienti erano disoccupati o anziani. 

Le temperature sotto zero all’inizio del 2013 hanno costretto le autorità ad aprire dei rifugi temporanei di emergenza per proteggere i senza fissa dimora di Atene, e MSF ha lanciato un intervento di emergenza a gennaio. 

La presenza di MSF nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013: 12
  • Operiamo nel Paese dal: 1991

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