I tassi di dipendenza da droga in Iran rimangono alti, tuttavia molte persone con dipendenza hanno difficoltà ad accedere alle cure mediche e psicologiche di cui hanno bisogno.

Cosa facciamo

  • 5.800 visite ambulatoriali
  • 1.200 visite prenatali
  • 60 sedute di salute mentale individuali o di gruppo

Dove siamo

Tehran

Le autorità iraniane hanno riconosciuto che la dipendenza da droga e l’infezione da HIV rappresentano un crescente problema di salute pubblica, e hanno compiuto passi importanti per iniziare la riduzione del danno e la prevenzione dell’HIV/AIDS tra coloro che fanno uso di droghe iniettabili.

Tuttavia, i numerosi bisogni medici di gruppi ad alto rischio rimangono acuti, specialmente a Teheran, dove chi fa uso di droga, i lavoratori dell’industria del sesso e i bambini di strada sono stigmatizzati e non possono quindi accedere al sistema sanitario generale. 

A Darvazeh Ghar, uno dei distretti più poveri di Teheran, MSF ha continuato a gestire un centro di salute dedicato a donne e bambini sotto i cinque anni di età che sono esclusi dall’assistenza medica, incluso i rifugiati privi di documenti.

Insieme alle autorità iraniane e alle organizzazioni locali, MSF ha offerto assistenza gratuita e di base, incluso visite mediche per donne e bambini, assistenza ginecologica, pianificazione familiare e cure post-parto. Un programma di salute mentale è iniziato a settembre, con trattamento e supporto forniti da uno psichiatra e uno psicologo. 

L’Ufficio per gli Affari degli Immigranti Stranieri dell’Iran stima che il paese ospiti 850.000 rifugiati, la maggior parte dei quali afghani. Mentre i rifugiati registrati godono di una assicurazione sanitaria privata, coloro che non hanno documenti hanno un accesso limitato alle cure mediche. 

La presenza di MSF nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013: 30
  • Operiamo nel Paese dal: 1990