A causa della crisi politica e delle violenze, il 20% della popolazione è sfollato internamente o rifugiato nei paesi vicini.

Cosa facciamo

  • 8.029 bambini malnutriti trattati
  • 811.381 visite ambulatoriali (di cui circa il 60% per malaria)
  • 6.681 interventi chirurgici
  • 15.702 parti assistiti
  • 955 vittime di violenze sessuali assistite
  • 4.359 pazienti sotto trattamento antiretrovirale

Cosa succede nel Paese:

La Repubblica Centrafricana (CAR) vive una situazione di emergenza sanitaria cronica e prolungata. La crisi politica e la violenza che scuote il paese dal 2013 hanno aggravato la carenza generale di servizi sanitari e il 72 per cento delle strutture sanitarie sono state danneggiate o distrutte. Allo stato attuale, la stragrande maggioranza delle strutture sanitarie pubbliche dipende dal sostegno di organizzazioni umanitarie e religiose.

Più di 447.000 persone sono ancora sfollate in CAR, più di 44.000 nella sola Bangui. A loro si aggiungono i 460.000 rifugiati centrafricani che sono fuggiti nei paesi limitrofi, soprattutto in Camerun, Ciad e nella Repubblica democratica del Congo (RDC). In totale, il 20% della popolazione del CAR è sfollato internamente o rifugiato nei paesi vicini. 

Ad oggi, MSF gestisce più di quindici progetti sparsi in tutto il paese. A questi si aggiungono i progetti di assistenza ai rifugiati centrafricani in Camerun, Ciad e nella Repubblica Democratica del Congo. I nostri progetti si concentrano in particolare sulla malaria, le vaccinazioni e la salute materno-infantile. Più di 2.400 operatori nazionali lavorano insieme a 230 operatori internazionali.

Problemi principali:

Violenze a Bangui

Il 26 settembre, Bangui è stata teatro di una nuova ondata di violenza e da allora l'insicurezza persiste. Molte altre persone hanno cercato rifugio nei già gremiti campi per sfollati. MSF le assiste attraverso cliniche mobili in sei aree della capitale. I gruppi armati ancora attivi e la criminalità organizzata rendono la sicurezza incerta a Bangui e in molte zone del paese. Questa situazione continua a ostacolare la capacità di MSF di raggiungere le persone bisognose di assistenza. Le cliniche mobili di MSF sono state fermate più volte da persone armate nelle vicinanze di città come Batangafo, Kabo, Bambari e Boguila. Dal mese di maggio, in alcune zone si osserva un forte aumento degli incidenti a scapito delle ONG. Durante le violenze del mese di settembre, molte ONG sono state saccheggiate, prese di mira e derubate.

Popolazioni isolate

La situazione delle popolazioni isolate rimane estremamente preoccupante. A Carnot, le popolazioni musulmane vivono intrappolate da oltre un anno. MSF continua a sostenerle attraverso cliniche mobili ed è stato istituito un sistema di riferimento per il ricovero dei pazienti. A PK5, l'enclave musulmana di Bangui, la situazione non migliora e la popolazione non riesce a provvedere ai propri bisogni fondamentali. Per quanto riguarda gli sfollati che cercano rifugio nella Diocesi di Berberati, tutti sono riusciti a tornare alle loro case tra la fine di luglio e i primi di agosto 2015.

Copertura vaccinale

Le percentuali di copertura vaccinale in CAR erano già ben al di sotto degli obiettivi nazionali prima del 2013, ma la crisi ha provocato la diminuzione delle attività di vaccinazione nel paese. Per MSF, la vaccinazione rimane una priorità per tutelare la salute dei bambini piccoli. All'inizio di quest'anno, MSF ha organizzato campagne di vaccinazione di massa contro il morbillo nel campo sfollati, nella città di Batangafo e nelle città di Bria, Nzako e Bakouma, nella parte orientale del paese. Un'altra campagna di vaccinazione si è svolta nelle città di Berberati e Mbako nel mese di maggio. In totale, oltre 60.000 bambini sono stati vaccinati contro il morbillo.

Malaria

La malaria è la principale causa di morte tra i bambini di età inferiore ai cinque anni. Per proteggere i bambini durante la stagione di punta della malaria, ai primi di luglio MSF ha lanciato una campagna terapeutica preventiva antimalarica nelle regioni di Batangafo, Kabo e Ndele. In totale, durante il primo turno oltre 15.000 bambini hanno ricevuto il trattamento. Il secondo e il terzo turno si sono svolti nel mese di ottobre e novembre e - nonostante le precarie condizioni di sicurezza - hanno interessato circa 12.000 bambini.

Le nostre attività a Bangui

Ospedale Generale

Chirurgia d'urgenzaPresso l'Ospedale Generale di Bangui, MSF gestisce da febbraio 2014 un centro di chirurgia d’urgenza e traumatologica per adulti da 107 posti letto. I pazienti operati presso l'Ospedale Generale usufruiscono anche di sedute di fisioterapia da ricoverati oppure ambulatorialmente.

Dall’inizio dell’anno, l’ospedale ha ricoverato 7.930 pazienti ed effettuato 3.276 interventi chirurgici. Un servizio di infermeria permette di fornire anche cure post-operatorie ai pazienti che finora ha effettuato oltre 12.000 medicazioni.

Assistenza alle vittime di violenza sessuale

Nel mese di luglio del 2014 è stato avviato un programma di sostegno per le vittime di violenza sessuale. Le nostre équipe forniscono sia assistenza medica (triterapia per l’HIV, vaccinazione contro l’epatite B in caso di bisogno, consulto di un’ostetrica) sia psicologica. Dal mese di gennaio 2015, sono state seguite 556 vittime di violenza sessuale.

Quartiere musulmano PK5

Il progetto di MSF nel centro sanitario di Mamadou Mbaiki, fornisce assistenza sanitaria gratuita ai bambini al di sotto dei 15 anni. Un'ambulanza di MSF si occupa del trasferimento dei pazienti gravi. Dall'inizio del 2015, le nostre équipe hanno effettuato 26.877 visite mediche.Una clinica mobile si reca una volta alla settimana alla Grande Moschea di Bangui per garantire l’accesso alle cure alle popolazioni isolate. Tra gennaio e giugno, la clinica mobile ha effettuato 2.539 visite mediche. A novembre, MSF ha allestito una nuova clinica mobile una volta settimana sul sito della Chiesa di San Giacomo a Bangui. Dalla sua apertura, sono state effettuate 60 visite.

Campo aereoportuale di M'Poko - assistenza sanitaria di base e di secondo livello

L'ospedale nel campo di M'Poko ha ridotto alcune attività nel 2015, grazie al numero crescente di centri sanitari funzionali nei quartieri vicini di Bangui e al ritorno degli sfollati ai loro luoghi di origine. 
Tuttavia, dopo gli eventi dello scorso settembre, c’è stato un nuovo afflusso di sfollati nel Campo Mpoko ma anche in altri luoghi della città di Bangui. MSF ha nuovamente incrementato le attività presso l'ospedale di Mpoko e, a partire dall'inizio del mese di ottobre, ha avviato delle cliniche mobili nei luoghi a maggiore concentrazione di persone.

Dall’inizio dell’anno, l’ambulatorio dell’ospedale di M'poko ha effettato 112.539 visite mediche. MSF gestisce anche un’unità di stabilizzazione di 24 posti letto che ricoverato 1.669 pazienti tra gennaio e la fine di ottobre. Durante questo periodo sono state effettuate un totale di 15.889 medicazioni. Dopo l'aumento del numero di casi di malaria, MSF ha iniziato la distribuzione di zanzariere per i pazienti più vulnerabili.  Secondo le cifre ufficiali, alla fine di ottobre, più di 20.000 persone vivono ancora nel campo.

Dall’avvio delle cliniche mobili, sono state effettuate 4.402 visite mediche e attraverso una camagna di vaccinazione contro il morbillo destinata ai bambini sfollati, sono stati vaccinati 13.047 bambini tra i 6 mesie i 10 anni (target definito con le autorità) per impedire il verificarsi di un'epidemia. MSF rimarrà nel campo fino a quando le necessità degli sfollati lo richiederanno e continuerà a monitorare la situazione per intervenire ove necessario.

Castor — cure mediche di base e salute materna

La maternità di Castor (80 posti letto, di cui 30 in neonatologia) è stata aperta nel mese di giugno del 2014. Da allora, l'équipe di MSF ha fornito assistenza sanitaria gratuita di alta qualità, concentrandosi su parti, complicanze ostetriche e neonatologia. Inoltre, un’équipe di consulenti medici e psicosociali fornisce assistenza alle vittime di violenza sessuale.

Dal mese di gennaio 2015, le attività del progetto sono cresciute notevolmente. Il reparto di maternità di Castor rimane l'unica struttura sanitaria a Bangui a fornire assistenza materna 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Nel primo semestre del 2015, l'équipe di Castor ha effettuato 6.726 parti di cui il 12 per cento cesarei, e 268 vittime di violenza sessuale hanno ricevuto assistenza medica e psicosociale. Lo scorso marzo è stata anche avviata la prevenzione della trasmissione materno infantile dell'HIV/AIDS. Per meglio organizzare i servizi e gestire la continua crescita delle presenze, una casa adiacente è stata affittata per ospitare le madri dopo il parto.

Notizie & Pubblicazioni correlate