“Le persone hanno paura di andare all’ospedale” (12 agosto)

La testimonianza di un medico siriano che gestisce un ospedale supportato da MSF ad Aleppo Est 

Fornivamo molti servizi in questo ospedale- chirurgia, pediatria, terapia intensiva, medicina interna. Ma i bombardamenti degli ultimi mesi ad Aleppo Est ci hanno obbligati a concentrarci sull’aumento dei feriti di guerra, che sono diventati quasi l’80% del nostro lavoro nelle ultime settimane". Continua>>

 

Siria: ospedale supportato da MSF raso al suolo a Idlib (8 agosto)

Un ospedale supportato da MSF, che serviva una popolazione di 70.000 persone nella città siriana di Millis, nel Governato di Idlib, è stato distrutto da un bombardamento aereo sabato 6 agosto. Quattro membri dello staff dell’ospedale e altre nove persone – tra cui cinque bambini e due donne – sono stati uccisi nei due attacchi aerei che hanno colpito direttamente l’ospedale e nei due attacchi che hanno colpito le vicinanze dell’edificio intorno alle 14 ora locale. Altri sei membri dello staff sono rimasti feriti. Il bombardamento, avvenuto in un periodo di crescente intensità del conflitto nel Governatorato di Idlib, ha praticamente distrutto l’ospedale, che ora è chiuso. Continua>>

 

Aleppo: situazione umanitaria disastrosa (8 agosto)

Il 23 luglio nella zona Est di Aleppo gli ospedali Al-Daqaq e Al-Bayan sono stati gravemente danneggiati. Nei primi minuti di caos successivi ai bombardamenti, i due ospedali si stavano mandando i pazienti a vicenda non sapendo di essere entrambi sotto attacco. Continua>>

 

Siria, attaccato ospedale di Al-Redwan, supportato da MSF: 6 morti (1 agosto)

Ieri l’ospedale di Al-Redwan, supportato da MSF nella città di Jasim in Siria meridionale, è stato colpito da attacchi aerei.Nell'attacco sono morte 6 persone di cui 2 donne, 2 bambini, un farmacista e il direttore amministrativo. Continua>>

 

Aleppo: intrappolati, sotto attacco e in lotta per sopravvivere (28 luglio)

Nelle scorse settimane i combattimenti ad Aleppo si sono intensificati e la popolazione, da molto tempo sofferente a causa del conflitto, sta sostenendo il peso di questa devastazione. Continui attacchi aerei colpiscono la zona orientale della città, mentre bombardamenti si abbattono su quella occidentale, causando molte vittime e feriti. L’assedio nella zona est di Aleppo ha lasciato circa 250.000 persone intrappolate e in lotta per la sopravvivenza, e l’unica strada che porta alle aree non controllate dal governo è stata interrotta. Adesso la popolazione, in particolare i feriti di guerra e i malati gravi, non ha vie d’uscita mentre cibo e forniture mediche non possono entrare. Questo assedio aumenta il già triste numero di persone che vivono in zone assediate in Siria. Continua>>

 

Siria: MSF chiede aiuti e protezione immediati per i rifugiati bloccati nel deserto al confine giordano (30 giugno)

Circa 60.000 persone bloccate in condizioni terribili presso il confine nord-orientale della Giordania con la Siria hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti e di protezione internazionale. Questo l’appello che l’organizzazione medico-umanitaria, Medici Senza Frontiere (MSF) ha lanciato oggi in una conferenza stampa ad Amman.
A seguito di un attacco suicida contro una vicina postazione militare, avvenuto lo scorso 21 giugno, in cui sette soldati giordani sono stati uccisi e altri 14 feriti, le persone che vivono in campo informale nella zona conosciuta come “Berm”,  sono da quel giorno senza cibo o assistenza medica. Hanno ricevuto solamente acqua ma in quantità estremamente limitate. Continua>>
 

Siria: a 100.000 persone intrappolate ad Azaz serve subito un porto sicuro (3 giugno)

Circa 100.000 persone intrappolate nel distretto di Azaz tra la linea del fronte con lo Stato Islamico e il confine turco devono poter raggiungere un luogo sicuro in Turchia. MSF chiede che l’Europa onori diritto di tutti di richiedere asilo e protezione. Mentre a pochi chilometri di distanza imperversano i combattimenti, le persone sono in pericolo imminente di essere travolte dalla violenza e di cadere sotto il controllo dello Stato Islamico. “Stiamo cercando di resistere e di dimenticare che abbiamo perso tutto, ma la verità è che siamo bloccati in un’area isolata senza un posto dove poter andare” ha detto Yahia Jarrad, infermiera all’ospedale MSF di Salamah nel distretto di Azaz. Continua>>

 

"Fermate questi attacchi". Il discorso di Joanne Liu, Presidente MSF, al Consiglio di Sicurezza ONU (3 maggio)

Eccellenze, Signore e Signori,
mercoledì scorso bombardamenti aerei hanno distrutto l’ospedale di Al Quds ad Aleppo. Hanno fatto saltare in aria almeno 50 uomini, donne e bambini. Hanno ucciso uno degli ultimi pediatri rimasti in città.
Un bombardamento assassino. 
Ci sono stati almeno 300 bombardamenti aerei su Aleppo negli ultimi 10 giorni. Civili, spesso folle, sono stati ripetutamente attaccati.
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Siria: sale a 55 il bilancio delle vittime dell'ospedale bombardato di Al Quds supportato da MSF (3 maggio)

Il bilancio delle vittime dell'attacco all'ospedale di Al Quds, supportato da MSF, in Siria, è salito a 55 persone. Tra queste 6 membri dello staff dell'ospedale, compreso uno degli ultimi pediatri di Aleppo, un dentista, due infermieri, un tecnico e un custode. Continua>>

 

Sale a 50 il bilancio delle vittime dell'ospedale bombardato di Al Quds supportato da MSF (29 aprile)

Il bilancio delle vittime del bombardamento dell'ospedale Al Quds, che era supportato da MSF e alcune altre organizzazioni, è salito a oltre il 50. Le vittime si trovavano nell’ospedale e nelle aree circostanti, dove sono cadute le prime bombe, e includono pazienti e almeno 6 membri del personale medico.La situazione ad Aleppo è critica perché gli attacchi aerei non risparmiano nessuna parte della città. Continua>>

 

Attacchi aerei distruggono l’ospedale di Al Quds ad Aleppo. Almeno 14 morti (28 aprile)

Nel bombardamento dell’ospedale di Al Quds ad Aleppo, supportato da MSF, sono morte almeno 14 persone tra cui almeno due medici. Secondo quanto riferito dallo staff sul posto, l’ospedale è stato distrutto ieri notte da almeno un attacco aereo che ha colpito direttamente l’edificio riducendolo in macerie. Ulteriori attacchi aerei hanno colpito diverse aree vicine all’ospedale. Continua>>
 
 
 

Più di 100.000 persone bloccate a causa di nuovi combattimenti (19 aprile)

La situazione è critica per più di 100.000 persone intrappolate nel distretto di Azaz, nel governatorato di Aleppo in Siria settentrionale, che si trovano bloccate tra la linea del fronte del gruppo dello Stato Islamico, i territori controllati dai curdi e la frontiera turca. Continua>>

 

“Siamo tutti affaticati dalla paura e dalla morte” (11 marzo)

La testimonianza di un medico in un sobborgo di Damasco, a cinque anni dall'inzio della guerra in Siria:
 
"Tutti volevano la libertà, la rivoluzione, ma ora hanno raggiunto il limite e vogliono solo che finisca la violenza. Ogni giorno qualcuno dice addio a un suo familiare. Ogni giorno viviamo la paura. Io sono una delle poche persone che può andare in macchina in altre zone per lavorare in ospedali di fortuna. Ogni volta che esco prego, perché non sono sicuro che tornerò dai miei figli". Continua>>
 

Le sofferte testimoninaze di medici siriani

 

Guerra in Siria: civili sotto attacco, 1 su 3 vittime sono donne o bambini (18 febbraio)

Nella guerra in Siria i civili sono sotto un attacco incessante, 1,9 milioni di persone vivono sotto assedio, le frontiere sono chiuse ai rifugiati e dilagano i bombardamenti contro strutture mediche e aree densamente abitate. Si tratta di una situazione allarmante che abbiamo denunciato, con un appello specifico, agli stati membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: devono rispettare le risoluzioni da loro stessi approvate per fermare il massacro e garantire che i loro alleati assicurino la dovuta protezione ai civili ed evitino i combattimenti in aree civili. 
In un rapporto, MSF presenta l’impatto del conflitto contro i civili attraverso i dati raccolti in 70 fra gli ospedali e strutture sanitarie supportate dall’organizzazione in Siria nordoccidentale, occidentale e centrale. Continua>>
 
 

Discorso di Joanne Liu al Palazzo delle Nazioni a Ginevra (18 febbraio)

Oggi in Siria, l'anormale è diventato normale. L'inaccettabile viene accettato.
Attacchi incessanti, brutali e mirati contro i civili sono la caratteristica dominante di questa guerra. Oltre alle innumerevoli morti, centinaia di migliaia di persone sono in fuga per la loro vita. A molti di loro, intrappolati nel conflitto, è negato il diritto fondamentale alla fuga.
Gli attacchi deliberati contro infrastrutture civili, compresi gli ospedali che lottano per fornire assistenza salvavita, sono ormai routine. Continua>>
 

 

Morti 5 membri dello staff nell’attacco all’ospedale di Idlib (16 febbraio)

Quando l’ospedale di Idlib, in Siria, è stato bombardato, 25 membri dello staff si trovavano nella struttura: di loro 5 sono morti, 3 sono stati recuperati sotto le macerie feriti, 2 rimangono dispersi. Gli altri 15 membri dello staff, che si trovavano nell’ospedale durante l’attacco, sono sopravvissuti. Continua>>

 

Distrutto ospedale supportato da MSF. Almeno sette morti e otto membri dello staff dispersi (15 febbraio)

 

Almeno sette persone sono state uccise e almeno altre otto mancano ancora all’appello e si presume siano morte, dopo che un ospedale supportato da MSF nella provincia di Idlib, in Siria settentrionale, è stato distrutto da un attacco la mattina del 15 febbraio 2016. 
L’ospedale di Ma’arat Al Numan è stato colpito da quattro missili in due attacchi a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, secondo la testimonianza dello staff dell’ospedale. Continua>>
 

 

Le nostre attività nel Paese

MSF gestisce sei strutture mediche nel nord della Siria e sostiene direttamente più di 150 postazioni sanitarie e ospedali da campo in tutto il paese, con un’attenzione particolare per le aree assediate. 
Il supporto diretto coinvolge circa 70 strutture siriane: il sostegno include forniture mediche, il pagamento di un salario di base per il personale ospedaliero, la fornitura di carburante per i generatori che fanno funzionare le apparecchiature, un contributo ai costi per la ricostruzione se un’infrastruttura viene danneggiata o distrutta e la fornitura di consulenze tecniche e mediche. 
Circa altre 80 strutture sono supportate in modo meno regolare, con donazioni di forniture mediche e consulenze tecniche in caso di situazioni critiche, come ad esempio l’afflusso di massa di vittime del conflitto.
Sebbene le attività di supporto vengano svolte da MSF fin dal 2011, il 2015 è stato il primo anno in cui i dati medici sono stati ricevuti in modo coerente e sufficientemente regolare per poter fornire una panoramica annuale della situazione medica nelle zone supportate. 

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