Ad agosto 2013, Medici Senza Frontiere ha chiuso tutti i suoi progetti in Somalia dopo 22 anni di operazioni continuative.

Cosa facciamo

  • 318.400 visite ambulatoriali
  • 6.150 parti assistiti
  • 15.600 pazienti curati nei centri nutrizionali
  • 28.600 vaccinazioni di routine

Dove siamo

Banaadir, Bay, Lower Shabelle, Middle Shabelle, Mudug, Middle Juba, Lower Juba, Togdheer, Nugal 

Lasciare la Somalia è stata una decisione estremamente difficile da prendere. Una serie di attacchi violenti al personale di MSF si sono verificati con la tacita accettazione - se non complicità attiva - di gruppi armati e autorità civili.

Le condizioni minime necessarie per le operazioni non sono state rispettate, e quindi MSF ha cessato di fornire supporto alle strutture sanitarie in Somalia entro la metà settembre 2013, trasferendole, dove possibile, a entità governative e organizzazioni umanitarie.

Sebbene la situazione umanitaria sia migliorata dalla crisi nutrizionale del 2011, il conflitto persistente nelle regioni centro-meridionali, insieme ai disastri naturali e alle epidemie stagionali di malattie, rappresentano un peso enorme per il debole sistema sanitario del paese.

In molte parti della Somalia, l’accesso all’assistenza sanitaria è estremamente limitato e i tassi di mortalità per donne incinte e bambini piccoli sono tra i più alti del mondo. Centinaia di migliaia di somali rimangono sfollati all’interno del paese e in campi rifugiati lungo i confini della Somalia, conducendo un’esistenza precaria esposta a molte forme di violenza ed estorsione. 

MSF non voleva lasciare la Somalia ma non ha avuto altra scelta, e continua a fornire supporto ai rifugiati somali in Etiopia, Kenia e Yemen. 

A Mogadiscio e nei dintorni

A nove chilometri a nord-ovest di Mogadiscio, a Dayniile, MSF ha fornito supporto a un ospedale di 60 posti letto con un pronto soccorso, una sala operatoria, un’unità di terapia intensiva, un’unità pediatrica, un centro nutrizionale e strutture di maternità.

Nel 2013, l’équipe ha effettuato 646 interventi chirurgici e oltre 8.272 visite. 

L’ospedale di MSF da 40 posti letto nel distretto di Jaziira a Mogadiscio, che si occupava soprattutto della popolazione sfollata, ha effettuato 25.700 visite e 2.200 ricoveri ospedalieri, e curato oltre 330 bambini con malnutrizione grave. 

Per migliorare l’accesso all’assistenza medica di qualità per bambini, sia essa di base o specialistica, MSF ha gestito l’unico ospedale pediatrico di Mogadiscio, a Hamar Weyne. L’ospedale aveva un reparto di isolamento per bambini che soffrono di morbillo o diarrea acquosa acuta e un centro nutrizionale che ha curato 3.800 bambini tra gennaio e agosto 2013. 

MSF ha anche gestito cliniche mediche per la popolazione sfollata e i residenti dei distretti di Wadajir, Dharkenley e Yaaqshiid. Queste cliniche si sono concentrate sulla salute materno-infantile e sono state capaci di rispondere a epidemie improvvise di malattie quali il colera, trattare picchi di malnutrizione attraverso il programma nutrizionale, e partecipare a vaccinazioni di massa contro la poliomelite, che è riapparsa nel paese.

Oltre 100.000 visite mediche sono state effettuate in queste strutture prima che MSF lasciasse il paese. Tutti i farmaci e i rifornimenti di queste cliniche sono stati donati ad altre organizzazioni umanitarie a Mogadiscio, e la clinica di Dharkenley ha continuato ad essere operativa. 

Regione di Bay

MSF ha cominciato a fornire supporto all’ospedale di Dinsor nella regione di Bay nel 2002.  Oltre ad essere il principale ospedale di riferimento per l’intera regione, si occupa in particolar modo di fornire servizi di maternità e trattamento della malnutrizione, tubercolosi (TB) e kala azar (leishmaniasi viscerale). Nel 2013, l’équipe dell’ospedale da 60 posti letto ha effettuato 16.208 visite ambulatoriali, circa 1.458 visite prenatali, e curato più di 680 bambini malnutriti. 

Regione di Lower Shabelle

L’ospedale distrettuale di Afgooye si occupa della popolazione sfollata e dei residenti del Corridoio di Afgooye con un ambulatorio, un dipartimento per il ricovero da 30 posti letto, un pronto soccorso, una struttura per la maternità, e un programma nutrizionale ambulatoriale.

Tra gennaio e settembre, l’ospedale ha effettuato 11.408 visite mediche, ricoverato 738 pazienti nei suoi reparti e prestato assistenza durante 953 parti. La Società della Mezzaluna Rossa del Quatar si è assunta la responsabilità dell’ospedale in seguito al ritiro di MSF. 

Regione di Middle Shabelle

MSF ha fornito cure ambulatoriali, servizi di salute materno-infantili, vaccinazioni e supporto nutrizionale nell’ospedale per la maternità d Jowhar e nei centri di salute d Kulmis, Bulo Sheik, Gololey, Balcad e Mahaday. Le strutture di Mahaday e Gololey hanno anche fornito cure per la TB.

La clinica di Mahaday ha chiuso nel marzo 2013 a causa dell’insicurezza e le altre cliniche sono state trasferite all’International Medical Corps (IMC) a settembre. Sono state effettuate più di 60.000 visite, assistito 1.040 parti e sono stati vaccinati 8.447 donne e bambini. 

Regione di Mudug

MSF ha gestito dei progetti in due ospedali di riferimento nella città divisa di Galkayo. Nell’ospedale di riferimento del Ministero della Salute a Galkayo Nord, MSF ha offerto cure pediatriche ambulatoriali e di ricovero, servizi di maternità, programmi nutrizionali e trattamento per la TB. Nel 2013, le équipe di MSF hanno effettuato 33.824 visite mediche. Inoltre, MSF ha gestito un programma satellite per il trattamento della TB nella regione di Burtinle e Nugal. 

Nell’ospedale di Galkayo Sud, MSF ha fornito chirurgia e assistenza pediatrica, servizi di maternità, programmi nutrizionali, trattamento per la TB e vaccinazioni. Due cliniche mobili hanno anche fornito assistenza sanitaria primaria nella regione di Galmudug. Circa 44.071 persone hanno ricevuto assistenza nell’ospedale e nelle cliniche tra gennaio e settembre.

La gestione dell’ospedale è passata alla Mudug Development Organisation, che ora lavora in partnership con due organizzazioni mediche internazionali per continuare a offrire questi servizi fondamentali . 

Middle Juba

L’ospedale di MSF nella piccola città rurale di Marere serviva come struttura di riferimento per l’intera regione di Middle e Lower Juba, e di Gedo, fornendo assistenza sanitaria di base e specialistica, trattamento per la TB, servizi nutrizionali e assistenza ostetrica di emergenza per un enorme bacino di utenza.

Inoltre, le équipe mobili hanno anche coperto le città di Ketoy e Osman Moto e fornito assistenza medica di base a bambini sotto i cinque anni affetti da malnutrizione.

Una piccola clinica fissa a Jilib era fornita di attrezzature per curare la malnutrizione, il morbillo e il colera. Oltre 68.000 interventi medici sono stati effettuati attraverso questo programma tra gennaio e agosto. 

Lower Juba

Nella città portuale di Kismayo, MSF gestiva un programma nutrizionale con ricovero per bambini sotto i cinque anni età, con reparti speciali per chi soffriva di morbillo e colera. Questa struttura ha aperto durante la crisi nutrizionale del 2011 e in seguito ha registrato un continuo afflusso di bambini: 5.183 pazienti hanno ricevuto trattamento tra gennaio e settembre 2013.

A ottobre, la Commissione Internazionale per la Croce Rossa ha aperto una struttura simile nell’ospedale di Kismayo per compensare l’assenza di MSF. 

Somaliland

Dal 2011, MSF ha fornito supporto alle strutture di ricovero, di maternità e di chirurgia nell’ospedale da 60 posti letto di Burao nella regione Togdheer del Somaliland. Prima di ritirarsi, MSF ha effettuato 775 interventi chirurgici, ricoverato 1.602 persone, e prestato assistenza a 720 parti. 

MSF è anche intervenuta in tre prigioni del Somaliland, realizzando visite mediche, migliorando le strutture idriche e igieniche e distribuendo materiale di supporto. 

La prsenza di MSF nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013: 1.188
  • Operiamo nel Paese dal: 1979

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