Nel 2016, Medici Senza Frontiere si è concentrata sulla riduzione della trasmissione dell'HIV e sul miglioramento dell'accesso all'assistenza decentrata alle persone affette da HIV, tubercolosi (TB) e TB resistente ai farmaci (DR-TB) nello Swaziland.
 

La presenza di MSF nel Paese

  • Operiamo nel paese dal 2007.
  • Nel 2016 1.300 pazienti hanno iniziato il trattamento contro la TB. 

 

Cosa facciamo

Lo Swaziland ha uno dei tassi più elevati di HIV a livello mondiale, con quasi un adulto su tre colpito dalla malattia. Le stime suggeriscono che i tassi di incidenza dell'HIV sono diminuiti negli ultimi anni, dati i notevoli progressi compiuti nell’aumento del numero di persone sottoposte a trattamento antiretrovirale (ARV). Inoltre, l'incidenza della TB resistente ai farmaci si è più che dimezzata tra il 2010 e il 2016, perché il numero di persone affette da questa forma di TB è diminuito del 20 per cento tra il 2015 e il 2016. Tuttavia, circa l'80 per cento dei soggetti colpiti da TB nello Swaziland è sieropositivo. 
Nel 2016, MSF ha continuato ad aiutare più pazienti affetti da HIV ad accedere al trattamento attraverso la strategia "test and treat".
 
Un'équipe sta applicando in via sperimentale la strategia nel progetto Nhlangano; dopo la diagnosi, il trattamento ARV è stato offerto a oltre 1700 persone sieropositive per iniziare immediatamente la terapia. Dodici mesi dopo l'inizio del trattamento, l'82% delle persone in terapia aveva soppresso il virus. Di conseguenza, nel mese di ottobre del 2016, il Ministero della Sanità ha adottato "test and treat" come standard nazionale per la cura dell'HIV. 
 
MSF ha iniziato a curare i pazienti affetti da TB estensivamente resistente ai farmaci (XDR-TB) e quelli che sviluppano gravi effetti collaterali utilizzando i nuovi farmaci bedaquiline e delamanid in combinazione con farmaci riformulati. Dopo sei mesi, quasi tutti gli 81 pazienti affetti da XDR-TB e tubercolosi multiresistente ai farmaci (MDR) avevano raggiunto la conversione della coltura (vale a dire che i batteri della TB non erano più rilevati nell'espettorato e i pazienti erano in via di guarigione). La maggior parte di questi pazienti riceve il trattamento presso l'ospedale nazionale di riferimento per la DR-TB di Moneni, dove MSF supporta il Ministero della Salute per rafforzare i servizi ambulatoriali.
 
Nel 2016, MSF ha trasferito ad AIDSFREE/PEPFAR il trattamento dell’HIV di prima linea e il servizio di test dell'HIV in 16 delle 22 cliniche di assistenza sanitaria di base a Shiselweni. MSF si concentra sempre più sull'erogazione di terapie specializzate per l'HIV, tra cui il trattamento ARV di seconda e terza linea, lo screening del cancro al collo dell'utero e gli esami di routine per le infezioni opportunistiche. Nel 2016, 31.784 pazienti sono stati sottoposti al test della carica virale, 407 a terapia per l'HIV di seconda linea, 1.407 sono stati inseriti in progetti di cura dell’HIV a livello comunitario e 647 donne sono state sottoposte a screening per il cancro alla cervice, di cui il 19 per cento è risultato positivo.
 
A Manzini, dal 2014 MSF sta implementando il regime di trattamento anti-DR-TB più breve (da nove a dodici mesi anziché due anni), con un tasso di successo del 75%. Da allora questo regime è raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ed è stato adottato dal Ministero della Salute come nuovo standard nazionale per il trattamento della MDR-TB, con il contributo di MSF.
MSF ha continuato ad offrire un'assistenza sanitaria completa con servizi integrati per HIV e TB a Matsapha.
L'équipe sta studiando anche un nuovo modello di cura per le malattie croniche, anche per le persone affette da HIV e TB. La maggior parte dei 731 pazienti trattati presentava ipertensione o diabete.
 

La mappa dei nostri interventi

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