In Uganda, il tasso di infezione da HIV è di nuovo in crescita, dopo esser calato per molti anni. Il paese ha dovuto anche ospitare un gran numero di rifugiati in arrivo dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC) e dal Sud Sudan. 

Cosa facciamo

  • 52.900 visite ambulatoriali
  • 6.500 pazienti in trattamento ARV di prima linea
  • 570 pazienti sotto trattamento per la TB

Dove siamo

Arua, Bundinbugyo, Kabale, Kibaale, Kyangwali, Nyakabande e Nebbi

Dopo molti anni di progressi nella lotta all’HIV, e un forte aumento nel numero delle persone testate e trattate per il virus, il tasso di infezioni da HIV è di nuovo cresciuto a partire dal 2010. I kit per il test e i preservativi sono difficili da ottenere in molte aree del paese; inoltre, si stima che un terzo delle donne e la metà degli uomini con HIV non siano consapevoli del loro stato.

L’assistenza specializzata, come la prevenzione della trasmissione materno-fetale (PMTCT) e il trattamento combinato della tubercolosi (TB) e della malnutrizione acuta, spesso non è disponibile. 
Nella regione del West Nile, l’incidenza dell’HIV tra gli adulti di età compresa tra 15 e 49 anni è di circa il 5% ed è quasi raddoppiata dal 2005.

MSF sta lavorando nella regione per migliorare l’accesso alle cure e ridurre la mortalità legata all’HIV. 

Per molti anni, le équipe di MSF hanno curato le persone con HIV e TB attraverso un programma con sede nell’ospedale regionale di riferimento di Arua. L’assistenza è fornita alle persone che vivono nel distretto così come a un numero significativo di pazienti della vicina RDC.

Le attività includono la PMTCT e assicurarsi che le persone infette da HIV e TB ricevano l’assistenza integrata di cui hanno bisogno. 

Dopo una presenza di 12 anni ad Arua, MSF ha cominciato a trasferire le attività mediche alle autorità locali e al loro partner SUSTAIN, e ha chiuso il progetto a luglio 2014. Ciò segue sia un incremento nella capacità locale di fornire assistenza medica alle persone con HIV e TB, sia una riorganizzazione del lavoro di MSF nel paese. 

Assistenza di emergenza per i rifugiati

Il conflitto nella provincia del Nord Kivu, nella RDC, ha generato il movimento di 40.000/ 50.000 rifugiati verso l’Uganda occidentale tra maggio e fine luglio 2013. Circa 22.000 persone hanno raggiunto il campo di transito di Bubukwanga, vicino a Bundibugyo.

Originariamente destinato a ospitare 12.500 persone, il campo non ha abbastanza ripari, latrine e acqua potabile per il numero attuale di occupanti che è molto più alto. MSF ha iniziato a fornire assistenza medica a luglio 2013. I pazienti soffrivano principalmente di infezioni respiratorie, malaria e diarrea.

Le équipe hanno anche costruito latrine e portato acqua con i camion. Alcuni rifugiati sono poi stati trasferiti dalle autorità ugandesi al campo di Kyangwali per alleggerire la pressione sulle risorse. MSF ha fornito assistenza medica alle 33.000 persone del campo di Kyangwali da settembre a fine novembre. Sono state effettuate un totale di 25.000 visite mediche e 1.500 persone sono state ricoverate in ospedale. 

La presenza di MSF nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013: 358
  • Operiamo nel Paese dal: 1986

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