In Yemen il conflitto diventa sempre più grave nell’indifferenza della comunità internazionale e sta avendo durissime conseguenze sulla popolazione civile. 

Mentre il violento conflitto in Yemen prosegue lontano dai riflettori, la situazione umanitaria continua a peggiorare e ha raggiunto livelli inaccettabili: i civili sono bloccati dietro le linee del fronte, senza cure mediche, beni alimentari, carburante e acqua. C’è un urgente bisogno di aumentare l’accesso alle cure mediche e ai beni di prima necessità per la popolazione yemenita.
 
Siamo una delle poche organizzazioni ancora attive in Yemen. Stiamo lavorando in diversi ospedali, gestiamo ambulatori, cliniche mobili e forniamo acqua, beni di prima necessità e kit igienico-sanitari a migliaia di persone in tutto il paese. Dal 19 marzo, le équipe mediche di MSF hanno curato più di 13.300 persone ferite durante i violenti attacchi ad Aden, Taiz, Ad-Dhale, Saada, Hajjah e Amran; hanno fornito assistenza a circa 23.000 sfollati; hanno fornito ciarca 309 tonnellate di materiale medico. A settembre MSF ha donato circa 3000 sacche di sangue all'ospedale di Sana'a, principale banca del sangue della città, in seguito all'evacuazione dei pazienti dell'ospedale per gli attacchi della coalizione saudita.

 

MSF costretta a evacuare il proprio staff da sei ospedali in Yemen settentrionale (18 agosto)

 

Dopo il bombardamento aereo dell’ospedale di Abs il 15 agosto, che ha provocato 19 morti e 24 feriti, MSF ha deciso di evacuare il proprio staff dagli ospedali che supporta nei governatorati di Saada e Hajjah in Yemen settentrionale (in particolare gli ospedali di Haydan, Razeh, Al Gamouri, Yasnim nell’area di Saada, e gli ospedali di Abs e Al Gamouri in quella di Hajjah). Quello contro l’ospedale di Abs è il quarto e più letale attacco contro strutture supportate da MSF dall’inizio di questa guerra, ma ci sono stati altri innumerevoli attacchi contro altre strutture e servizi sanitari in tutto lo Yemen. Dalla sospensione dei negoziati di pace tra la coalizione a guida saudita e le forze Houti in Kuwait, 11 giorni fa, la coalizione ha ripreso una più intensa campagna militare in Yemen settentrionale. Continua>>

 

“Senza l’ospedale di Abs, non hanno più un posto dove farsi curare” (17 agosto)

 

Ho lavorato all’ospedale di Abs, in Yemen, da aprile a metà di giugno di quest’anno. Avevo fatto altre missioni prima, in Afghanistan e Burundi, questa è stata la mia prima volta in Yemen. Sono anestesista e di solito parto con questo profilo, ma ad Abs sono andata come responsabile del pronto soccorso e dei reparti di degenza, supervisionando i medici che vi lavorano. Mi sono trovata a lavorare con personale locale molto preparato e motivato, in grado di risolvere problemi gravi anche con poco.

Manuela, anestesista MSF, tornata a giugno dallo Yemen. Continua>>

 

Ospedale di Abs colpito da attacco aereo: 11 persone uccise e almeno 19 feriti (16 agosto)

 

L’ospedale di Abs, nel governatorato di Hajjah in Yemen nord-occidentale, è stato colpito ieri da un attacco aereo che ha ucciso almeno 11 persone e ne ha ferite almeno 19. L’esplosione ha ucciso sul colpo nove persone, tra cui un membro dello staff di MSF, e altri due pazienti sono morti mentre venivano trasferiti all’ospedale di Al Jamhouri. L’ospedale di Abs, supportato da MSF dal luglio 2015, è stato parzialmente distrutto e tutti i pazienti e il personale sopravvissuti sono stati evacuati. Le coordinate GPS dell’ospedale erano state condivise più volte con tutte le parti in conflitto tra cui la coalizione a guida saudita, e la sua localizzazione era ben nota. Continua>>

 

122 feriti gravi in un solo giorno per i combattimenti nella città di Taiz (6 giugno)

Dopo intensi combattimenti a Taiz, in Yemen, gli ospedali supportati da MSF in città hanno ricevuto in un solo giorno 122 feriti, venerdì 3 giugno, di cui la maggior parte erano civili. Altri 12 persone erano già morte all’arrivo in ospedale. Oggi, mentre i combattimenti continuano, tre bambini feriti appartenenti alla stessa famiglia sono stati portati in ospedale dopo che due missili hanno distrutto la loro casa e ucciso la loro madre. Il padre è ancora disperso. Eventi come questo mostrano l’impatto devastante della guerra contro i civili. Continua>>

 

Drammatico afflusso di feriti dopo i violenti combattimenti a Taiz (16 marzo)

 

 

La scorsa settimana gli intensi combattimenti nella città di Taiz, in Yemen, hanno provocato l’arrivo di oltre 400 persone con ferite di  guerra nel pronto soccorso degli ospedali supportati da MSF, molti dei quali civili.
MSF avverte che la guerriglia urbana nelle aree densamente popolate sta avendo delle conseguenze devastanti per i civili intrappolati tra le linee del fronte. Continua>>
 

Yemen: strutture sanitarie sotto attacco. MSF chiede risposte (25 gennaio)

 

Secondo MSF il conflitto in Yemen si sta combattendo con un totale disprezzo per le regole della guerra. Le attività mediche nel paese sono state attaccate quattro volte in meno di tre mesi, e ogni incidente è stato più grave del precedente. MSF ha deciso di richiedere un'indagine indipendente da parte della Commissione d’Inchiesta Umanitaria Internazionale (IHFFC) sull’attacco all’ospedale di Shiara. Continua>>

 

MSF autorizzata a rifornire gli ospedali assediati a Taiz (21 gennaio)

 

Dopo cinque mesi di intensi negoziati con i funzionari, MSF, sabato 16 gennaio, è riuscita a ottenere il permesso di far arrivare due camion carichi di forniture mediche essenziali nella zona assediata della città di Taiz, nel sud dello Yemen. Posti di blocco e violenti scontri hanno impedito che gli aiuti umanitari giungessero nell'enclave assediata sin da agosto, ultima volta in cui gli ospedali della zona hanno ricevuto forniture mediche. Continua>>

 

Ospedale bombardato in Yemen: sale a 6 il numero dei morti (17 gennaio)

 

Il numero di morti causati dal bombardamento dell'ospedale di Shiara a Razeh, nel nord dello Yemen, la scorsa settimana è salito a sei, dopo che un paziente gravemente ferito è morto la scorsa notte nell'ospedale MSF di Saada, dopo essere stato in terapia intensiva per sei giorni. Continua>>

 

Un altro ospedale supportato da MSF è stato bombardato in Yemen (10 gennaio)

 

Un altro ospedale supportato da MSF è stato colpito nel nord dello Yemen causando almeno quattro morti e dieci feriti e il crollo di diversi edifici della struttura medica. Tre feriti sono dell'equipe di MSF di cui due in condizioni critiche. Secondo lo staff di MSF sul campo, alle 9:20 di questa mattina è stato colpito l'ospedale di Shiara nel distretto di Razeh dove MSF sta lavorando da novembre 2015. Continua>>

 

Yemen: nuovo attacco aereo della coalizione su clinica di MSF a Taiz. Nove feriti (2 dicembre)

Un attacco aereo condotto dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha colpito una clinica gestita da MSF, nello Yemen meridionale, ferendo nove persone, compresi due membri dell’équipe di MSF. Secondo fonti locali, alle ore 11.20 del 2 dicembre, tre attacchi aerei hanno colpito un parco nel distretto di Al Houban, nella città di Taiz, a 2 km dalla clinica di MSF. Continua>>

 

Ospedale MSF distrutto da attacchi aerei in Yemen (28 ottobre) 

 

Gli attacchi aerei compiuti lunedì sera dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita nello Yemen settentrionale hanno distrutto un ospedale supportato da MSF. Il piccolo ospedale del distretto di Haydan, nella provincia di Saada, è stato colpito da diversi raid aerei dalle ore 10.30 di lunedì sera. Il personale ospedaliero e due pazienti sono riusciti a fuggire prima dei successivi attacchi che sono andati avanti per due ore. Un membro del personale è stato leggermente ferito durante la fuga. Ora che l'ospedale è distrutto, almeno 200.000 persone non hanno più accesso a cure mediche salvavita. Continua>>

 

Impossibile fornire assistenza medica nella zona assediata di Taiz (26 ottobre)

 
 
Alcuni convogli di MSF che portavano forniture mediche essenziali per la popolazione assediata di Taiz, nel sud dello Yemen, sono stati fermati ieri ai posti di blocco degli Houthi e non hanno potuto accedere all’area. MSF chiede a tutte le parti in conflitto di consentire la fornitura di aiuti medico-umanitari, di facilitare l'accesso alle strutture mediche per tutti i malati e i feriti, e di proteggere le infrastrutture sanitarie e il personale medico, nel rispetto del diritto umanitario internazionale e delle tradizioni yemenite. Continua>>

 

Il sogno di Abdoow, scappato dallo Yemen (27 agosto)

Abdoow Sef ha lasciatolo Yemen quasi un anno e mezzo fa. Studiava a Sana’a quando è iniziata la guerra. “Le persone non hanno cibo né acqua – non hanno niente. In Yemen, non c’era nessun posto in cui andare ed essere al sicuro.” 

Abdoow è stato portato in salvo insieme a più di 103 persone, tutti in pericolo su una barca nel Mediterraneo. MFS li ha portati fino alle coste italiane ma, adesso, il viaggio continua. Abdoow sogna di andare in Svezia e diventare giornalista.

 

Attacchi aerei uccidono oltre 65 civili nella provincia di Taiz (22 agosto)

Nel recente attacco aereo nello Yemen sudoccidentale sono state colpite 17 case e si ritiene che più di sessantacinque persone siano morte, tra le quali almeno 17 bambini e 20 donne. I sopravvissuti ai bombardamenti, che hanno colpito le abitazioni dei civili, stanno cercando a mani nude tra le macerie con la speranza di trovare persone ancora vive oppure i corpi delle vittime. Continua>>

 

Conferenza stampa internazionale di MSF ad Amman (Yemen) - 10 Agosto 2015

In una conferenza stampa internazionale, ieri ad Amman, Medici Senza Frontiere(MSF) ha espresso crescente preoccupazione per i propri pazienti e le loro famiglie, bloccati nel conflitto in Yemen, e per tutti coloro che non possono raggiungere un medico, un infermiere o una struttura sanitaria funzionante nel momento in cui ne hanno più bisogno. Continua >>

 

Intervista a Lamia Bezer, Chirurgo e Responsabile Medico MSF ad Aden

 

Intensi bombardamenti ad Aden (19 Luglio)

Nel giro di poche ore, le équipe di MSF ad Aden hanno ricevuto 150 vittime delle rappresaglie armate del gruppo ribelle Houthi: donne, bambini, adolescenti, anziani... Tutti feriti durante i bombardamenti avvenuti sul quartiere popolare e densamente popolato di Dar Saad; una zona dove vivono molti sfollati. Tra i 150 feriti, 42 erano già morti all'arrivo nell’ospedale di MSF.

Le équipe di MSF, sopraffatte, continuano a fare tutto il possibile in ospedale. Ma servono urgentemente rinforzi (medicine, attrezzature e personale). MSF è una delle poche organizzazioni ancora attive in Yemen. L’organizzazione lavora in diversi ospedali, gestisce ambulatori, cliniche mobili e fornisce acqua, beni di prima necessità e kit igienico-sanitari a migliaia di persone nei governatorati di Aden, Sana'a, Al-Dhale', Amran, Sa'ada, Taiz, and Hajjah.

 

Il Paese è al collasso sotto il peso delle violenze e dell’embargo (16 luglio)

La popolazione civile paga il prezzo più alto a causa dell’intensità della violenza e gli sfollati sono centinaia di migliaia in zone come i governatorati di Amran e Aden. Anche il personale e le infrastrutture mediche sono diventati bersaglio degli attacchi, causando una riduzione della capacità di operare del sistema sanitario nazionale.

Il conflitto ha causato enormi devastazioni e ha danneggiato aeroporti, porti, strade e altre infrastrutture di vitale importanza. Il blocco delle importazioni da parte della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che include cibo e carburante, sta contribuendo a peggiorare la situazione. Continua >>

Guarda il video
La testimonianza della nostra infermiera appena tornata dallo Yemen

 

Attacchi nei mercati e in aree residenziali (7 luglio)

Le nostre équipe in Yemen stanno curando decine di persone ferite nei raid aerei e nei bombardamenti da terra che negli ultimi giorni hanno colpito diverse aree del paese, causando vittime tra la popolazione civile. Ieri MSF ha assistito 23 feriti dopo il raid aereo al mercato di Alfayush, nel governatorato di Lahj in Yemen meridionale, ma gli attacchi sono costanti e colpiscono sempre di più aree densamente abitate e infrastrutture mediche.
 
La notte di sabato 4 luglio una serie di raid aerei ha colpito un mercato a Beni Hassan, nello Yemen nord-occidentale, proprio quando le persone avevano terminato il digiuno del Ramadan e affollavano l’area. Circa 20 persone sono rimaste uccise nell’attacco. Le nostre équipe hanno curato oltre 67 feriti e il giorno seguente hanno recuperato 9 corpi tra i detriti, oltre a un uomo anziano ancora in vita, immediatamente trasferito al centro sanitario di Beni Hassan, che MSF supporta da maggio.
 
“È inaccettabile che attacchi aerei colpiscano aree ad alta concentrazione di popolazione civile, dove le persone si riuniscono e vivono la propria vita quotidiana, soprattutto in un periodo come quello del Ramadan” ha detto Colette Gadenne, capo missione di MSF in Yemen. Continua>>
 

 

La vita quotidiana sotto le bombe (1 luglio)

Jasmin, 26 anni, insegnante della scuola primaria di Qatabah e sua sorella Asia, 25 anni, raccontano della loro vita quotidiana a Qatabah, da quando è scoppiato il conflitto. "È difficile trovare cibo perché molti negozi hanno chiuso. Non c’è più acqua corrente a Qataba e il viaggio fino al pozzo di solito dura dalle tre alle quattro ore a piedi. Gli attacchi aerei e i bombardamenti ci spaventano, non riusciamo a dormire"Continua >>

 

I nostri progetti in Yemen

Aden

MSF gestisce una clinica per la chirurgia d’urgenza all’interno del complesso dell’ospedale Al-Sadaqa nel quartiere Sheikh Othman, e supporta il Crater Health Center con personale MSF che, 24 ore su 24, fornisce assistenza traumatologica, farmaci e carburante per il generatore di corrente. La struttura è composta da pronto soccorso, sale operatorie, terapia intensiva, ambulatorio, servizi di salute mentale, reparto degenza, fisioterapia, psicoterapia, radiologia, laboratorio e farmacia. MSF ha avviato cliniche mobili a Enma, As-Sha'b e Crater per fornire cure ambulatoriali ai pazienti chirurgici che non possono accedere all'ospedale di MSF per le cure ambulatoriali. Dall'inizio del 2015, MSF ha ricevuto 5.978 pazienti al pronto soccorso ed ha effettuato 3.776 interventi chirurgici. I feriti di guerra curati da MSF dal 19 marzo sono più di 5.522.

Amran

Dalla metà di maggio, MSF effettua visite mediche in ambulatori mobili per sfollati fuggiti dalle loro case da diverse aree del paese. Finora sono state effettuate più di 9.722 visite mediche. Inoltre, MSF ha fornito sostegno in diverse località che accolgono sfollati. Il supporto includeva la fornitura di serbatoi d'acqua, prodotti non alimentari e kit per l'igiene per più di 500 famiglie di sfollati situati in 20 località a Khamer. Tra le attività svolte anche la promozione della salute tra gli sfollati e la pulizia del sistema fognario nel mercato centrale di Khamer.

MSF sta supportando attivamente i servizi salvavita e di assistenza sanitaria per i pazienti in vari dipartimenti del Ministero della Salute Al-Salam Hospital negli ambiti di pronto soccorso, terapia intensiva, sala operatoria, unità neonatale e prenatale, pediatria e centro terapeutico, ospedalizzazione, sala parto, banca del sangue, laboratori, vaccinazioni e infermeria. MSF sostiene anche l’Huth Health Center con farmaci, ossigeno, attrezzature logistiche, energia elettrica, supporto alle risorse umane, e trasferimenti in ospedale. Dal 1 gennaio al 19 giugno, nel governatorato di Amran, MSF ha ricevuto 20.459 pazienti al pronto soccorso, effettuato 1.888 interventi chirurgici, 1.597 parti, ricoverato 1.900 pazienti adulti e 1.949 bambini, effettuato più di 4.423 visite prenatali e postnatali, e 1.478 visite ginecologiche.

Hajja

MSF sostiene gli sfollati con acqua (circa 216.000 rifornimenti al giorno), la distribuzione di generi non alimentari e le visite mediche generali nel quartiere Bani Hassan. MSF ha effettuato 5.523 visite nelle sue cliniche mobili e nel centro di salute del distretto. MSF ha inoltre fornito servizi di emergenza e salvavita ai feriti dell’Haradh Hospital. L’équipe di MSF, insieme al personale del Ministero della Salute dell’ospedale, hanno assistito in totale 163 feriti di guerra.

Al-Dhale’

MSF continua a fornire servizi di assistenza sanitaria salvavita presso il MoH Al-Nasser Hospital di Al-Dhale. Il supporto riguarda il pronto soccorso, la chirurgia, le cure post-operatorie, la sterilizzazione, il laboratorio, il controllo delle infezioni, la gestione dei rifiuti e i trasferimenti. Inoltre, MSF nel Al-Azarik Health Center supporta il pronto soccorso, l'assistenza prenatale, le cure post-natali, la pianificazione familiare, i parti normali, le vaccinazioni, la nutrizione e i trasferimenti al Al-Nasser Hospital. A Qataba, MSF sostiene il pronto soccorso, la sala di osservazione, il laboratorio e la gestione dei rifiuti sanitari presso il MOH Al-Salam Hospital. Nell'ultimo mese, MSF ha ampliato le sue attività sostenendo anche l’ambulatorio, il centro nutrizione dell’ospedale. MSF fornisce anche acqua potabile a 25.000 persone attraverso il pozzo adeguato della città di Qataba.

Inoltre, nel governatorato, MSF sostiene anche diversi centri sanitari degli ospedali Jaffea e Al-Habilain attraverso forniture mediche e attrezzature. Dall'inizio di marzo 2015, il progetto di MSF a Al-Dhale' ha ricevuto 29.049 pazienti nel pronto soccorso, e tra questi più di 1.681 sono feriti di guerra. 

Sa'ada

Dalla metà di maggio, MSF sostiene il pronto soccorso, la sala operatoria e la maternità dell'ospedale Al Jumhur, con un’ equipe medica internazionale e nazionale. MSF ha effettuato 534 parti, ha ricevuto 2.366 pazienti nel pronto soccorso tra i quali 1.260 feriti di guerra e ha eseguito 370 interventi chirurgici, di cui 311 riconducibili al conflitto in corso. MSF sostiene anche l’Haidan Health Center con medicazioni, farmaci e trasferimenti all'ospedale Al-Jumhori e ha, inoltre, donato 1.080 sedute di dialisi al Kidney Centre del Al-Jumhori.

Taiz

Dall'inizio di maggio 2015, MSF ha iniziato a fornire farmaci e forniture chirurgiche d’emergenza a Al-Jumhouri, Al-Thawra. Al-Rawdah e agli ospedali militari che hanno ricevuto le vittime di violenza a causa del conflitto in corso. MSF ha installato e attrezzato altre tre stanze di pronto soccorso nell’ospedale Al-Rawdah per consentire la gestione dell’afflusso di vittime di massa, continuando a supportare la struttura con rifornimenti e personale. Oltre ad avere quattro medici e un infermiere che lavorano al pronto soccorso dell'ospedale di Al-Rawdah, MSF si occupa di stipendiare i 27 membri del personale ospedaliero che lavorano nel pronto soccorso, per garantire una presenza 24 ore su 24. Sin da maggio, l'ospedale ha ricevuto un totale di 3.821 feriti di guerra. Attualmente, la media al pronto soccorso è di 60 pazienti al giorno. MSF ha anche supportato l’ospedale di Al-Thawra con kit per le ustioni, quando la struttura ha dovuto assistere 200 persone ustionate a causa dell'esplosione di un camion cisterna pieno di benzina nella città di Taiz. MSF si occupa anche dei trasferimenti da ospedale a ospedale con 4 ambulanze. A causa delle numerose necessità rilevate, MSF da giugno ha allestito un ufficio a Taiz per garantire un sostegno continuo durante questo periodo di crisi. MSF ha anche programmato di allestire un ospedale per l'assistenza materno-infantile.

Ibb

MSF ha donato materiale medico-chirurgico agli ospedali di Al-Thawra e Al-Qa'idah. MSF sta anche considerando di effettuare donazioni una tantum di rifornimenti alimentari per le cucine centralizzate per gli sfollati che hanno sede in 7 scuole della città di Al Qaeda, nel governatorato di Ibb. Il 1 giugno 2015, MSF ha supportato il Ministero della Salute, per il trasferimento di 509.800 dosi di vaccino destinate alle vaccinazioni di routine, dall'ufficio sanitario del Governatorato, che si trova nei pressi della linea del fronte, presso la catena del freddo a Ibb.

Sana'a

Sin dal 26 marzo 2015, MSF ha focalizzato il suo supporto sui principali ospedali di Sana'a, in particolar modo al Al-Gomhoury e al Al-Thawra, che hanno ricevuto il maggior numero di feriti provenienti da tutto il pease. Più di 700 feriti hanno beneficito dei kit di MSF. L'assistenza a Sana'a non riguarda solo i materiali di primo soccorso, ma anche quelli di tipo chirurgico e post-chirurgico. MSF ha donato materiali sanitari per realizzare 2.124 sedute di dialisi al Kidney Centre del Al-Jumhori Hospital, che coprirà i pazienti registrati per 17 giorni, e si prepara a supportare il centro con questi materiali per 3 mesi. MSF ha inoltre donato 1.000 litri di carburante alla fabbrica di ossigeno che riforniscer l'ospedale Al-Thawra. MSF sta attualmente cercando di supportare anche il trasporto di materiali al centro di dialisi Al Thawra e ad altri centri del paese. Inoltre, dall'inizio del 2015, MSF ha fornito un supporto durante le emergenze negli ospedali locali attraverso il Ministero della Salute a seguito di diverse esplosioni nella citta di Sana'a.
Dal 2010 è in corso in diverse località del paese un progetto che fornisce supporto ai pazienti positivi all'HIV. Da marzo 2015 il progetto ha lanciato un piano di emergenza per fornire farmaci antiretrovirali e servizi di supporto psicologico ai pazienti nell'intero paese. Dalla fine di agosto 1.327 pazienti HIV positivi hanno ricevuto farmaci antiretrovirali, 775 farmaci per le infezioni opportunistiche, 650 hanno ricevuto reagenti chimici e 300 pazienti hanno ricevuto assistenza psicologica.

Notizie & Pubblicazioni correlate