Sebbene lo Zimbabwe abbia compiuto progressi significativi, permangono carenze nel trattamento per l’HIV/AIDS e la tubercolosi, inclusa la TB farmaco resistente. I bisogni di bambini e adolescenti sono particolarmente trascurati.

Cosa facciamo

  • 64.500 pazienti in trattamento con ARV di prima linea
  • 3.200 pazienti sotto trattamento per la TB, di cui 63 per MDR-TB

Dove siamo

Beitbride, Buhera, Chikomba, Epworth, Gokwe North, Gutu, Harare, Nyanga e Tsholotsho 

Il trattamento per l’HIV è in teoria ampiamente disponibile ma ci sono ancora aree dove la copertura è estremamente bassa. Le barriere principali includono la mancanza di risorse umane, il pagamento per il trattamento, le ore di apertura delle cliniche e le lunghe distanze che le persone devono percorrere per raggiungere le strutture.

I pazienti con la TB multi resistente ai farmaci, nei casi in cui i farmaci standard di prima linea non hanno funzionato, non hanno accesso al miglior trattamento disponibile.

L’integrazione delle cure per la TB e l’HIV, che assicura la disponibilità di trattamento ad un livello più locale, e il trasferimento di alcune attività dai medici agli infermieri sono tutte strategie chiave intraprese da MSF in collaborazione con il Ministero della Salute.

Questa razionalizzazione permette a più persone di ottenere le cure di cui necessitano. 

MSF ha fornito supporto a progetti per l’HIV e la TB in gran parte del paese durante il 2013: ad Harare (Epworth e Caledonia Farm), Gokwe Nord, Tsholotsho, Beitbridge, Buhera, Gutu e Chikomba. Un nuovo progetto ha anche aperto nel distretto di Nyanga, dopo che una valutazione ha rilevato che solo il 5% della popolazione riceveva il trattamento antiretrovirale (ARV) di cui aveva bisogno.

L’enfasi a Nyanga è sul trattamento antiretrovirale pediatrico. La strategia usata mira a migliorare l’accesso al trattamento fornendo cure di qualità per l’HIV e la TB usando le strutture sanitarie e le risorse umane esistenti. I servizi a Nyanga sono stati integrati nell’ospedale distrettuale e in nove cliniche di salute, con infermieri che ricevono formazione per fornire il trattamento.

MSF supporta l’équipe sanitaria con l’organizzazione dei servizi, le cartelle cliniche e il flusso dei pazienti, così che le strutture possano gestire la mole di lavoro aggiuntiva. I gruppi comunitari per il trattamento ARV e la fornitura di una riserva di medicinali per tre mesi per i pazienti in buona salute aiutano a ridurre le visite alle cliniche piene di lavoro. 

Il progetto nel Gokwe Nord ha compiuto progressi con il suo approccio nel 2013, aumentando la decentralizzazione dei servizi attraverso la formazione e l’affiancamento del personale. Il trattamento per l’HIV e la TB e per le vittime di violenza sessuale è integrato in due ospedali rurali e 16 centri di salute rurali.

Attualmente, 11 strutture forniscono cure ai pazienti con HIV, e ci sono quattro presidi dove viene iniziato il trattamento. Il programma Gutu/Chikomba ha decentralizzato le cure a 28 strutture a Gutu e 31 a Chikomba. Sono stati creati anche gruppi di supporto. 

MSF ha spinto affinché sette strutture sanitarie all’interno dei sobborghi altamente popolati di Harare, inclusa la clinica di Caledonia Farm, fossero accreditati come luoghi di trattamento e follow-up ARV. La formazione per l’HIV e la TB è stata fornita a 16 infermieri ad Harare, in vista dell’implementazione di un trattamento guidato dagli infermieri in queste strutture. Il programma per l’HIV e la TB a Epworth è stato integrato nel policlinico di Epworth alla fine dell’anno, e le responsabilità cliniche sono state trasferite al personale del Ministero della Salute. 

Anche il progetto a Tsholotsho è in corso di trasferimento, avendo raggiunto il 98,7 per cento di copertura delle persone che avevano bisogno di trattamento per l’HIV nel distretto.

La fornitura di ARV, il trattamento di infezioni opportunistiche e la prevenzione della trasmissione materno-fetale dell’HIV (PMTCT) sono continuati nell’ospedale di Nyamandhlovu come parte della decentralizzazione del progetto. L’implementazione standard della PMTCT è una strategia chiave per ottenere una generazione libera dall’HIV in Zimbabwe. 

Alla fine di dicembre 2013, MSF è stato costretto a chiudere immediatamente il progetto a Beitbridge, al confine con il Sud Africa, dopo che le autorità hanno deciso di non permettere all’équipe di continuare a svolgere le attività.

Prima di andarsene, MSF è riuscita ad organizzare tre mesi di scorte di medicinali così che i pazienti ritardassero l’interruzione del trattamento, ma rimane comunque preoccupata per l’assistenza sanitaria futura ai pazienti con HIV nella zona.

Durante la durata del progetto, 7.590 pazienti hanno iniziato il trattamento ARV. Nel 2013, 853 pazienti hanno iniziato il trattamento per la TB, cinque di questi per la DR-TB. Specialisti di salute mentale hanno incontrato 16.300 persone in sedute di counselling nel corso dell’anno. 

Implementazione di tecnologie più moderne

MSF sta cercando di implementare una tecnologia moderna che migliori il trattamento dei pazienti con HIV in Zimbabwe. Il monitoraggio annuale di routine della carica virale (VL) – lo standard più alto per monitorare i pazienti con HIV - era già usato a Buhera e Gutu, e a gennaio 2013 è stato introdotto a Chikomba.

I tecnici e gli scienziati di laboratorio sono stati formati in tre ospedali ad Harare (ospedale di Harare, Parirenyatwa e Chitungwiza), che sono anche stati inclusi come siti potenziali a cui mandare i risultati VL.

Nuova tecnologia di diagnostica (GeneXeper) è stata introdotta per migliorare la velocità della diagnosi per la TB e la MDR-TB in quasi tutte le strutture sanitarie supportate da MSF. 
A maggio 2013, MSF ha installato la piattaforma NUCLISENSE nel Laboratorio di Riferimento Nazionale di Microbiologia (NMRL) nell’ospedale di Harare.

Questo progetto, finanziato da UNITAID e gestito in stretta collaborazione con NMRL e il Ministero della Salute, mira a fornire l’analisi VL in tutto il paese. Tra settembre e dicembre 2013, 11.500 campioni sono stati esaminati, con l’obiettivo di inviarne sempre meno in Sud Africa. 

Assistenza psichiatrica nelle prigioni

Un’équipe di professionisti di salute mentale di MSF ha continuato a fornire supporto psichiatrico ai detenuti di 10 prigioni, inclusa la prigione di massima sicurezza di Harare, dove 250 uomini e 30 donne ricevono cure nell’ala psichiatrica. Anche la terapia occupazionale è disponibile. L’équipe ha fornito cure a 1.880 pazienti in sedute di counselling individuale e di gruppo. 

Assistenza per le vittime di violenza sessuale

Assistenza medica gratuita, counselling e riferimenti per supporto psicologico, psicosociale e legale sono stati forniti alle vittime di violenza sessuale nella periferia ad alta densità di Mbare ad Harare. Attività di sensibilizzazione sanitaria sono state realizzate per aumentare la consapevolezza della violenza sessuale nella comunità, e per informare circa l’importanza di cercare assistenza medica immediata.

Un totale di 1.220 nuovi pazienti si sono recati al centro nel 2013 e l’équipe ha visitato più di 920 persone per controlli successivi. Un nuovo edificio è attualmente in costruzione per far spazio al programma in crescita. 

La presenza di MSF nel Paese:

  • Personale presente alla fine del 2013: 604
  • Operiamo nel Paese dal: 2000

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