Leishmaniosi
Che cos’è
Le leishmaniosi sono sono un gruppo
di malattie parassitarie, causate da protozoi chiamati Leishmaniae.
La malattia colpisce i cani ed i roditori ed è trasferita all’uomo dalla
puntura di alcune zanzare (flebotomi o pappataci).
Si conoscono tre specie di Leishmania:
a) Leishmania donovani infantum, responsabile della malattia viscerale
o Kala-azar;
b) Leishmania tropica, responsabile della malattia cutanea nel "vecchio
mondo" (Europa, Asia e Africa);
c) Leishmania brasiliensis, responsabile della malattia muco-cutanea,
presente nel "nuovo mondo" (America del nord e del sud).
La leishmaniosi negli esseri umani
esiste in forme diverse, a seconda del tipo di parassita e dell’immunità
della persona colpita. Si può presentare sottoforma di semplici ulcere
cutanee oppure come forma progressiva che porta a sfigurare le persone
affette. La forma più grave è la leishmaniosi viscerale o kala-azar.
Leishmaniosi viscerale (Kala-azar)
In questa che è la forma più grave di leishmaniosi, il parassita, viene
iniettato nel corpo umano dalla zanzara, si moltiplica ed attacca il
sistema immunitario.
La letalità, elevatissima senza cure (75-85%), scende al 5% se la malattia
viene adeguatamente trattata.
La malattia colpisce soprattutto la prima infanzia e gli adulti immunodepressi,
come le persone con l’ AIDS che hanno talvolta una forma fulminante.
Tra i pazienti di kala-azar trattati in Etiopia da MSF, 30% sono infettati
anche dall’HIV.
Manifestazioni cliniche
Dopo un periodo d'incubazione medio di 3-6 mesi, compaiono febbre elevata,
perdita di peso, stanchezza e pallore e aumento di volume della milza.
Vi può essere adenomegalia ed epatomegalia. Sono frequenti le manifestazioni
emorragiche. Spesso vi è diarrea e tosse.
Dopo mesi di malattia, il paziente peggiora e presenta infezioni intercorrenti,
che, se la malattia non viene curata, lo portano a morte.
Leucopenia, anemia e trombocitopenia sono i più tipici reperti di laboratorio.
Alcuni dati
Ogni anno nel mondo si verificano dall’incirca
2 milioni di casi di leishmaniosi, considerate nel loro insieme, anche
se solo circa il 30% di essi viene riportato.
Le leishmaniosi attualmente affliggono all’incirca 12 milioni di persone.
Il kala-azar, la forma più grave, colpisce
all’incirca 500.000 pazienti all’anno.
Il 90% dei casi dei casi di kala-azar, la forma più grave, si verificano
in 5 paesi in via di sviluppo: Bangladesh, Brasile, India, Nepal e Sudan,
ma la malattia si ha anche nelle coste del Mediterraneo, dove colpisce
soprattutto persone infettate dall’HIV e consumatori di droghe.
In caso di guerra o carestie, si possono sviluppare vere e proprie epidemie:
in Sud Sudan la guerra civile ha contribuito ad una delle più grandi
epidemie verificatisi finora, che ha avuto una recrudescenza alla fine
del 2002.
Come si cura
Trattamento
Il farmaco più comune è l'antimonio pentavalente SSG (Stibogluconato
di sodio). Il farmaco di marca è il Pentostam, della GSK, che costa
all’incirca 150 USD per ciclo di trattamento, troppo caro per la maggior
parte dei pazienti. Questo farmaco venne scoperto nel 1939 e causa severi
effetti collaterali nel 30% dei pazienti. Inoltre le resistenze sono
frequenti ed in certe regioni dell’India hanno raggiunto il 70%.
Anche l’anfotericina B è stata sperimentata con successo, ma la terapia
migliore è
la formulazione di anfotericina B in liposomi (Ambisome). Questa formulazione
viene catturata dai macrofagi, in modo tale da portare direttamente
l'Anfotericina B nella sede d'infezione, come il fegato, la milza e
il midollo osseo. L'Ambisome è risultato meno tossico della terapia
convenzionale, ma il suo prezzo è proibitivo. MSF ne fa uso solo quando
la terapia di prima scelta con SSG non ha funzionato.
Altre soluzioni terapeutiche comprendono
la combinazione di SSG e paramomicina, che agisce sinergicamente agli
antimoniali e la Miltefosine, un fosfolipide usato come antineoplastico
orale.
Cosa fa la Campagna
MSF conduce programmi di diagnosi e
cura nei paesi affetti. Dal 1998 alla fine del 2002 MSF ha trattato
circa 60.000 pazienti affetti da kala-azar in Sudan, Etiopia, Kenia,
Somalia ed Uganda.
Nel breve termine, MSF cerca di persuadere i governi dei paesi africani
affetti da kala-azar ad autorizzare la versione generica del SSG.
I produttori indiani di SSG di alta qualità potrebbero collaborare ad
un trasferimento di tecnologia in Sudan e in Kenia.
Ma, a lungo termine, la soluzione risiede nell’investimento di sforzi
maggiori nella ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, efficaci, sicuri
e ad un prezzo accessibile.
La Campagna di Accesso ai Farmaci Essenziali spinge per la ricerca e
lo sviluppo nel campo della leishmaniosi.
Attualmente MSF sta studiando una combinazione di SSG e paromomicina,
con risultati iniziali molto promettenti, sia per quanto riguarda la
durata della terapia, ridotta a 17 giorni, sia per la protezione contro
lo sviluppo di resistenze. Ma la produzione di paromomicina è in pericolo,
perché i produttori, visti gli scarsi profitti raggiunti, la vogliono
fermare. MSF, insieme all’OMS, sta lavorando perché venga mantenuta
la produzione.
Altro esempio è la miltefosine, un fosfolipide usato come antineoplastico
orale, che è stato registrato recentemente in India. MSF, in collaborazione
con le autorità etiopi, sta testando la sua efficacia in Africa, in
uno studio di comparazione tra miltefosine e SSG.
Tuttavia l’Ambisome, (l’anfotericina B in forma lisosomiale) è di gran
lunga il farmaco migliore. I pazienti iniziano a sentirsi meglio già
poche ore dopo la prima dose. E’ praticamente priva di effetti collaterali
e il ciclo di trattamento è di soli 10 giorni. Il ciclo di trattamento
costa tra i 1.500 e i 2.400 USD, e, anche se viene venduto ad MSF ad
un prezzo scontato di 850 USD, a causa del prezzo elevato esso viene
usato da MSF solo quando i pazienti non rispondono ai farmaci tradizionali.