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campagna per l'accesso ai farmaci
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Malattia del sonno

Che cos'è

La “Malattia del sonno” o Tripanosomiasi umana africana è un'affezione strettamente limitata all'Africa Equatoriale Centrale (tra il 20 parallelo nord e il 20 parallelo sud). E' dovuta al Trypanosoma brucei gambiense nell'Africa occidentale, al Tripanosoma brucei rhodesiense in Africa orientale (la linea di passaggio coincide con la regione dei Grandi Laghi).

Il Trypanosoma brucei è un organismo unicellulare (protozoo) ad attività parassitaria.

La malattia è una atropo-zoonosi, perché viene prevalentemente trasmessa all'uomo dalla puntura di un insetto vettore, la Glossina, detta anche mosca “tse-tse”, nel cui corpo si compie una fase del ciclo di vita del parassita, ciclo che si completa nell'organismo vertebrato. Le condizioni ecologiche di questi insetti sono rigide, e quindi il loro habitat è limitato (elevate temperature, ambiente umido, penombra) alle gallerie forestiere dell'Africa equatoriale, in particolare nei luoghi di incrocio tra strade e corsi d'acqua. Nella forma occidentale il serbatoio del parassita è certamente l'uomo, nella forma orientale l'uomo è invece un ospite accidentale (il serbatoio sono gli animali selvatici), quindi la malattia ha un carattere più sporadico.
La trasmissione per vettore è l'unica ammessa.

Manifestazioni cliniche

Dopo un iniziale periodo di incubazione (che dura da 10 a 21 giorni), caratterizzato dalla presenza di una lesione infiammatoria più o meno evidente intorno alla puntura, la malattia evolve verso lo

Stadio emo-linfatico (durata media 2 anni), che comincia con febbre e altri sintomi aspecifici che si presentano sotto forma di accessi. Caratteristico invece è il rigonfiamento non doloroso dei linfonodi cervicali durante i primi sei mesi della malattia, ma è rilevabile solo nel 25% dei casi. L'evoluzione verso lo

Stadio meningo-encefalitico è progressiva e conduce inevitabilmente alla morte entro 6 mesi se non trattato . In questa fase il quadro è dominato da alterazioni psichiche e sintomi neurologici, tra cui l'inversione del ritmo sonno-veglia e la letargia da cui il nome di “malattia del sonno”.

Il meccanismo con cui la malattia progredisce è legato dapprima alla diffusione e proliferazione dei Tripanosomi nei tessuti linfatici e successivamente all'invasione dei tessuti meningo-cerebrali con conseguente reazione infiammatoria.

La diagnosi si effettua secondo metodi parassitologici (determinazione dell'agente causale) e metodi sierologici . Il test più rapido e facile da eseguire in contesti difficili (in 20 minuti) è il TESTRYP-CATT, metodo di agglutinazione diretta effettuabile su carta plastificata, che non richiede vetreria di laboratorio, messo a punto, prodotto e distribuito dall'Istituto di Medicina Tropicale di Anversa.

Epidemiologia

55 milioni di persone vivono nelle regioni dove la malattia costituisce una minaccia e si registrano almeno 30.000 nuovi casi all'anno. L'OMS stima una prevalenza attuale di 300.000 casi , anche se la prevalenza reale é sconosciuta in molte aree, per la mancanza di screening attivo a livello della popolazione . Durante il XX secolo si è assistito a una diminuzione di casi fino agli anni '60, per poi riconoscere una risalita della curva fino ai valori di inizio secolo , in gran parte relazionata all'instabilitá politica e sociale della regione .

Come si cura

Il trattamento varia a seconda dello stadio di malattia.

Durante lo stadio emo-linfatico risultano efficaci la Suramina e la Pentamidina , ed entrambi presentano importanti effetti collaterali, ma riesco a eliminare tutti i parassiti da sangue e tessuti linfatici. Non hanno invece alcun effetto sul sistema nervoso centrale.

Nella fase meningo-encefalitica i primi - e per lungo tempo unici - farmaci utilizzati sono stati i derivati dell'arsenico tra i quali è rimasto in commercio il Melarsoprol. Per quanto la sua tossicità sia ridotta rispetto ai precedenti, si considera che il 10% dei pazienti trattati per via parenterale con una serie di iniezioni, riporti una encefalopatia emorragica reattiva con gravi lesioni residue e morte nella metà dei casi. In alternativa, laddove possibile, c'è il trattamento con Eflornitina (DFMO), caratterizzato pure da complesse procedure di somministrazioni ma decisamente meglio tollerato. E' in fase di studio anche l'utilizzo del Nifurtimox , farmaco efficace contro la Tripanosmiasi americana (Morbo di Chagas), e il cui vantaggio è costituito dalla somministrazione per via orale.

Prevenzione e programmi di lotta

Programmi di lotta alle Glossine che prevedano l'uso di insetticidi non sono realistici dato l'habitat aperto e diffuso degli insetti. Più efficaci si sono rilevati l'attenzione al disboscamento dei siti a maggior rischio e l'istallazione di trappole specifiche. Un metodo biologico di controllo consiste nella liberazione di maschi sterili, ma ha possibilità di successo solo per aree limitate (Zanzibar).

Uno schema di chemioprofilassi consiste nell'iniezione di Pentamidina ogni 6 mesi, ma presenta molti svantaggi ed effetti collaterali che lo fanno sconsigliare.

Lo sviluppo di un vaccino non è inscritto in nessuna agenda di ricerca

Problemi legati all'accesso ai farmaci

Si tratta di farmaci “senza mercato” perché utilizzabili da popolazioni con potere d'acquisto nullo.

Suramina

Fine anni ‘90

Bayer blocca la produzione

2001

Bayer riprende la produzione e annuncia la donazione di 25.000 fiale per anno per i successivi 5 anni


Pentamidina

Fine anni ‘90

RPR-Aventis annuncia la chiusura progressiva del programma di donazioni . Il prezzo rischia di salire perché la pentamidina risulta indicata anche per il trattamento di certe polmoniti opportuniste nei pazienti con AIDS.

2001

Aventis annuncia il mantenimento del programma di donazione all'OMS per i successivi 5 anni, per una disponibilità annua di 100.000 fiale


Melarsoprol

Fine anni ‘90

Produzione di Aventis in pericolo per l'indicazione “malattia del sonno”, mentre continua per una crema cosmetica contro l'eccessiva pilositá del viso

2001

Aventis non interrompe la produzione e annuncia una donazione all'OMS di 300.000 fiale all'anno per i successivi 5 anni.


Nifurtimox

1984

Prodotto da Bayer per il trattamento del Morbo di Chagas

1997

Bayer interrompe la produzione

2001

Sotto pressioni internazionali Bayer riprende la produzione assicurando all'OMS una donazione annuale di 700.000 fiale per la sola tripanosomiasi africana ad “uso compassionevole” e in studi clinici


Eflornitina

Anni ‘80

Scoperta dell'effettio tripanocida della molecola studiata come anti-tumorale

Primi anni'90

Inizio uso clinico su larga scala, con produzione Merrel-Dow

1995

Hoechst-Marion-Roussel assorbe Merrel-Dow e decide che il prodotto non rientra nelle priorità. Stop della produzione

1996

Bristol-Meyer Squibb utilizza l'eflornitina al 13,9% in crema per l'eliminazione dei peli superflui del viso. Il prodotto è immesso sul mercato come “Vaniqa”

1998

HMR-Aventis comunica l'esaurimento delle scorte e ne consegna a MSF una residua quantità. Nel 1999 non si può più utilizzare il prodotto

2001

Aventis è sottoposta a forti pressioni pubbliche e raggiunge un accordo con l'OMS per la ripresa della produzione e la fornitura gratuita di 60.000 fiale per i successivi 5 anni.

Cosa succederà dopo il 2006, terminati gli impegni di donazione delle ditte produttrici ?

Cosa fa MSF

Nel 1999 l'OMS ha lanciato un'iniziativa per coordinare le azioni di trattamento e studi di resistenza nei confronti della Malattia del sonno. MSF contribuisce con le sue operazioni sul terreno nei Paesi endemici. Inoltre è parte attiva nel deposito delle scorte e nella distribuzione dei quantitativi di farmaci oggetto delle donazioni, in particolare riguardo alla Eflornitina.

Quella delle donazioni è una soluzione temporanea, per cui è necessario promuovere il trasferimento di tecnologia a chi possa garantire una produzione continua e regolare , unitamente ad un forte impegno del settore pubblico e della comunitá internazionale . Il mantenimento di un livello di attenzione sulla questione da parte della campagna di accesso ai farmaci di MSF ha anche questo obiettivo, oltre a quello di stimolare la ricerca farmaceutica di efficaci combinazioni (Eflornitina + Nifurtimox) a vantaggio di una minore tossicità.