Medici senza frontiere

Ordine: data rilevanza

Sala Stampa

campagna per l'accesso ai farmaci
campagna per l'accesso ai farmaci
 
 
 

Morbo di Chagas

Che cos'è

Il Morbo di Chagas o Tripanosomiasi americana è dovuta al Trypanosoma cruzi, organismo unicellulare (protozoo) ad attività parassitaria.

La malattia è una zoonosi, perché viene prevalentemente trasmessa all'uomo dalla puntura di un insetto vettore, il Triatoma, detta anche cimice “dei letti”, nel cui corpo si compie una fase del ciclo di vita del parassita, ciclo che si completa nell'organismo umano. L'area endemica coincide con l'habitat naturale dell'insetto, e si estende dal Sud degli Stati Uniti d'America ad Argentina e Cile. Tradizionalmente la malattia era concentrata nelle zone rurali poiché la cimice prolifera in ambienti domestici poveri e precari, ma più recentemente gli spostamenti di popolazione hanno modificato il quadro epidemiologico e il Chagas è presente anche in aree urbane.

L'uomo e gran parte di animali selvatici e domestici (gatti, cani e roditori) costituiscono il serbatoio per la malattia che si trasmette secondo tre distinti meccanismi.

Trasmissione per vettore (80%) . Il Triatoma, che vive nelle crepe e nei buchi delle pareti delle abitazioni, punge di notte causando una lesione pruriginosa attraverso cui il Tripanosoma cruzi penetra nel circolo sanguigno e da cui si diffonde ai tessuti.

Trasfusione di sangue contaminato (15%).

Trasmissione congenita (5%), madre-bambino.

Manifestazioni cliniche

Dopo un iniziale periodo di incubazione (che dura in media una settimana) il Morbo di Chagas conosce tre fasi:

Fase acuta (4-8 settimane), generalmente asintomatica e pertanto di difficile diagnosi, caratterizzata da lesioni locali ("chagoma"= zona di arrossamento e tumefazione della pelle – "segno di Romana"= gonfiore non doloroso delle palpebre di un occhio con arrossamento congiuntivale).

Fase indeterminata o di latenza, asintomatica. Molte persone restano in questa fase per tutta la vita.

Fase cronica , interviene in circa 1/3 dei pazienti, 10-20 anni dopo l'infezione iniziale, e si caratterizza per miocardiopatie, patologie del tratto digestivo (megaesofago e megacolon), meningoencefaliti. Per queste persone l'aspettativa di vita è ridotta in media di 9 anni.

Il meccanismo con cui la malattia progredisce è legato alla risposta immunitaria cellulo-mediata da parte dell'ospite. Ne consegue una reazione infiammatoria attorno ad aree di necrosi responsabile di miocarditi, periganglioniti, perineuriti e miositi.

Mentre tutti gli studiosi sono concordi sulla diretta responsabilità del T.cruzi nella fase acuta della patologia, il ruolo del parassita nella fase cronica è controverso, perché le lesioni anatomo-patologiche potrebbero essere conseguenza di una reazione auto-immune innescata. Ciò ha notevoli ripercussioni sulla decisione riguardo alla condotta terapeutica da seguire.

La diagnosi si effettua secondo metodi parassitologici (determinazione dell'agente causale) diretti e indiretti, e metodi sierologici (in questo caso per concludere in favore della presenza del parassita è necessario che il risultato di due o più metodi sierologici sia simultaneamente positivo).

Epidemiologia

Si stima che 18 milioni di persone siano affette dal Morbo di Chagas e che altri 100 milioni siano a rischio di infezione in America Latina. Secondo il programma OMS per le Malattie Tropicali (TDR/WHO) la mortalità annua è di 21.000 persone e l'incidenza si attesta su 200.000 nuovi casi per anno.

Il Chagas è una tipica malattia socio-economica, inseparabile dalla povertà, e ciò pone un importante problema sanitario e sociale nei Paesi latino-americani.

Alcuni studi indicano che la Malattia di Chagas potrebbe essere considerata un'infezione opportunistica in corso di Hiv/Aids, riattivazione di un'infezione di T. cruzi contratta anni prima (Pacheco, Ferriera et al.-Mem.Ist.Oswaldo Cruz – Mar/Apr98).

Come si cura

Il trattamento può essere sintomatico o eziologico.

I farmaci specifici usati contro l'infezione del parassita sono il Nifurtimox e il Benznidazole . Entrambi si sono dimostrati efficaci nello stadio acuto, e il Benznidazole ha dato risultati positivi nella fase cronica precoce (pazienti giovani, con meno di 10 anni di infezione). Debbono essere assunti per via orale per un lungo periodo (60-120 giorni) e il loro uso richiede un monitoraggio di laboratorio sotto supervisione specialistica.

Entrambi i composti sono inclusi nella Lista dei Farmaci Essenziali dell'OMS, e si trovano tra i 13 farmaci per Malattie tropicali prodotti fra il 1975 e il 1999. Paradossalmente, accade che in alcuni dei paesi endemici, uno o tutti e due i farmaci non siano inseriti nella lista dei farmaci essenziali, o addiruiittura non abbiano il registro sanitario. Altro paradosso: nonostante i due farmaci siano più efficaci in fase cronica precoce, non ne sono state sviluppate formulazioni pediatriche.

In fase acuta il trattamento è indicato a prescindere dall'età del paziente e dalla modalità di trasmissione. Secondo gli studi disponibili è molto difficile determinare i benefici di un trattamento generalizzato della popolazione adulta affetta da Chagas. Secondo l'Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS) il trattamento generalizzato è giustificato in presenza di un piano nazionale di controllo che garantisca l'interruzione delle trasmissioni vettoriale e trasfusionale.

I Programmi di controllo del Morbo di Chagas

Un vasto programma di eradicazione del Chagas nel Cono Sud dell'America Latina è stato lanciato nel 1991, con la collaborazione di 6 Paesi, a cui si è unito nel 1997 il Perù. Questa "Southern Cone Iniziative" è basata sulla lotta massiva contro il vettore attraverso la polverizzazione di insetticidi in più di 8 milioni di abitazioni, seguita da un'intensiva sorveglianza delle re-infezioni. Grazie a questo programma l'Uruguay è stato dichiarato “Chagas-free” nel 1996, e il Cile nel 1999, mentre la prevalenza della malattia mostra una netta diminuzione negli altri Paesi partecipanti.

La protezione individuale consiste nell'evitare le abitazioni a rischio, nel dormire sotto zanzariere impregnate e lontano dai muri della camera.

Lo sviluppo di un Vaccino richiede il superamento di notevoli problemi relativi all'esistenza di forme parassitarie intracellulari e al rischio di fenomeni immunopatologici.

Problemi legati all'accesso ai farmaci

Nifurtimox, "vecchio" prezzo = 15/63 $ x ciclo terapeutico, secondo i Paesi

1960

Bayer individua la molecola nella ricerca veterinaria.

1984

Il prodotto è approvato per il trattamento del Chagas.

1997

Bayer interrompe la produzione, MSF acquista lo stock rimanente prodotto da Bayer Argentina.

2001

Bayer, sotto pressione, riprende la produzione e si impegna con l'OMS a una donazione annuale per coprire i bisogni, e della cui distribuzione MSF si farebbe garante e responsabile; paradossalmente, l'accordo si riferisce alla sola tripamosomiasi umana africana (malattia del sonno), per la cui inidicazione il nifurtimox è ancora in studio, e non per la tripanosomiasi americana (Chagas), per la quale il nifurtimox è già indicato.

2004

Continua il dibattito “prevenzione vs. trattamento”, e si fa più pressante il bisogno di investire in ricerca, per sviluppare terapie più efficaci per il Chagas, soprattutto in fase cronica. Si sta concludendo la negoziazione fra Bayer, OMS e OPS per una donazione ai paesi endemici, che sarà seguita da una politica di prezzi preferenziali a partire dal 2005.

Benznidazole, prezzi di un trattamento x bambino: Argentina = 85 $, Brasile = 5 $, Bolivia = 99 $ (se avesse acceso al prezzo brasiliano risparmierebbe 2,4 mil.$ annui).

1974

La molecola è individuata da Hoffman La Roche per uso veterinario

1981

Il prodotto è approvato per il trattamento del Chagas

1997

Dubbi sul futuro della produzione

2003

Annuncio del trasferimento della tecnologia da Roche al Ministero della Sanità brasiliano. A fine 2004 era previsto l'inizio della produzione in Brasile, ma a tutt'oggi sembra che non sarà possibile rispettare questa data.

2004

Ritardi nel passaggio di competenze e titolarità


Cosa fa MSF

Farmaci esistenti : MSF ha monitorato le trattative fra Bayer, OMS e OPS per la donazione di nifurtimox per il Chagas e le trattative per il passaggio di tecnologia tra Roche e Ministero della sanità brasiliano. L'obiettivo è garantire la produzione secondo i bisogni reali. Resta aperto il problema delle formulazioni pediatriche e l'applicazione di coerenti politiche di prezzi differenziali.

Farmaci non esistenti : attività di sensibilizzazione ai problemi dei pazienti “cronici” (con più di 10 anni di infezione) in favore dei quali è necessaria un urgente impulso di ricerca e sviluppo.

"Filosofia di fondo": limitarsi alla prevenzione non è eticamente accettabile!