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campagna per l'accesso ai farmaci
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Il processo al Sudafrica

39 case farmaceutiche multinazionali hanno intrapreso nel 1998 una azione legale contro il governo sudafricano per bloccare il Medical Act (Medicines and Related Substances Control Amendment Act), una legge firmata dal Presidente Nelson Mandela nel 1997 che permetteva

  • le importazioni parallele,
  • le licenze obbligatorie,
  • la produzione locale di farmaci generici.

Scopo del provvedimento era favorire una maggiore accessibilità dei farmaci per fare fronte alla drammatica diffusione dell'AIDS in Sudafrica dove

  • ci sono oltre 4 milioni di malati,
  • dal 1997 al 2000 sono morte di AIDS 400.000 persone.

Il Medical Act, che puntava a fornire medicinali a un costo sostenibile rispettando gli accordi internazionali sulla proprietà intellettuale (TRIPS), toccava gli interessi dei produttori di farmaci brevettati.

A sostegno della battaglia del governo sudafricano per il diritto alla salute e contro la speculazione economica si sono mossi

  • il governo olandese,
  • Glennys Kinnock, deputato britannico al Parlamento europeo,
  • una coalizione di organizzazioni non governative (MSF, Oxfam, Treatment Action Campaign),
  • attivisti di vari continenti (Africa, Europa, America del Nord e del Sud).

L'azione di sostegno ha comportato:

  • la partecipazione al processo, con memorie e documenti;
  • la pressione sulle case farmaceutiche;
  • la pressione sui governi;
  • la sensibilizzazione dell'opinione pubblica;
  • l'organizzazione di manifestazioni di protesta.

In particolare MSF ha promosso una petizione internazionale via internet (Abbandonate la causa!) che è stata firmata da 285.000 persone.

In Italia, il 18 aprile 2001 (giorno in cui si riapriva il processo) MSF Italia, Legambiente, Lila, hanno organizzato a Roma una manifestazione davanti alla sede di Farmindustria per dissuadere le case farmaceutiche dal proseguire l'azione legale.

Il 19 aprile, spinte dalla pressione internazionale, le 39 multinazionali hanno abbandonato la causa. Questo evento potrà modificare profondamente il rapporto tra industrie farmaceutiche e paesi in via di sviluppo.