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campagna per l'accesso ai farmaci
campagna per l'accesso ai farmaci
 
 
 
  Successi ottenuti

Già dopo i primi anni dal lancio della Campagna, la questione dell'Accesso ai farmaci essenziali nei paesi in via di sviluppo è entrata a far parte del dibattito pubblico. La Campagna ha certamente contribuito, insieme ad altri attori internazionali, al conseguimento di alcuni fondamentali risultati positivi.

Nel 2001, due avvenimenti cruciali, il Processo di Pretoria in Sudafrica e la Dichiarazione di Doha , hanno permesso di ribadire a livello mondiale il diritto e la necessità dell'accesso ai farmaci essenziali per i pazienti dei paesi in via di sviluppo.

Nel 1997, di fronte ai costi altissimi delle terapie anti-retrovirali, il Sudafrica aveva tentato di salvaguardare la vita e la salute dei suoi malati di AIDS, con il "Medicine Act" , legge che avrebbe permesso di rendere i prezzi degli anti-retrovirali accessibili, tramite la produzione di farmaci generici su licenza governativa e l'importazione a prezzi più favorevoli. Le case farmaceutiche erano insorte ed avevano cercato di fermare questa legge facendo causa al governo. Di fronte però alla pressione internazionale, il 19 aprile del 2001, le 39 case farmaceutiche che avevano fatto causa al governo sudafricano, hanno ritirato la loro denuncia.

Un'altra vittoria internazionale si è avuta il 14 novembre del 2001, quando l'Organizzazione Mondiale del Commercio ha riconosciuto, con la Dichiarazione di Doha, la priorità della salute pubblica sugli interessi commerciali delle case farmaceutiche. D'ora in poi in principio tutti i paesi possono, in caso di gravi problemi di sanità pubblica, ricorrere ai farmaci generici, grazie a “licenze obbligatorie” e “importazioni parallele”, proprio come auspicato in Sudafrica, senza timore di rappresaglie giudiziarie. Inoltre è riconosciuto ad ogni paese il diritto di determinare cosa costituisce al suo interno un'emergenza sanitaria.

Ma cosa si è ottenuto in pratica grazie al lavoro della campagna?

1) La tri-terapia per un malato di AIDS non costa più 10.000$ all'anno, come all'inizio del 2000, ma anche meno di 200$ (fonte : “Sources and prices of selected medicines and diagnostics for people living with HIV/AIDS”, June 2004, Unicef-Unaids-WHO-MSF)

2) La Campagna si è battuta perché venisse riconsiderata la terapia contro la malaria, in troppi paesi basata ancora solo su Clorochina e Fansidar, farmaci divenuti ormai quasi ovunque inefficaci. Dal 2001 l'OMS riconosce la necessità di cambiare i protocolli per la malaria, utilizzando delle terapie efficaci, quali le combinazioni dell'Artemisina (ACT) con altri farmaci. All'inizio del 2005, ben 49 Paesi hanno cambiato in questo senso i loro protocolli (fonte : http://www.who.int/malaria/treatment, Facts on ACTs) , anche se sussistono diffusi gravi problemi di approvvigionamento. MSF ha adottato le ACT in tutti i suoi progetti in Asia e in Africa.

3) La Campagna ha permesso, attraverso l'attuazione di progetti pilota, di consentire l'accesso ai farmaci utili nella tubercolosi multi-resistente a prezzi ridotti da 13.000-15.000 dollari a 2.500-3.500 a trattamento

4) I bisogni mondiali di farmaci per la malattia del sonno sono stati assicurati per 5 anni, dal 2001 al 2006, grazie agli accordi raggiunti con l'OMS e la casa farmaceutica Aventis sulla produzione di Eflornitina ( vedi MALATTIE - Malattia del sonno) . Si sta lavorando per un secondo impegno pluriennale di donazione, finché non sarà trasferita la tecnologia necessaria nei Paesi colpiti dalla parassitosi.

5) Di fronte alla necessità di spingere la Ricerca e lo Sviluppo nel campo delle malattie trascurate, MSF attraverso la DNDi (Drugs for Neglected Diseases Iniziative – http://www.dndi.org/), sta perseguendo l'obiettivo di realizzare nuove formulazioni terapeutiche che facilitino la cura di malattie come la Leishmaniosi, il Morbo di Chagas, la Malattia del sonno.

Cosa resta ancora da fare?

Innanzitutto va garantito che i successi ottenuti non siano solo a breve o medio termine, ma duraturi.

Quindi diventa prioritario concentrarsi su altri obiettivi :

- garantire terapie ARV adeguate e gratuite per tutti i pazienti affetti da HIV/AIDS con indicazione al trattamento;

- costituire scorte sufficienti per la produzione di ACT (artemisn combination therapies) contro la malaria, per rendere le nuove terapie realmente accessibili in tutti i Paesi che le introducono nel protocollo nazionale in prima linea, anche attraverso un sistema di concorrenza e di riduzione dei prezzi oggi troppo elevati;

- individuare farmaci efficaci per la malattia di Chagas;

- incentivare la ricerca sui farmaci e sui protocolli più semplici per la tubercolosi, - rendere disponibile a prezzi accessibili un vaccino a più lunga protezione contro la meningite W135, il ceppo che da qualche anno minaccia l'Africa, - studiare formulazioni pediatriche di farmaci e vaccini efficaci anche nei bambini molto piccoli per tutte le malattie infettive, superando la dipendenza dalla catena del freddo e dall'acqua potabile non sempre disponibili;

- introdurre prodotti a "dose fissa combinata" (FDC) che rendano l'assunzione dei farmaci più semplice e pertanto facilitino l'aderenza al trattamento;

- introdurre test rapidi di diagnosi che rispondano alle esigenze di attività svolte a grande distanza da laboratori complessi e affidabili.