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Colombia, voci nascoste

In Colombia la violenza rimane il principale problema e ostacolo al miglioramento della salute pubblica dei colombiani oltre a costituire la prima causa di mortalità. (Foto di Francesco Zizola)

12/11/2007

Introduzione

Da oltre 40 anni in Colombia è in corso un conflitto in cui governo, paramilitari e guerriglia combattono sullo sfondo del narcotraffico e della lotta per il controllo delle abbondanti risorse naturali presenti nel paese. Nel corso degli anni tutti i gruppi armati si sono resi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, terrorizzando la popolazione civile sia nelle aree rurali sia in quelle urbane.

Negli ultimi anni si sono registrati scarsi passi in avanti per ottenere un minimo rispetto del diritto internazionale umanitario.

Francesco Zizola, fotografo plurivincitore del World Press Photo, si è recato in Colombia per documentare le storie di emarginazione, violenza e riscatto dove opera Medici Senza Frontiere. Attraverso le sue fotografie abbiamo voluto rompere il silenzio che avvolgeva quelle storie.

Fotografie di Francesco Zizola (Luglio 2007, regione del Chocó, Colombia).
 

Scheda descrittiva

La situazione umanitaria in Colombia risulta drammatica: si stima che attualmente siano tre milioni le persone che hanno dovuto lasciare le loro case a causa del conflitto, molti hanno trovato rifugio nei quartieri poveri ai margini delle grandi città. La Colombia è il terzo paese su scala mondiale per numero di sfollati interni subito dopo il Sudan e la Repubblica Democratica del Congo. Il 75% degli sfollati è composto da donne e bambini.

La Colombia è inoltre il quarto paese al mondo per numero di mine antiuomo disseminate sul suo territorio.

In Colombia la violenza rimane il principale problema e il principale ostacolo al miglioramento della salute pubblica dei colombiani oltre a costituire la prima causa di mortalità.

I problemi sanitari legati alla salute sessuale e riproduttiva (malattie sessualmente trasmissibili, complicazioni o gravidanze indesiderate, interruzioni di gravidanza) sono la causa principale della mortalità tra le giovani donne, mentre per gli uomini la prima causa di morte è la violenza.

MSF opera in Colombia dal 1985. Nel dipartimento di Chocó, MSF lavora a Quibdó, città di 120.000 abitanti che sorge nel mezzo della foresta pluviale colombiana. Il Chocó è il distretto più povero della Colombia e particolarmente isolato non solo a causa della sua posizione geografica ma anche per il conflitto.

Nel distretto di Chocó, Medici Senza Frontiere (MSF) ha sviluppato una serie di progetti incentrati sulla cura della salute sessuale e riproduttiva. MSF opera presso il reparto maternità degli ospedali di San Francisco Regional e Ismael Roldan e attraverso le “brigadas”, équipe multidisciplinari mobili, MSF porta assistenza sanitaria direttamente nei quartieri più poveri della città dove migliaia di persone vivono in una situazione di povertà estrema e di esclusione sociale. Gran parte dei pazienti sono desplazados, persone che hanno dovuto abbandonare le loro case e le loro città a causa del conflitto.

Nell’agosto 2006 il programma è stato esteso all’area rurale della regione meridionale del Chocó, dove vivono popolazioni prevalentemente indigene, lungo il fiume San Juan. Qui l’assistenza sanitaria è quasi inesistente a causa della totale mancanza di strutture e di personale sanitario. MSF ha avviato un programma di accesso alle cure primarie. L’area è completamente circondata dalla foresta, per questo gli spostamenti dell’equipe medica avvengono a bordo di una piroga.

 

Scheda tecnica

La mostra consiste di:
24 pannelli con fotografie a colori;
9 pannelli (4 introduttivi / 5 conclusivi).
per un totale di 33 pannelli, tutti con cornice di legno con 1 gancio per appendere, con base 77.5cm, altezza 52.5cm e spessore 5cm.

 

IMBALLAGGIO
N° 4 Casse
Lunghezza: 86 cm
Altezza: 60 cm
Profondità: 60 cm
Peso per singola cassa: almeno 50 kg

 


Per avere la “mostra Colombia”, MSF chiede un contributo di 180 euro a copertura parziale delle spese di spedizione con corriere. Solo dopo che avrete ricevuto conferma di disponibilità per le date da voi indicate potrete effettuare la donazione attraverso una delle seguenti modalità:

  • Bollettino di conto corrente postale n° 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus, via Volturno 58, 00185 Roma indicando nella causale di pagamento "Prenotazione Mostra ... (indicare il nome della mostra prescelta)"
  • Bonifico bancario: Banca Popolare Etica - IBAN: IT58 D 05018 03200 000000115000 indicando nella causale di pagamento “Prenotazione Mostra ... (indicare il nome della mostra prescelta)”

 

N.B. Per ricevere la mostra nei tempi desiderati, e solo dopo aver ricevuto la conferma della prenotazione, è necessario inviare con opportuno anticipo una copia dell’avvenuto versamento via fax allo 06.44 86 92 20 (all’attenzione di Giuska Ursini) oppure via e-mail a: giuska.ursini@rome.msf.org

Tag: Iniziative

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