Contratto di collaborazione

Ogni operatore umanitario di MSF riceve un contratto di lavoro parasubordinato per la durata della sua missione all'estero.

 

Compenso mensile

I compensi sono stabiliti secondo una griglia salariale che tiene conto dell'esperienza professionale pregressa e del livello di responsabilità. Per il primo anno di missione l’ammontare mensile si aggira sui 1500 €, al lordo dei contributi previdenziali e fiscali. Superato il primo anno, per il calcolo del compenso si terrà conto anche delle esperienze di lavoro precedenti.

 

Per diem e alloggio

Durante la missione MSF paga una diaria giornaliera in moneta locale a copertura dei bisogni di base (cibo e prodotti d'igiene personale). L'alloggio e le relative spese (luce, gas…) sono a carico di MSF.

 

Assicurazione

L'Operatore Umanitario ha una copertura assicurativa per la salute, la vita, l'invalidità, il rimpatrio, la responsabilità civile e la perdita del bagaglio.

 

Spese di viaggio

MSF rimborsa le spese di trasporto dal luogo di residenza alla sede MSF (per i briefing e debriefing) e si occupa direttamente del biglietto aereo per la missione (max 20 Kg. di bagaglio da check-in e 10 kg. di bagaglio a mano = tot 30Kg) e per il ritorno a casa.

 

Vaccinazioni

MSF rimborsa le spese per le vaccinazioni necessarie per partire in missione.

 

Preavviso per la partenza

L'emergenza non è programmabile: perciò idealmente l'operatore umanitario dovrebbe essere disponibile a partire con un preavviso molto breve. È difficile collocare gli operatori che richiedono un periodo lungo di preavviso.

A volte la situazione sul terreno impone improvvisi cambi di programma o la cancellazione della missione: l'intervallo fra accettazione e partenza può variare di molto. Gli operatori in attesa possono tenersi informati contattando la sede.

 

Come candidarsi

Visita la pagina: Processo di selezione

NB: non è possibile scegliere la missione a cui partecipare o il contesto in cui si preferisce lavorare. 

 

Aspettativa per i medici del Servizio Sanitario Nazionale

A partire dal 7 maggio 2010 è stata inserita la previsione di aspettativa per motivi umanitari nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell'area della dirigenza medico-veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale - contratto integrativo del CCNL del 17 ottobre 2008 (art. 16, comma 5).

La sua concessione, come per tutte le forme d’aspettativa, resta a discrezione del datore di lavoro. Nei casi d’emergenza il datore di lavoro deve però pronunciarsi entro 15 giorni.

Questo nuovo articolo che riconosce formalmente la motivazione umanitaria e d’emergenza per la richiesta d’aspettativa, crea un quadro normativo più certo e definito tanto per le amministrazioni sanitarie che devono valutare le richieste, quanto per i medici che desiderano partire in missione con MSF.

 

Aspettativa per i dipendenti pubblici e privati

Il dipendente pubblico o privato che volesse partire con Medici Senza Frontiere è tenuto a verificare che la tipologia di contratto di collaborazione offerta dall'Organizzazione non sia incompatibile con il  contratto di lavoro in essere. Per verificare questa informazione il dipendente dovrà contattare l'ufficio del personale del proprio datore di lavoro.

A titolo informativo nel caso di amministrazione pubblica, i dipendenti  possono svolgere  presso soggetti terzi (come MSF), attività non continuative o non  incompatibili con quelle del proprio lavoro, esclusivamente se autorizzati dall'amministrazione di appartenenza. Nel rispetto del dovere di esclusività delle prestazioni dei dipendenti (articolo 98 della Costituzione e il complesso delle norme contenute negli articoli 60 e seguenti del DPR 3/1957 e nell’articolo 53 del D.Lgs. 165/2001), sarà quindi necessario richiedere l’autorizzazione dell’ufficio del personale, il quale potrà pronunciarsi entro 30 gg. dalla ricezione della richiesta stessa.