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Tubercolosi, il fallimento dell’Europa

MSF chiede alla Commissione Europea di quintuplicare i fondi per combattere la tubercolosi

12/11/2008

Un nuovo rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF) intitolato “Cough up for TB! - The Underfunding of Research for Tuberculosis and Other Neglected Diseases by the European Commission” mostra come la Commissione Europea stia fallendo nel contribuire alla ricerca per trovare vaccini, nuovi sistemi diagnostici e cure contro la tubercolosi.

MSF chiede alla Commissione Europea di quintuplicare i finanziamenti per la ricerca di strumenti per combattere la tubercolosi di fronte a un’epidemia globale che uccide, ogni anno, 1,7 milioni di persone.

“Poiché i test diagnostici e i farmaci che usiamo attualmente sono lungi dall’essere efficaci, le equipe di MSF impegnate a combattere l’epidemia di TBC in Africa e in Asia si trovano ad affrontare una missione praticamente impossibile”, dichiara il dr. Tido von Schoen-Angerer, direttore della Campagna di MSF per l’Accesso ai Farmaci Essenziali. “Abbiamo un disperato bisogno di nuovi vaccini, farmaci e sistemi diagnostici contro la TBC. E questo avverrà solo con più ricerca”.

Ciò è tanto più urgente di fronte alla rapida diffusione della TBC tra le persone colpite dall’HIV e di fronte all’aumento dei ceppi della malattia resistenti ai farmaci che non rispondono alle cure normalmente usate.

A livello globale, sono necessari circa 1,45 miliardi di euro per la ricerca e lo sviluppo contro la TBC. MSF stima che l’Unione Europea dovrebbe contribuire con 409 milioni di euro all’anno. Ma lo studio di MSF mostra come la Commissione Europea abbia speso solamente 18,7 milioni di euro in ricerca e sviluppo nel 2007.

“La responsabilità dell’Europa è chiara”, continua il dr. von Schoen-Angerer. “I paesi alle porte dell’Europa – e persino all’interno della stessa Unione Europea – stanno lottando contro i ceppi resistenti della malattia. Ma il budget dedicato alla ricerca rimane vergognosamente basso. La tubercolosi sta bussando con forza alla porta, ma la Commissione Europea finge di essere sorda”.

E gli stati membri dell’Unione Europea non compensano alle manchevolezze della Commissione. In un precedente studio, MSF aveva notato come la Germania, la prima economia in Europa, aveva dato solamente 7,5 milioni di euro nel 2007. “La Commissione Europea non può scaricare il barile sugli stati membri o viceversa”, afferma dr. von Schoen-Angerer.

L’analisi di MSF dimostra anche come i finanziamenti della Commissione Europea siano male disegnati per rispondere ai bisogni di chi deve sviluppare vaccini, farmaci e test diagnostici. La Commissione Europea ignora le nuove alternative al tradizionale modello di ricerca basato sui brevetti, come le “partnership non profit” e i “prize funds” - un premio economico da assegnare a chi scopre e realizza nuovi farmaci o vaccini. Eliminando il sistema per cui i costi di ricerca e sviluppo vengono finanziati coi prezzi elevati dei farmaci, questi approcci innovativi potrebbero superare l’assenza di ricerca contro malattie che non attraggono sufficienti investimenti dall’industria farmaceutica, come la tubercolosi.

Sebbene si concentri sulla TBC, il rapporto di MSF ha preso in considerazione anche altre malattie: nel 2007, solo 17,1 milioni di euro sono stati spesi per la ricerca e lo sviluppo contro la malaria. E nemmeno un euro è stato speso nella ricerca contro altre malattie tropicali ignorate come la Leishmaniosi (Kala Azar) o il morbo di Chagas, nonostante colpiscano milioni di persone nei paesi in via di sviluppo.

MSF cura quasi 30mila persone contro la tubercolosi ogni anno in 39 paesi nel mondo.

 

Scarica il rapporto (in inglese) “Cough up for TB! - The Underfunding of Research for Tuberculosis and Other Neglected Diseases by the European Commission”
 

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