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Pakistan, MSF profondamente scioccata dall’improvvisa evacuazione forzata di 7mila sfollati nel distretto di Lower Dir (North Western Frontier Province)

Le autorità locali devono trovare le risorse adeguate per fornire un riparo a questa popolazione vulnerabile

27/01/2010

Islamabad – Medici Senza Frontiere è profondamente scioccata per l’evacuazione forzata di circa 7mila sfollati da Munda (Lower Dir, nella North Western Frontier Province, in Pakistan). Il 25 gennaio, le equipe di MSF basate a Munda hanno saputo che personale militare armato stava evacuando forzatamente le famiglie dal campo sfollati e dall’edificio del mercato di Munda, dove MSF lavora da due mesi.

Dall’inizio di novembre 2009, 450 famiglie vivono in questo campo allestito da MSF. Ad altre 4.500 persone che avevano trovato rifugio in un edificio del mercato è stato ordinato di evacuare nel giro di poche ore. Fino a ieri, MSF stava cercando un terreno adeguato per trovare un riparo per queste persone, e aveva già espresso la propria preoccupazione circa le loro miserrime condizioni di vita.

L’ordine di evacuare il campo è avvenuto senza preavviso e le persone hanno saputo a mezzogiorno di dover lasciare il campo entro le 4 del pomeriggio dello stesso giorno. “Non abbiamo ricevuto nessuna informazione circa l’evacuazione, né l’hanno ricevuta le altre organizzazioni umanitarie presenti nella regione o le persone sfollate”, ha spiegato Olivier Chenebon, capo missione di MSF in Paksitan. “Hanno avuto 4 ore per fare i bagagli e abbandonare il campo e a noi è stato impedito di assistere le persone nel trasferimento”.

Uomini, donne e bambini hanno ricevuto l’ordine di dirigersi verso Walay Kandow, a 40 minuti di auto da Munda. L’ACNUR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) gestisce un campo per sfollati a Walay Kandow, ma non vi sono le strutture per fornire un’accoglienza e un riparo adeguati per le famiglie in arrivo.

“Le persone sono giunte molto tardi, e hanno dovuto sistemarsi al buio”, ha spiegato Gaetan Drossart, coordinatore dei progetti di MSF nel Lower Dir. “Alcuni hanno dormito all’aperto la scorsa notte, e dovranno farlo ancora”.

Il mattino del 26 gennaio, un’equipe di MSF è giunta a Walay Kandow e ha potuto vedere coi propri occhi un gran numero di persone in attesa lungo la strada. “Non sanno cosa fare”, ha aggiunto Drossart. “Chiedono acqua e cibo, non hanno praticamente nulla. La maggioranza di queste persone è fuggita dalle violenze nella regione confinante di Bajaur, e ora devono affrontare nuovamente una drammatica situazione”.

A Munda, MSF ha assistito queste persone fornendo loro acqua potabile, latrine, docce, assistenza medica e tende per quanti stavano nel campo. Le famiglie dal campo hanno portato le loro tende con loro, mentre le persone sfollate che stavano nell’edificio al mercato sono finite a Walay Kandow senza alcun riparo.

“La nostra priorità è di fornire acqua a queste persone”, ha spiegato Drossart. “Porteremo acqua qui e allestiremo una tenda per fornire assistenza medica di base quanto prima”.

MSF è estremamente preoccupata per questa drammatica situazione. Il terreno che dovrebbe ospitare le famiglie sfollate è più piccolo che a Munda. “Era già piccolo a Munda per 450 famiglie”, spiega Drossart. “Adesso ci sono oltre mille famiglie che hanno urgente bisogno di ripari, accesso all’acqua e al cibo”. MSF chiede alle autorità di trovare le risorse adeguate per ospitare questa popolazione vulnerabile.
 

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