Medici Senza Frontiere

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Emergenza Siria

Dalle prime manifestazioni che hanno avuto luogo nel marzo 2011, la Siria è via via sprofondata in una guerra senza soluzione di continuità. Combattimenti sempre più violenti contrappongono l’esercito delle forze governative ai gruppi dell’opposizione armata intrappolando i civili nelle maglie del conflitto. Le strutture sanitarie e il personale medico sono costantemente in pericolo, mettendo a repentaglio il diritto alle cure mediche per milioni di persone inermiGli aiuti sono insufficienti in tutto il Paese e per i rifugiati nei Paesi vicini.

Emergenza Sud Sudan

Da oltre un anno il Sud Sudan è teatro di emergenze umanitarie di cui nessuno parla: guerra, epidemie, malnutrizione sono solo alcuni dei flagelli che si abbattono ogni giorno su una popolazione inerme e perennemente in fuga

Sahel

Malnutrizione, guerra ed epidemie stanno minacciando le popolazioni della regione del Sahel, in Africa (Mali, Mauritania, Burkina Faso, Niger, Ciad e Senegal). Questa tragica situazione è una realtà per centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini che hanno urgente bisogno di assistenza medica.
Si stima che fino a 15 milioni di persone in sei paesi della regione sono a rischio insicurezza alimentare moderata o acuta; mentre da gennaio, il conflitto esploso in Mali ha costretto alla fuga circa 160.000 persone, che si sono rifugiate in campi di fortuna nelle zone desertiche di Burkina Faso, Mauritania e Niger.

Haiti: MSF apre il nuovo ospedale a Tabarre

Il 1° febbraio 2012 è diventato operativo il nuovo ospedale “Nap Kenbe”, un centro di referenza per le urgenze chirurgiche, ortopediche, viscerali e pediatriche, costruito nel quartiere di Tabarre, nella zona est della capitale Port-au-Prince

Haiti, un anno dopo

A un anno dal terremoto, questo rapporto vuole condividere con la società civile, la popolazione di Haiti e i nostri sostenitori un’analisi dettagliata di come i fondi donati a MSF siano stati impiegati nelle attività di soccorso per rispondere ai bisogni della popolazione haitiana. L’obiettivo è quello di illustrare le scelte fatte da MSF nello svolgimento delle proprie operazioni, le sfide a cui ha dovuto far fronte, le lezioni apprese e i progetti e le prospettive per il futuro.
MSF è immensamente grata ai milioni di persone che in tutto il mondo hanno sostenuto l'enorme intervento di soccorso umanitario a Haiti nonché agli operatori locali e internazionali che si sono attivati immediatamente dopo il terribile terremoto del 12 gennaio 2010.

Haiti, sei mesi dopo

Il 12 gennaio 2010 un devastante terremoto ha colpito Haiti, uccidendo centinaia di migliaia di persone, ferendone altrettante e distruggendo le abitazioni di milioni di haitiani. Medici Senza Frontiere ha iniziato a soccorrere i feriti non appena la terra ha cessato di tremare.
Sei mesi dopo il sisma, questo dossier illustra i bisogni umanitari e medici dell'isola e presenta le attività di MSF nel paese: chirurgia e cure post-operatorie, accesso alle cure primarie e specialistiche, e interventi per migliorare le condizioni di vita della popolazione.

Emergenza terremoto a Haiti

Il 12 Gennaio un terremoto ha devastato la capitale di Haiti, Port-au-Prince, dove MSF è presente dal 1991. Migliaia di persone sono morte o disperse.
MSF nelle prime 24 ore ha già allestito ospedali di fortuna dove continuano ad arrivare centinaia di feriti.

Curare la malaria in Sierra Leone

Ogni 30 secondi nel mondo muore un bambino di malaria.

Nove su dieci di questi decessi avvengono nell’Africa sub-sahariana e riguardano prevalentemente i bambini al di sotto dei 5 anni d’età: questo nonostrante la malaria sia facilmente curabile e diagnosticabile.

In Sierra Leone, la malattia rappresenta la principale causa di mortalità fra i bambini al di sotto dei cinque anni. Nel distretto di Bo, nella regione meridionale del paese, la malaria rappresenta la malattia più frequente. Lo scorso anno il personale dei centri sanitari gestiti da MSF ha trattato oltre 100 mila casi di malaria.

Giornata Mondiale contro l'AIDS 2008

Nove bambini su dieci con l’HIV non hanno accesso alle medicine di cui hanno bisogno.
Circa 1.7 milioni di bambini con l’HIV stanno ancora aspettando. I governi e i donatori devono aumentare subito i sistemi diagnostici e le cure disponibili per i bambini. Le aziende e gli istituti di ricerca devono creare un test pediatrico più semplice da utilizzare e farmaci nuovi adatti ai bambini.

Dossier Nord Kivu

Nord Kivu: la situazione peggiora di ora in ora.

Sono mesi che Medici Senza Frontiere, presente nella regione dal 1981, si trova a fronteggiare una drammatica situazione umanitaria: in particolare dalla fine di agosto, quando è scoppiata nuovamente una vera e propria guerra.

Dossier Malnutrizione

Ogni anno la malnutrizione uccide dai tre ai cinque milioni di bambini al di sotto dei cinque anni. Le immagini di bambini affamati in scenari di crisi fanno parte della coscienza collettiva ma la realtà è che la stragrande maggioranza dei bambini malnutriti soffre in silenzio, lontano dai riflettori.

 
 

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