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Terremoto in Cina.

Servono farmaci, ripari, cibo, acqua potabile e materiale medico

20/05/2008

Una settimana dopo il terremoto che ha colpito la provincia del Sichuan, nella Cina sud-occidentale, il bilancio ufficiale delle vittime sale a 32mila mentre sono circa 4.8 milioni i senza tetto. 

Due equipe di Medici Senza Frontiere (MSF) hanno fatto una valutazione dei bisogni medici più urgenti nei distretti di An Xian e Beichuan, a circa 110 km e 130 km a nord della capitale provinciale Chengdu. I primi risultati della valutazione indicano un urgente bisogno di ripari, acqua potabile e materiale medico. La maggior parte delle farmacie sono state distrutte dal terremoto, e la popolazione deve affrontare una grave penuria di farmaci. Solamente nel distretto di Beichuan sarebbero morte 5mila persone e altre 10mila sarebbero disperse.

Un’equipe di MSF ha visitato un’altra zona colpita dal terremoto, Pengzhou, 40 km a nord di Chengdu. Ci sarebbero centinaia di feriti in due città nelle vicine montagne Longmen, che sono stati riferiti a strutture locali. A Pengzhou c’è urgente bisogno di ripari, farmaci e materiale medico.

MSF sta anche verificando la disponibilità di generi di prima necessità nella zona, come coperte, taniche per l’acqua, teli di plastica e cloro per la potabilizzazione dell’acqua.

Grazie al ripristino delle strade, Il 19 e 20 maggio le nostre equipe hanno potuto raggiungere le zone più isolate. Gili ospedali della regione sono stati enormemente danneggiati e hanno bisogno di cure specialistiche e di materiale medico-sanitario. MSF continuerà a valutare la situazione e rinforzerà le proprie equipe sul terreno per rispondere rapidamente ai bisogni non coperti.

 

MSF ha inviato 210 tonnellate di materiale medico e continua a fornire assistenza medica ai sopravvissuti.

 

MSF lavora in Cina dal 1988. Al momento del terremoto, le equipe di MSF lavoravano a Nanning, nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, dove gestiscono un programma di cura dell’HIV/AIDS dal 2003. All’inizio del 2008 MSF ha trasferito alle autorità cinesi un altro programma di cura dell’HIV/AIDS a Xiangfan, nella provincia del Hubei.

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