L’intervento è concentrato sull’assistenza medica e nutrizionale ai detenuti, molti dei quali sono gravemente malnutriti. Inoltre, mira a migliorare il precario sistema sanitario e di approvvigionamento dell’acqua presente nelle prigioni, includendo anche attività specifiche di prevenzione del colera. La prigione di Kwekwe è il primo dei sette istituti in cui MSF lavorerà nei prossimi quattro mesi.
“A Kwekwe abbiamo visitato 179 prigionieri, il 17% dei quali era affetto da malnutrizione. Abbiamo trovato prigionieri con indosso uniformi logore e bucate, privi di coperte per affrontare i mesi più freddi; le guardie carcerarie fanno comunque il possibile con le scarse risorse in loro possesso,” spiega Pip Millard, coordinatore del progetto.
All’inizio di quest’anno, quando MSF è entrata per la prima volta in due prigioni, durante l’epidemia di colera, la situazione era grave. “Lo scorso febbraio, ci è stato chiesto dalle autorità carcerarie presenti nella zona in cui operavamo, di fornire il nostro supporto per rispondere all’epidemia di colera scoppiata nei loro istituti.
La prima prigione in cui abbiamo avviato le attività è stata a Kadoma. È stata la prima volta che ci siamo confrontati con situazioni di malnutrizione severa all’interno delle prigioni. Le condizioni erano molto preoccupanti: a causa della mancanza di cibo i prigionieri stavano quasi morendo di fame,” racconta Rian van de Braak, capo missione di MSF.
Subito dopo, MSF ha avviato un intervento di emergenza nella prigione a Bindura, fornendo alimenti terapeutici per i detenuti gravemente malnutriti e assistenza nutrizionale per gli altri. Inoltre, sono state svolte attività di miglioramento del sistema sanitario e di approvvigionamento delle acque per garantire acqua potabile.
In seguito a una buona collaborazione sia con il Ministero della Salute che con quello della Giustizia, MSF ha esteso le sue attività anche ad altre prigioni. Due equipe hanno condotto una valutazione delle condizioni di salute, nutrizionali, sanitarie e di approvvigionamento dell’acqua in 15 prigioni. Abbiamo misurato l’indice di massa corporea e la circonferenza del braccio di circa 2000 carcerati con il bracciale (MUAC) che utilizziamo in questi casi per avere una valutazione rapida. E insieme allo staff medico delle prigioni abbiamo effettuato consultazioni mediche in ognuno degli istituti esaminati.
I risultati della valutazione della situazione nutrizionale, svolta da MSF, hanno rilevato che il 4% dei detenuti è gravemente malnutrito, il 5% è affetto da malnutrizione e il 14% è a rischio. “Le nostre valutazioni in merito alla condizione sanitaria e dell’acqua, hanno evidenziato la mancanza spesso di rifornimenti di acqua adeguati, fatta eccezione per occasionali taniche di acqua. La condizione delle latrine era spesso terribile a causa sia della mancanza di acqua per gli scarichi, sia di sapone o disinfettanti,” aggiunge Nick Rowe, esperto di igiene e dell’approvvigionamento dell’acqua.
Dopo Kwekwe, il team proseguirà le attività nelle prigioni a Murewa, Motoko, Guruve, Chivu, Gokwe e Marondera. Insieme all’attuale intervento, MSF cercherà di coinvolgere altri attori affinché possa essere garantita un’assistenza a lungo termine e a più ampio raggio.
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