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Sud Sudan, MSF assiste i civili nello stato del Jonglei dopo gli ultimi combattimenti. Un’ondata di violenza aggrava la crisi umanitaria in Sud Sudan

Nei giorni scorsi (29 agosto) un pesante attacco nella contea di Twic East, nello stato di Jonglei, ha causato la morte di 42 persone, tra cui numerose donne e bambini. Sono stati oltre 60 i feriti e i dati ufficiali evidenziano che più di 24mila persone sono fuggite da 17 villaggi, concentrandosi in gran parte a Panyangor e Kongor

03/09/2009

Khartoum/Roma – Quest’ultimo attacco è parte di una vasta serie di scontri, cosiddetti interetnici, che ha colpito gli stati del Jonglei, Upper Nile e Lake, causando, secondo i dati, 140mila sfollati. Gli attacchi sferrati dai gruppi armati dell’LRA (Lord’s Resistance Army) negli stati Equatorial, secondo gli ultimi dati, hanno costretto quest’anno 65mila civili sudanesi ad abbandonare le proprie abitazioni e hanno inoltre causato la morte e il rapimento di centinaia di persone. In Sud Sudan questi violenti attacchi hanno aggravato una già preoccupante crisi umanitaria.

“Quest’anno si è verificata una pesante escalation di violenza in Sud Sudan – spiega Jonathan Whittall, capo missione di MSF in Sud Sudan – dagli stati Equatorial, assediati dall’LRA, ai terribili scontri negli stati del Jonglei, Upper Nile e Lake”. “Questi violenti attacchi sono diversi dal tradizionale ‘furto di bestiame’ che si verifica annualmente. Donne e bambini, generalmente risparmiati dagli scontri, vengono ora presi di mira deliberatamente e il numero dei morti supera quello dei feriti. I dati ufficiali parlano di 1.057 morti e 259 feriti e più di 60mila sfollati solo per sei gravi episodi di violenza, avvenuti negli ultimi sei mesi negli stati del Jonglei e dell’Upper Nile, in occasione dei quali MSF ha prestato assistenza. La novità è la deliberata intenzione di attaccare i villaggi e uccidere. Questo clima terrorizza la popolazione e richiede forte assistenza medica e umanitaria”.

Subito dopo l’ultima escalation di violenza, un’equipe di MSF ha raggiunto la contea di Twic East per supportare le strutture sanitarie locali e valutare i bisogni medici e umanitari. MSF ha donato forniture mediche ad un centro di salute di Panyangor e sta ora monitorando i casi di malnutrizione, trasferendo i pazienti al centro di salute specializzato in assistenza nutrizionale. Il team di MSF sta inoltre effettuando una distribuzione alimentare d’emergenza per 4.500 bambini di età inferiore ai 5 anni, cercando di prevenire i casi di malnutrizione e di fornire assistenza in attesa che giungano altri aiuti.

“I civili sono fuggiti dai propri villaggi privi di qualsiasi cosa – continua il capo missione di MSF Jonathan Whittall - e alcune voci continuano a preannunciare attacchi imminenti. Sono tutti in preda al terrore. C’è un bisogno urgente di aiuti umanitari, innanzitutto cibo e ripari. A causa della mancanza di cibo la situazione è molto preoccupante e quest’anno ciò è aggravato dalle piogge giunte in ritardo e dalla totale insicurezza. Ora stiamo distribuendo cibo ai bambini. Molti di loro non mangiano da giorni”.
 

Tag: Sudan

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