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22 Marzo 2017

Il 19 febbraio abbiamo aperto un ospedale traumatologico da campo con capacità chirurgica in un villaggio a sud di Mosul. È composto di due sale operatorie, un’unità di terapia intensiva, un pronto soccorso, un reparto di degenza e altre strutture di supporto. Le nostre équipe che lavorano all’interno dell’ospedale, composte principalmente da chirurghi, medici e infermieri iracheni, operano i casi più gravi e potenzialmente mortali (codice rosso), mentre chi può aspettare è trasferito in ospedali più lontani.

17 Marzo 2017

"Il 3 febbraio 2017 ero di turno in ospedale quando i combattimenti si sono fatti più vicini. Sentivo rumore di artiglieria e colpi di arma da fuoco." La testimonianza di Mary Mayik Lual, madre sola di 5 figli che lavorava nell’ospedale di MSF a Wau Shilluk come addetta alle pulizie.

13 Marzo 2017

"In anni di guerra in Siria, decine di migliaia di bambini non sono stati vaccinati. È una cosa seria, ma sta passando inosservata." Intervista a Sara Ferrer, Coordinatore medico per le operazioni di MSF nel Nord della Siria.

7 Marzo 2017

"Tutto ciò che ho fatto è per le mie figlie. La mia vita sono le mie figlie. Voglio che abbiano l’opportunità di studiare e di avere successo nella vita."

21 Febbraio 2017

Dopo i ripetuti attacchi all'ospedale a Leer, abbiamo capito di dover trovare nuovi metodi per fornire assistenza medica alla popolazione locale.

17 Febbraio 2017

Annalaura, Direttrice della Raccolta Fondi di MSF Italia, racconta la sua esperienza in Repubblica Democratrica del Congo.

"Vorrei raccontarvi ciò che io stessa ho visto a Baraka, una cittadina sperduta della Repubblica Democratica del Congo.

10 Febbraio 2017

La testimoninza di Sara Creta, responsabile comunicazione di MSF in Ciad: 

8 Febbraio 2017

Oussama è un mediatore culturale che lavora con MSF a bordo dell’Aquarius, la nave che svolge operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo in collaborazione con SOS MEDITERRANEE. Qui racconta la storia di un ragazzo nigeriano di 17 anni di nome Jonathan conosciuto sulla nave.

31 Gennaio 2017
Quando è scoppiata la guerra in Yemen, Sana era all’estero: “Avevo appena finito di studiare medicina al Cairo e la mia famiglia mi aveva detto di rimanere lì al sicuro”. Le notizie che leggeva sui giornali l’hanno però spinta a ritornare a Taiz, uno dei luoghi più violenti di questo conflitto. Ora lavora nel reparto contro la malnutrizione dell’ospedale materno-infantile di MSF nella città, divisa dal fronte.
 
27 Gennaio 2017

Il nostro Direttore Generale, Gabriele Eminente, è appena rientrato dal Bangladesh. Questo è il racconto dei suoi giorni nei progetti MSF.

Dallo slum alle risaie

L’aereo, un turboelica da una quarantina di posti, impiega meno di un’ora per raggiungere Cox’s Bazar. L’aeroporto è piccolo: pochi metri a piedi e si raggiunge il cancello, aperto sul piazzale. L’auto di MSF è già lì, puntuale.

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