14 Giugno 2017

La testimonianza delle ragazze che stanno svolgendo il Servizio Civile nel nostro ufficio di Roma:

“Poter fare il servizio civile a Medici Senza Frontiere è stata sin dall’inizio una forte emozione: quando ho fatto domanda e soprattutto quando sono stata accettata. Immaginavo che sarebbe stata un’esperienza unica e significativa per la mia crescita personale e, allo stesso tempo, professionale; ancora oggi ne sono convinta! Nel corso di questi mesi ho imparato tanto, ho potuto conoscere e scoprire persone e realtà stimolanti. Per questo consiglio a tutti di unirsi a questa splendida squadra che lavora con passione e grazie al Servizio Civile Nazionale questo è possibile!” Francesca, 27 anni.

 “Fare il Servizio Civile a MSF è un’esperienza di crescita personale e professionale unica. Quando ho saputo di essere stata selezionata per svolgere un anno di servizio presso la sede di Roma, sapevo che MSF era una realtà internazionale ma non pensavo che offrisse così tante opportunità. Collaborare con MSF e sensibilizzare la cittadinanza sulle emergenze umanitarie nel mondo attraverso i canali digitali è stato incredibilmente stimolante e mi ha dato l’opportunità di conoscere tante realtà e contesti prima poco conosciuti. Ho incontrato persone competenti e motivate sempre disponibili a insegnarti qualcosa. Ho avuto modo di migliorare e accrescere le mie competenze nell’ambito della comunicazione e ho capito cosa vuol dire lavorare in squadra con persone sempre pronte a mettersi in gioco e affrontare nuove sfide. Se tornassi indietro rifarei senza alcun dubbio la stessa identica scelta.” Alberta, 26 anni.

 “Sul sito del dipartimento della gioventù del Consiglio dei Ministri, il Servizio Civile Nazionale è descritto come un programma che “opera nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’utilità sociale”. La mia esperienza di SCN presso Medici Senza Frontiere finora svolta è molto di più. È un’esperienza che coniuga senso della responsabilità, passione e crescita. Senso della responsabilità perché le attività di sensibilizzazione che svolgo nell’ufficio stampa presuppongono cura per i dettagli e visione di insieme, soprattutto nell’era delle “false verità”.  Passione perché affronto il SCN come una sfida  a dare il meglio di me e ad impegnarmi sempre di più. Crescita perché il SCN in una realtà internazionale come MSF mi sta permettendo di crescere personalmente, ma soprattutto  professionalmente.” Claudia, 29 anni.

“Ad agosto 2016, vedere scritto di fianco al mio nome la parola “selezionata” è stata una carica di adrenalina, che dal quel giorno continua ad accompagnarmi quotidianamente. Quando ho fatto domanda per il servizio civile nazionale presso MSF, la mia intenzione era quella di voler lavorare nel campo umanitario. Sono passati ormai più di sette mesi da quando è partita quest’avventura con Medici Senza Frontiere e ogni giorno ne sono sempre più contenta. Se prima era un’intenzione ora ne sono profondamente convinta. Ho capito che questa è la strada che voglio percorrere, e l’ho capito grazie a giorni vissuti in un ambiente stimolante, basato sul confronto e quindi sulla crescita personale di ognuno. L’ho capito durante gli eventi, per i quali ho aiutato nell’organizzazione, e soprattutto nelle frasi e nelle facce della gente che ha partecipato.  L’ho capito spendendo giorni al fianco di persone che mi hanno insegnato tanto sia a livello lavorativo che dal punto di vista umano.” Aulo, 26 anni.

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