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6 Ottobre 2016

Carla Patrizia Dani, ostetrica di Padova, lavora da tre anni con MSF e racconta la sua esperienza di tre mesi nel campo di profughi siriani chiamato Berm, una striscia di terra immersa nel deserto al confine tra Giordania e Siria, dove più di 75.000 profughi vivono ormai da lungo tempo senza alcun accesso alle cure mediche. Dopo un attacco bomba al campo, il 21 giugno scorso, in cui sono morti 7 soldati giordani, il governo giordano ha deciso di chiudere i confini con la Siria e da allora l’équipe di MSF non può più portare cure mediche ai rifugiati.

5 Ottobre 2016

Abu Khalid è un chirurgo ortopedico e direttore di un ospedale supportato da MSF nella zona sotto assedio di Aleppo Est. Ha lasciato Aleppo il 21 agosto convinto che l’assedio fosse finito, ma quando dopo qualche giorno è ricominciato, non è più riuscito a tornare. Attualmente sta lavorando nell’ospedale Al Salamah di MSF, nel distretto di Azaz, vicino al confine turco. Descrive così la situazione nella zona est di Aleppo.

3 Ottobre 2016

Oggi MSF ricorda uno dei momenti più bui della sua storia. Il 3 ottobre 2015, bombardamenti aerei statunitensi hanno ucciso 42 persone e distrutto l'ospedale traumatologico di MSF a Kunduz, in Afghanistan. Mentre piangiamo la perdita dei nostri colleghi e pazienti, ci troviamo a chiederci: è ancora possibile garantire un’assistenza medica in prima linea?

19 Settembre 2016

Oggi, al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York, i leader di tutto il mondo si riuniscono per discutere le sfide connesse ai grandi movimenti di rifugiati e migranti. In questo momento storico non esiste per la comunità internazionale tema più meritevole di un’azione globale urgente e coordinata: non vi sono quindi dubbi sull’opportunità di dedicarvi, per la prima volta nella storia dell’ONU, un vertice di così alto livello, per raccogliere l’impegno degli Stati membri verso una risposta comune più coordinata e umana.

9 Settembre 2016

Mustafa Karaman è fisioterapista in uno degli otto ospedali ancora funzionanti rimasti nella zona est di Aleppo, dove 250.000 persone stanno vivendo sotto assedio e sotto continui bombardamenti. Lo staff medico, come Mustafa, sta combattendo una lotta quotidiana per prendersi cura di malati e feriti.

31 Agosto 2016
Mi chiamo Francesco e sono il coordinatore medico dei progetti di MSF in Italia. Voglio aggiornarvi su quello che facciamo anche nel nostro territorio.
 
In questi giorni i nostri pensieri, la nostra solidarietà e vicinanza vanno a tutte le persone che hanno perso familiari o amici e le cui vite sono state sconvolte dal terremoto avvenuto nel Centro Italia.
17 Agosto 2016

La testimoninanza di Manuela che è stata responsabile del pronto soccorso e dei reparti di degenza dell'ospedale di Abs, in Yemen, fino a giugno scorso. Ci racconta come era l'ospedale prima che venisse distrutto dai bombardamenti.

12 Agosto 2016

La testimonianza di un medico siriano che gestisce un ospedale supportato da MSF ad Aleppo Est 

Fornivamo molti servizi in questo ospedale- chirurgia, pediatria, terapia intensiva, medicina interna. Ma i bombardamenti degli ultimi mesi ad Aleppo Est ci hanno obbligati a concentrarci sull’aumento dei feriti di guerra, che sono diventati quasi l’80% del nostro lavoro nelle ultime settimane.

8 Luglio 2016

Spesso i miei amici in Italia mi chiedono come sia la vita di una persona in Congo, come sia la vita da rifugiato centro-africano a Bili. Non lo so, credo che nessuno di noi espatriati possa saperlo.

28 Giugno 2016
Mentre le forze di sicurezza irachene annunciano di aver ripreso Fallujah, nella provincia occidentale di Anbar, dal gruppo dello Stato Islamico (ISIS), i bisogni umanitari in questo nuovo punto nevralgico e in altre parti del Paese sono in continuo aumento. Le campagne militari in corso su larga scala e i fattori politici mettono sempre più in secondo piano i bisogni umanitari urgenti di milioni di iracheni.
 

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