12 Agosto 2014

“MSF accoglie positivamente le misure eccezionali che L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta adottando per far fronte a questa grave epidemia di Ebola” dice Stephan Goetghebuer, Vice Direttore Generale di Medici Senza Frontiere “ La nostra priorità è salvare le vite delle persone affette dal virus attualmente, e, non è chiaro quanto velocemente i test clinici su un un nuovo trattamento possano essere organizzati. L’utilizzo di farmaci non ancora registrati contro l’ebola da solo non aiuterà a combattere l’epidemia che richiede un approccio olistico inclusivo di sensibilizzazione ed informazione delle comunità, un'efficace attività di ricostruzione dei contatti, l’immediato ricovero dei pazienti sospettati di aver contratto l’Ebola presso centri specializzati nel trattamento, operatori sanitari ben formati e ben equipaggiati e un coordinamento efficace della risposta. 

Tuttavia, sosteniamo pienamente tutte le azioni intraprese per semplificare l'iter procedurale nella selezione di un trattamento dai risultati potenzialmente positivi, ovvero l'aumento della produzione e l'organizzazione di un rapido test sul terreno- il tutto nell’ambito di un quadro medico ed etico di riferimento ampiamente discusso dagli esperti di questioni etiche dell’OMS. MSF vuole che i suoi pazienti beneficino di qualsiasi cura che si dimostri efficace, e continuerà a lavorare con l’OMS e gli altri attori presenti sul campo per sostenere la semplificazione delle misure necessarie alla definizione dei test clinici di ogni farmaco che mostrerà promettenti effetti terapeutici. La selezione del farmaco e la definizione del quadro etico sarà piena responsabilità dell’OMS e dei Ministri della Salute dei paesi dove l’epidemia si è diffusa”.

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