13 Novembre 2005

"Era il 15 aprile 2001"

Il testo seguente è tratto da "It was April 15 th , 2001" del dott. Nicolas Durier.

Durier ha lanciato il programma di MSF di lotta all'AIDS in Tailandia e lavora oggi con MSF nel Malawi.

"Febbraio 2001. Surin era uno dei sei progetti di MSF dove si stava per cominciare a trattare i pazienti con gli antiretrovirali - ARV. In quel periodo, erano in pochi a raccomandare questo tipo di programma. La maggior parte aveva una visione pessimistica, presumendo che i “poveri” non avrebbero saputo prendere questi farmaci in modo corretto.

Ma MSF aveva una visione diversa. L'organizzazione voleva cominciare i programmi di terapia antiretrovirale e dimostrare che i “poveri” non vogliono morire di AIDS quando esistono cure efficaci e sono usate nei paesi ricchi.

L'obiettivo iniziale era di avere ogni mese 20 nuovi pazienti. Nel giugno 2003, 360 si erano decisi e oggi, il 90% di questi pazienti prosegue il trattamento (oltre ad avere circa 25/30 nuovi pazienti al mese). E, sorpresa! Sono pieni di energia e, ciò che conta, la stragrande maggioranza prende tutti i farmaci.

Immaginate! Ed è lo stesso con gli altri progetti di lotta all'AIDS di MSF. I pazienti prendono i farmaci, stanno molto meglio, riprendono peso rapidamente e tornano a lavorare e a condurre una vita normale.

La questione che si pone a MSF ora è la seguente: dovremmo lanciarci o prendere nuovi pazienti ad un ritmo più moderato? Ci sono molti, molti pazienti che hanno bisogno della triterapia.

Abbiamo promesso ai pazienti che, una volta cominciata, la terapia non sarebbe stata interrotta. Cosa succede se, tra dieci anni, i Tailandesi non potranno gestire il programma da soli? MSF resterà per 20 anni?

È un dibattito senza fine, reso ancora più incerto dal fatto che nessuno sa cosa succederà nei prossimi anni. Cosa succederà se si trova una cura e noi avevamo di proposito limitato il numero di pazienti in triterapia? Molti di coloro che avremmo potuto mantenere in vita sarebbero deceduti in attesa della cura. È una questione difficile. Non sappiamo assolutamente cosa ci promette il futuro. Sappiamo solo che 40 milioni di persone nel mondo sono sieropositive; che, secondo gli esperti, il problema è appena cominciato; e che troppo pochi hanno la volontà di rischiare aprendo dei programmi antiretrovirali nel terzo mondo. Ma sappiamo anche che noi, di MSF, non vogliamo restare con le braccia incrociate a guardare i pazienti morire.

MSF in Tailandia

Le operazioni di MSF in Tailandia, dove un milione di persone sono sieropositive, sono ancora principalmente concentrate sull'assistenza e la cura integrate per le persone che vivono con l'HIV/AIDS. A Bangkok e a Surin, a Rayong, a Non Thaburi (distretto di Bang Kruai), a Pethburi (Ban Laem) e a Kalacin (distretto di Kutchinarai), MSF fornisce la triterapia antiretrovirale ai malati di AIDS in diversi ambienti: alla fine di luglio 2003 erano in cura più di 851 persone, tra cui 113 bambini. A seconda della località, i progetti di MSF includono le visite domiciliari, l'assistenza clinica, il trattamento delle infezioni opportunistiche e l'assistenza tecnica agli ospedali distrettuali e provinciali. MSF ha inoltre partecipato nel paese alla campagna per la diminuzione dei prezzi dei farmaci antiretrovirali. Oltre al lavoro legato all'AIDS, MSF fornisce assistenza medica (trattamento per la tubercolosi, per la tubercolosi multiresistente e l'HIV/AIDS) a 44.000 rifugiati Karen che vivono nei campi di Maesot e Ratchaburi e a circa 7.000 Mon al confine tra Tailandia e Myanmar. A Maesot, MSF gestisce un programma di lotta alla tubercolosi per gli emigrati provenienti dal Myanmar.

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