22 Novembre 2013

 

Il responsabile delle Risorse Umane di MSF mi ha chiamato la mattina del 12 novembre, chiedendomi se fossi disposta a partire per le Filippine. La notte stessa ero già in viaggio. È stato tutto così veloce: quasi non ho avuto il tempo di preparare i bagagli, occupata com’ero a prepararmi mentalmente per quello che mi attendeva. Non so ancora se sia davvero possibile prepararsi mentalmente. Sapevo solamente che non sarebbe stato facile.

La prima tappa è stata Manila e da lì, il giorno dopo, volo per Roxas City sull’Isola di Panay. Con il team abbiamo subito valutato le condizioni della costa orientale di Panay, l’area dell’isola più colpita dal passaggio del tifone. In alcuni posti visitati, fino al 95% delle case erano state distrutte. Vederlo con i tuoi occhi è devastante. Molti di questi villaggi appartenevano a famiglie di pescatori e le case erano fatte di bambù. Non potevano reggere alla forza del tifone. Ora le persone hanno perso case e barche: è difficile andare avanti.

Sono rimasta sorpresa da come, anche di fronte a tutto ciò, la gente nei villaggi fossecosìfelice di incontrarci. Ci hanno accolto con il sorriso e stretto le mani. È stato impressionante vedere la loro capacità e la loro volontà di ricostruire insieme le proprie vite, completamente sconvolte solo pochi giorni prima.

Adesso siamo di base a Estancia e da qui partiamo con le nostre cliniche mobili. Abbiamo 3 squadre che ogni giorno si dirigono in luoghi diversi, cercando di raggiungere le zone più remote dove le persone non hanno ancora ricevuto soccorso. Prima Estancia disponeva di 6 centri sanitari, mentre ora ne è rimasto soltanto uno, peraltro sovraffollato per l’alto numero di pazienti.

Ieri siamo stati in un villaggio a dieci minuti di macchina da Estancia. Era completamente distrutto. Alberi abbattuti ovunque. Le persone non erano neanche in grado di raggiungere a piedi il principale centro sanitario di Estancia. Abbiamo montato la nostra clinica mobile e abbiamo visitato molti pazienti, offrendo un servizio no-stop. Le persone erano felici di vederci arrivare. Come MSF, non abbiamo la pretesa di soccorrere l’intero Paese, ma in questo momento molte persone hanno bisogno di cure mediche e stiamo cercando di colmare questo divario finché i servizi sanitari non saranno ristabiliti.

Stiamo curando soprattutto infezioni alle vie respiratorie, ma abbiamo visitato anche pazienti con diarrea. Senza un riparo adeguato e rimanendo esposte alle intemperie, moltissime persone soffrono di raffreddore e febbre, specialmente i bambini. Stiamo curando anche persone che hanno bisogno di supporto psicologico: spesso presentano sintomi fisici che non riusciamo a definire con precisione e capiamo che indicano problemi psicologici. È comune riscontrare casi simili in seguito a un evento traumatico come questo, per cui il supporto psicologico rivestirà una parte importante del nostro programma d’intervento.

Stiamo lavorando al fianco dello staff del Ministero della Salute filippino, i cui membri sono stati molto generosi con la loro disponibilità e i loro consigli. Una delle loro infermiere ha lavorato ininterrottamente dal giorno del passaggio del tifone, senza mai fermarsi. Anche lei sta superando il trauma. Di notte è tormentata dagli incubi, non dorme bene, ed è evidentemente colpita da quello che è successo e da quello che ha perso. È ammirevole la sua forza, questa sua determinazione a dare tutto per la sua gente. Sappiamo che molte delle persone dello staff filippino con cui stiamo collaborando hanno vissuto il trauma del tifone, perciò stiamo offrendo loro supporto psicologico come parte del nostro programma di aiuto.

Anche il lavoro con il resto dello staff internazionale di MSF è stato grandioso. Abbiamo tutti delle personalità diverse, come accade spesso con MSF, ma stiamo bene insieme. È impressionante vedere un team d'emergenza a lavoro…tutto accade molto velocemente.

I filippini hanno attraversato un momento difficilissimo, ma io ho visto solo forza nella settimana appena trascorsa. Sono persone capaci di vedere il positivo in ogni cosa, sono pronti a ricostruire le proprie vite. Questo posto è colpito regolarmente da tempeste, ma la loro capacità di reagire rapidamente anche a questa catastrofe devastante, è straordinaria.

Dona per l'emergenza nelle Filippine

Sostieni le nostre operazioni nelle Filippine con una donazione online o chiamando il numero verde 800996655.

Notizie & Pubblicazioni correlate