9 Gennaio 2018

Dodici foto. Dodici storie.

Ripercorriamo insieme un anno di impegno e azione umanitaria per portare assistenza dove ce n'è più bisogno. GRAZIE a chi, come voi, ci permette ogni giorno di condividere e raccontare queste storie.

LAGO CIAD- Foto di Dominic Nahr

Una giovane donna viene accompagnata alla clinica mobile di MSF dopo aver viaggiato per oltre 30 Km.

M. DAL SUDAN- Foto di Giuseppe La Rosa

Dal momento in cui è arrivato a Cagliari, è iniziata la lunga odissea di M. che lo ha portato dalla Sardegna a Milano, passando da Ventimiglia e Como. Nel tentativo di attraversare il confine francese, M. ha visto morire il suo compagno di viaggio che ha perso la vita in un tragico incidente. 
M. è rimasto bloccato a Como, alla frontiera Italia-Svizzera. A tante altre persone come lui è stato negato il diritto alla protezione e hanno dovuto rischiare la propria vita nel tentativo di attraversare i confini europei. Molti continuano a morire durante il viaggio.

MEDITERRANEO- Foto di Kevin McElvaney

Lo staff di MSF e SOS Mediterranee opera in condizioni meteorologiche complicate, durante il soccorso di un gommone in difficoltà con migranti e rifugiati a bordo.

 

LAGO CIAD- Foto di Sara Creta/MSF

Il Dr. Henryk Mazurek, ginecologo e ostetrico MSF, effettua un’ecografia su una paziente che sta per dare alla luce due gemelli. Da novembre 2015, MSF lavora nella maternità e pediatria dell’ospedale regionale di Bol a supporto del Ministero della Salute. Un ginecologo, un anestesista, un pediatra e un’ostetrica lavorano insieme allo staff dell’ospedale per migliorare la qualità dei trattamenti e fornire cure gratuite ai pazienti.

DIFFA, NIGER- Foto di Juan Carlos Tomasi/MSF

Nella clinica MSF a Garin Wazam, Garba riceve assistenza mentale. Sua moglie si è rivolta a MSF per ricevere cure prenatali.

MOSUL SUD- Foto di Alice Martins / MSF

Un uomo abbraccia la sorella nel centro traumatologico di MSF. Non si sono visti per più di due anni a causa del conflitto La figlia della donna è stata curata per le ferite subite due settimane prima.

NIGERIA- Foto di Sylvain Cherkaoui/COSMOS

Toudjani Boulama, 18 anni, è stato colpito da un colpo di arma da fuoco in faccia per mano di Boko Haram.

TRIPOLI, LIBIA- Foto di Guillaume Binet/Myop

Un gruppo di donne in un centro di detenzione femminile a 60 Km circa da Tripoli, in Libia. I detenuti ricevono razioni irregolari che vengono distribuite una o due volte al giorno o spesso non vengono distribuite affatto.

CHOLOMA, HONDURAS- Christina Simons/MSF

Cinthya*, una paziente di 18 anni, si è rivolta alla clinica di Choloma per cure mediche e mentali dopo aver subito violenza domestica. È incinta di due mesi. 
*Il nome è stato cambiato

CAMPO DI AIN ISSA, SIRIA- Foto di Agnes Varraine-Leca

Dopo l'arrivo nel campo, gli sfollati o i rifugiati devono consegnare i documenti di identità alle autorità del campo.

SUD KIVU, REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO- Foto di Marta Soszynska/MSF

Una madre guarda il figlio mentre viene visitato da un’infermiera MSF per curare i sintomi del colera nel centro di trattamento specializzato di Katana.

BANGLADESH- Foto di Moises Saman/Magnum Photos for MSF

Rifugiati Rohingya, in viaggio verso i campi profughi a Cox's Bazar in Bangladesh, cercano un riparo dalle piogge monsoniche in un campo di riso lungo il confine. Le guardie di frontiera del Bangladesh hanno ordinato loro di fermarsi.

 

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