17 Agosto 2011

Misurata: curare le vittime dirette e indirette della guerra

Sono passati ormai più di cinque mesi dall’inizio del conflitto in Libia. Nonostante la linea del fronte si sia ormai spostata a diversi chilometri dalla città, fino a pochi giorni fa pesanti bombardamenti continuavano a scandire le giornate di Misurata. Dato che il porto è l’unico accesso per i rifornimenti, la città rimane un’enclave.

MSF continua a supportare le strutture mediche, assistere e fare formazione al personale sanitario che è occupato principalmente nel soccorso a Misurata, e fornisce assistenza psicologica. Attualmente l’équipe di MSF è composta da 44 libici e 30 persone internazionali.

© Eddy McCall / MSF

Nel tardo pomeriggio del 30 luglio scorso, sono arrivati 10 feriti nel giro di un’ora nell’ospedale Qasr Ahmed, dove i chirurghi di MSF stanno supportando il personale medico locale. Tra i feriti anche due gravi: uno con bruciature estese sul corpo e un altro che è stato immediatamente portato in sala operatoria per l’amputazione di una gamba. I chirurghi di MSF hanno lavorato fino all’1:30 di notte per assistere tutti i feriti.

Dato che al momento la traumatologia è la priorità del personale medico libico, vi sono carenze significative in altri settori come l’ostetricia e la pediatria. Un altro problema è rappresentato dalla mancanza di personale paramedico e di reparto. Il sistema sanitario libico faceva particolarmente affidamento su infermieri stranieri, ostetriche e altro personale che è fuggito allo scoppio del conflitto. Dottori alle prime armi, studenti di medicina ma anche persone senza specifiche competenze stanno lavorando come volontari per riempire questi vuoti come meglio possono ma hanno urgente bisogno di formazione.

Per rispondere a questo specifico bisogno, MSF ha iniziato una serie di corsi di formazione su chirurgia di guerra, igiene, sterilizzazione, assistenza ai reparti e gestione dei rifiuti. Le strutture sanitarie di Misurata continuano ad avere carenze di medicinali e scorte mediche (ad es. macchine per la sterilizzazione, incubatrici, monitor per la terapia intensiva, bombole per l’ossigeno, reagenti di laboratorio) a causa degli incessanti combattimenti dentro e fuori la città.

Supporto alle strutture mediche

MSF ha iniziato le proprie attività a Misurata il 18 aprile, supportando le strutture mediche locali: Qasr Ahmed Hospital, Abbad Hospital, Ras Tubah Medical Center, e Al Noor Hospital.

Nell’ospedale di Qasr Ahmed, MSF supporta lo staff medico locale con due chirurghi (un chirurgo generico e un chirurgo ortopedico), due infermiere di sala operatoria e un anestesista. L’équipe di MSF gestisce il pronto soccorso, le due sale operatorie e il reparto di degenza. Negli ultimi due mesi, MSF ha effettuato oltre 200 interventi chirurgici. Nel mese di luglio, il 90% degli interventi sono stati per feriti di guerra. L’équipe di MSF è pronta a garantire assistenza 24 ore al giorno, sette giorni a settimana e ha organizzato una formazione rivolta allo staff dell’ospedale per la gestione dell’arrivo massiccio di feriti.

Ospedale di Abbad

Abbad è uno degli ospedali principali per la cura dei feriti a Misurata, insieme all’Ospedale centrale e all’ospedale Al Hikma. Un sistema di trasferimento pazienti è stato organizzato tra l’spedale Abbad e quello di Qasr Ahmed per trasferire ii pazienti che necessitano di interventi chirurgici nel momento in cui la capacità di Abbad dovesse raggiungere il limite massimo di capienza. I chirurghi di MSF operano anche all’interno di Abbad quando lo staff dell’ospedale chiede un supporto nel trattamento dei feriti di guerra.

© Eddy McCall / MSF

L’ospedale di Ras Tubah è un ex-clinica della fertilità riadattata a ospedale pediatrico e ginecologico. MSF ha realizzato una sala per la sterilizzazione, un reparto per cure intensive per le donne con complicazioni post-parto, un laboratorio analisi e un sistema di smaltimento dei rifiuti ospedalieri. MSF ha inoltre aumentato il numero di posti letto costruendo due nuovi reparti di pediatria e maternità. L’équipe di MSF, composta da un ginecologo, un’infermiera di sala operatoria e un’infermiera pediatrica, supporta quotidianamente lo staff medico locale nelle attività di assistenza materna, ginecologica e ostetrica. Ogni mese, nell’ospedale di Ras Tubah vengono effettuati 520 parti naturali e 80 cesarei.

Nel centro medico di Ras Tubah, MSF effettua corsi di formazione per il personale medico operativo nella sala di terapia intensiva, allestita per assistere le donne con complicazioni post-parto.

L’ospedale di Al Noor è una struttura medica situata alla periferia Nord-Ovest di Misurata, nella direzione della linea del fronte a ridosso di Zlitan. MSF ha allestito un reparto di terapia intensiva con cinque posti-letto e fornisce medicinali e materiale medico per la sala operatorio. Un team composto da un medico, un’anestesista e due infermiere inoltre sta formando il personale locale per definire un piano per la gestione dell’arrivo massiccio di feriti.

Supporto ai posti di salute avanzati

MSF effettua training e fornisce materiale medico ai posti di salute avanzati di Dafnya (Nord-Ovest), Kararrim (Sud) e Abdel Rauf (Ovest), situati a ridosso della linea del fronte. Le strutture sono estremamente ben organizzate e il personale altamente qualificato. MSF effettua training in basic life support (BLS), stabilizzazione dei pazienti e chirurgia di guerra e ha fornito ai centri autoclavi per la sterilizzazione, ossigeno, barelle spinali, kit per ustioni, kit per bendaggi, antidolorifici, antibiotici e altri materiali medici.

Salute mentale: le ferite invisibili

Dopo cinque mesi di guerra, sempre più persone a Misurata stanno soffrendo per le ferite invisibili causate dalla guerra. Due psicologhe di MSF hanno avviato un programma di assistenza psicologica in collaborazione con 30 psicologi locali per fornire sia colloqui individuali sia sessioni di gruppo presso 11 strutture (ospedali, cliniche, centri di riabilitazione). Ogni settimana viene organizzata una formazione di gruppo per gli psicologi al fine di condividere le esperienze, le conoscenze per il riconoscimento del trauma e le tecniche di rilassamento per le persone traumatizzate dal conflitto. Una componente cruciale del programma è l’approccio comunitario, che consiste nell’identificazione di reti sociali che possano essere attivate per supportare le persone traumatizzate. MSF fornisce anche supporto psicologico per lo staff medico locale e gli psicologi libici che quotidianamente di confrontano con le storie drammatiche dei loro pazienti.

Assistenza medica nelle carceri

Insieme al personale medico locale, MSF fornisce assistenza medica ai prigionieri del carcere militare e di quello civile di Misurata. L’équipe sta inoltre valutando l’opportunità di avviare progetti di riabilitazione e di assistenza psicologica per i feriti di guerra.

Fisioterapia e riabilitazione

MSF ha effettuato una valutazione nelle varie strutture mediche di Misurata dei bisogni per programmi di fisioterapia e riabilitazione per i feriti di guerra. In queste settimane verranno organizzati training per formare una rete di fisioterapisti locali negli ospedali di Qasr Ahmad e Abbad Hospital e nelle prigioni per aumentare la capacità del sistema sanitario locale in questo tipo di assistenza.

Chirurgia di guerra e assistenza psicologica a Zintan e Yefren (Libia occidentale)

MSF ha cominciato le proprie attività nella Libia occidentale a marzo. Da fine aprile fino a metà giugno, MSF ha supportato l’ospedale di Zintan e curato più di 270 feriti di guerra, tra cui 70 persone in gravi condizioni. Nel momento in cui si è spostata la linea del fronte, MSF ha cominciato a supportare anche l’ospedale di Yefren. A oggi, il team medico, composto da un chirurgo generico e un chirurgo ortopedico, ha assistito 309 pazienti, di cui 180 feriti di guerra. Il team inoltre assistenza medica di base ed effettua corsi di formazione per la risposta alle emergenze per aumentare la capacità di far fronte all’arrivo massiccio di feriti.

Nel mese di luglio, MSF ha avviato un programma di assistenza psicologica a Zintan per i pazienti ricoverati nell’ospedale e per il personale medico, sotto pressione da ormai diversi mesi. A oggi sono state effettuate oltre 94 visite.

Bengasi: assistenza psicologica per gli sfollati

MSF è arrivata a Bengasi lo scorso 25 febbraio. Oggi, le équipe di MSF forniscono assistenza neonatale e ginecologica presso le cliniche di Sultan e Madroun, dove vengono effettuate una media di 100 visite settimanali. MSF organizza anche training per l’assistenza materno-infantile. Un programma di assistenza psicologica è stato avviato per supportare un team composto da oltre 40 psicologi libici. Colloqui individuali vengono effettuati nella clinica Sultan, nell’ospedale El Jamharia, nell’ospedale pediatrico, presso il Medical center di Bengasi, Al Jallah Hospital e in diversi campi per sfollati (Al Nahar, Alhan Becum, Libyan Society for first Aid and Response, Arab Medical Camp).

 


 

MSF è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale presente in Libia dal 25 febbraio 2011. Per assicurare l’indipendenza delle proprie attività in Libia, MSF dipende unicamente da donazioni private e non accetta finanziamenti da parte di nessun governo o agenzia internazionale e da nessun’entità politica e militare.

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