5 Ottobre 2016
Di otto ospedali ancora funzionanti ad Aleppo Est, quattro ospedali e una banca del sangue sono stati danneggiati dai bombardamenti in quattro giorni, uno di questi due volte.
 
Il 30 settembre due ospedali nella zona est di Aleppo supportati da MSF, tra gli altri, sono stati danneggiati da continui bombardamenti indiscriminati. Anche una banca del sangue è stata colpita. Nonostante i danni le équipe mediche di tre strutture sono riuscite a continuare il proprio lavoro.
 
Il 1 ottobre un importante ospedale traumatologico è stato così gravemente danneggiato dai bombardamenti che è stato costretto a chiudere. Due giorni dopo, mentre squadre di operai lavoravano per riparare i danni, l’area è stata bombardata nuovamente uccidendo numerose persone e danneggiando ulteriormente l’ospedale.
 
Il 2 ottobre un ospedale chirurgico è stato danneggiato da un bombardamento ma è rimasto aperto.
 
“I pochi ospedali rimasti sono al collasso con un flusso di centinaia di feriti in agonia sui pavimenti dei reparti e nei corridoi” ha detto Pablo Marco, coordinatore delle operazioni di MSF nel Medio Oriente. “In mancanza di sale operatorie funzionanti, per trattare le vittime dei bombardamenti i medici sono costretti ad effettuare interventi d'urgenza, inclusi quelli di chirurgia addominale e neurochirurgia, sui pavimenti del pronto soccorso. La Russia e la Siria devono mettere fine a questo massacro adesso.”
 

Leggi la testimonianza di Abu Khalid, chirurgo e direttore di un ospedale supportato da MSF

 

MSF supporta otto ospedali nella città di Aleppo. Gestisce sei strutture sanitarie in tutta la Siria settentrionale e supporta più di 150 centri sanitari e ospedali in tutto il paese, molti dei quali in zone assediate.  

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