9 Agosto 2010

09/08/2010

Mentre una parte del personale di MSF sul terreno affronta le conseguenze delle alluvioni iniziali, un’altra parte sta ora valutando i bisogni nelle province di Punjab and Sindh, anch’esse recentemente interessate dalle inondazioni.

 

A Noshwera, MSF ha dovuto rimandare una distribuzione di beni di prima necessità a circa 4.500 famiglie perché l’area identificata per la consegna è stata allagata. Purtroppo, a causa delle forti piogge degli scorsi due giorni, vi è un disperato bisogno di beni come sapone, dentifricio, contenitori e utensili da cucina.

“Il punto identificato per mettere in atto questa importante distribuzione di beni è attualmente sotto un metro d’acqua”, spiega Anthony Thouvenin, coordinatore dell’emergenza a Nowshera per MSF. “Due giorni fa era asciutto ma il livello dell’acqua si è innalzato rapidamente. Ora dobbiamo spiegare alle persone che la distribuzione di questi beni così indispensabili dovrà essere rimandata di almeno un giorno. Il nostro staff è deluso ma nulla a che vedere con chi è in difficoltà a ha bisogno di aiuto”.

Durante il fine settimana, il distretto di Hangu, fino a quel momento risparmiato dalle alluvioni, è stato interessato da improvvise inondazioni che hanno colpito l’ospedale dove MSF porta avanti un centro per la cura della diarrea e attività chirurgiche. Sono state distrutte molte case e anche il campo che ospita gli sfollati ha subito ingenti danni. MSF ha immediatamente donato alcuni materiali per supportare il centro sanitario locale. Il personale ha finora identificato almeno una dozzina di senza tetto e sta cercando di fare una valutazione completa del dopo inondazione.

 

Nel Baluchistan, l’allagamento della strada che collega Dera Murad Jamali a Khabula ha impedito ad un camion di MSF di raggiungere il posto scelto per la distribuzione di kit igienici e di prima necessità a 1000 famiglie. Lo staff ha dovuto utilizzare delle vetture 4x4 per trasportare i materiali e la distribuzione continuerà per tutta la settimana.

Ciononostante, MSF continua a fornire acqua potabile, beni di prima necessità e assistenza medica a centinaia di persone in estrema difficoltà Nowshera, Peshawar, Charsadda e ad ampi gruppi di persone a Manjoshori, nel Baluchistan.

 

Attività mediche
Le attività mediche proseguono anche se attraverso equipe sanitarie mobili che forniscono assistenza negli spazi adibiti all’accoglienza degli sfollati, principalmente scuole. Nuove cliniche mobili stanno per entrare in azione nelle zone di Baluchistan, Malakand, Swat e Peshawar, e si concentreranno sulla popolazione più vulnerabile che non ha accesso alle cure mediche. MSF continua a sostenere le strutture mediche ma il continuo mutamento del livello delle acque fa si che le famiglie si spostino da un posto ad un altro e rende la distribuzione degli aiuti impegnativa. Ad esempio, il numero delle visite mediche effettuate presso l’ospedale Pabbi a Nowshera, varia da 100 a 350 al giorno a seconda dello stato di allerta alluvioni nella zona.

Nell’ospedale DHQ di Nowshera, l’installazione di generatori elettrici permette ora di tener aperto il pronto soccorso 24 ore su 24. Dopo il ripristino, l’ambulatorio è ora funzionante e ha visto una diminuzione delle visite nel corso del fine settimana, contro le 320 di venerdì scorso.

 

Sono state fornite anche tre ambulanze che finora hanno assicurato 10 trasferimenti al giorno.

In tutte le strutture sanitarie gestite da MSF, le principali patologie rimangono quelle legate alle condizioni di vita. La situazione è simile nei programmi di MSF esistenti prima delle alluvioni nei distretti di Dargai, Malakand e Swat, dove lo staff ha allestito nuove cliniche mobili.

“Un paziente su tre che visitiamo ha un’infezione della pelle”, racconta Majid, un dottore pakistano che lavora in una delle cliniche mobili nel nord di Charsadda. “Il fatto che le persone vivano molto vicine, al bagnato e in condizioni igieniche precarie ne è la causa principale. Altre patologie come la diarrea sono inoltre molto comuni”.

 

Disperato bisogno di acqua pulita
Un modo per evitare il diffondersi di malattie è la fornitura di acqua pulita. Il personale di MSF che si occupa dei servizi igienico-sanitari, sta lavorando per fornire l’acqua alle comunità. In zone come Charsadda, Nowshera e Swat, MSF aiuta le autorità locali a ristabilire il sistema idrico locale e contemporaneamente rifornisce di acqua le famiglie che ne hanno bisogno.

“La nostra priorità è fornire acqua potabile a più persone possibile”, riferisce Thomas Batarday, che coordina la distribuzione dell’acqua a Charsadda. “Stiamo distribuendo più di 85.000 litri d’acqua al giorno, attraverso i 21 punti di erogazione che abbiamo messo in piedi nella città. Li terremo attivi finché il sistema idrico non sarà di nuovo in funzione”.

Punti di erogazione dell’acqua sono stati attivati anche a Lower Dir e in otto località della provincia di Swat (per circa 100.000 beneficiari). Inoltre, MSF fornisce acqua pulita all’ospedale distrettuale di Lower Dir e sta lavorando per ripristinare la fornitura di acqua potabile nel Nowshera attraverso il reintegro del complesso idrico e il trasporto dell’acqua.

 

Nuove province pesantemente colpite
Nelle aree più colpite verranno portate avanti ulteriori valutazioni perché si sospetta che ancora parti della popolazione non abbiano ancora ricevuto nessun tipo di aiuto. Purtroppo le condizioni meteorologiche avverse hanno impedito ad MSF di effettuare gli accertamenti tramite elicottero.

La situazione nelle province di Punjab e Sindh è particolarmente preoccupante. Le autorità hanno organizzato l’evacuazione di centinaia di migliaia di persone a causa delle forti piogge degli scorsi giorni. Un team di valutazione composto da 5 persone di MSF, inclusi 2 dottori, sta raggiungendo il distretto di Muzaffargarh nella provincia di Punjab, e un altro Kashmor, nella provincia di Sindh.

Un primo aereo cargo con 60 tonnellate di forniture idriche e sanitarie, medicinali e materiali logistici è giunto in Pakistan, e ad esso si aggiungeranno altre 50 tonnellate di forniture nei prossimi giorni.

Più di 100 persone dello staff internazionale di MSF stanno attualmente lavorando al fianco di 1.200 pakistani nei programmi di MSF nel paese.

 



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