28 Settembre 2016
Ad Aleppo Est due ospedali con unità di chirurgia, supportati da varie organizzazioni tra cui MSF, sono stati pesantemente danneggiati la scorsa notte in un bombardamento indiscriminato sulla città e sono stati costretti a interrompere ogni attività. I due attacchi hanno causato la morte di almeno due pazienti, mentre due membri dell’équipe medica sono stati feriti.
 
Degli otto ospedali rimasti ad Aleppo, ce n’erano quattro con unità di chirurgia, adesso ce ne sono solo due. “Secondo le testimonianze di diversi medici, sono rimasti solo sette chirurghi in quest’area, per coprire i bisogni di circa 250.000 persone. Aleppo Est è sotto assedio da luglio e sta subendo il più sanguinoso e indiscriminato bombardamento dall’inizio della guerra. Non sappiamo più come dirlo: tutto questo deve finire”, dice Carlos Francisco, capo missione in Siria.
 
MSF supporta otto ospedali nella città di Aleppo. Gestisce sei strutture sanitarie nel nord della Siria e supporta più di 150 centri sanitari e ospedali in tutto il paese, molti dei quali in zone assediate.
 
 

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