8 Gennaio 2010

Dichiarazione di Loris De Filippi, coordinatore dei progetti di MSF Italia

"Medici Senza Frontiere lavora con i migranti impegnati come lavoratori stagionali in Sud Italia dal 2003. In Calabria MSF è stata presente in occasione della raccolta degli agrumi negli ultimi anni e l’attuale progetto nella Piana di Gioia Tauro è stato avviato il 15 dicembre 2009. Le equipe di MSF, tramite una clinica mobile, forniscono assistenza sanitaria ai migranti che lavorano nei campi e si adoperano al fine di migliorare il loro accesso al servizio sanitario nazionale. Dal 21 al 23 dicembre 2009, MSF ha distribuito 2mila kit con generi di prima necessità come coperte, taniche per l’acqua e saponi per alleviare le sofferenze provocate dalle drammatiche condizioni di vita e di lavoro, rese ancora peggiori dal freddo di questa stagione.

L’equipe di MSF presente nella Piana di Gioia Tauro non è stata testimone diretta degli incidenti delle ultime 24 ore, e non può di conseguenza esprimere commenti su questi. Tuttavia, vorremmo sottolineare ancora una volta le condizioni di vita degradanti cui sono sottoposti i migranti impegnati come lavoratori stagionali, condizioni che hanno un serio impatto sulla loro salute, causando infezioni respiratorie, problemi osteo-muscolari e gastroenterici.

Abbiamo ripetutamente contattato le autorità nelle regioni dove abbiamo lavorato in questi anni, inclusa la Regione Calabria, per sottolineare la grave situazione umanitaria e i bisogni dei lavoratori migranti che vivono in Italia e la necessità di prendere provvedimenti urgenti per migliorare la loro situazione".

È possibile scaricare i due rapporti sulle condizioni di vita e di lavoro dei migranti impegnati come lavoratori stagionali nel Sud Italia pubblicati da Medici Senza Frontiere nel 2005 e nel 2008 cliccando sui titoli qui sotto:

Una stagione all'inferno - Rapporto sulle condizioni degli immigrati impiegati in agricoltura nelle regioni del Sud Italia (2008) >>

I frutti dell'ipocrisia. Storie di chi l’agricoltura la fa. Di nascosto (2005) >>

 

Medici Senza Frontiere nelle scorse settimane ha avviato un progetto di assistenza medico-sanitaria nella Piana di Gioia Tauro (Calabria) dove sono presenti numerosi immigrati per lavorare nella raccolta degli agrumi. MSF lavora con i migranti impegnati come lavoratori stagionali in Sud Italia dal 2003. L’attuale progetto nella Piana di Gioia Tauro è stato avviato il 15 dicembre 2009.

Le equipe di MSF, tramite una clinica mobile, forniscono assistenza sanitaria ai migranti che lavorano nei campi e si adoperano al fine di migliorare il loro accesso al servizio sanitario nazionale.

Fra il 19 e il 23 dicembre una ventina di volontari di MSF supportati da alcuni volontari di altre associazioni locali, hanno distribuito kit igienico-sanitari a 2mila persone per alleviare le sofferenze provocate dalle drammatiche condizioni di vita e di lavoro, rese ancora peggiori dal freddo di questa stagione. La distribuzione è avvenuta in particolare nei siti di Fabbrica, Rognetta, Collina e Collina 2, nei comuni di Rosarno, Gioia Tauro e Rizziconi, dove vi è la maggior concentrazione di immigrati che vivono in condizioni drammatiche, in fabbriche abbandonate e in edifici senza elettricità e in alcuni casi senza acqua. È il caso dell’ex stabilimento “La Rognetta” a Rosarno, l’oleificio dismesso a Gioia Tauro e i casolari nella campagne di Rizziconi, chiamati “Collina” e “Collina2”.

Le condizioni di vita degradanti cui sono sottoposti i migranti impegnati come lavoratori stagionali, in maggioranza africani, hanno un serio impatto sulla loro salute, causando infezioni respiratorie, problemi osteo-muscolari e gastroenterici.

MSF ha ripetutamente contattato le autorità nelle regioni dove ha lavorato in questi anni, incluse le autorità in Calabria, per sottolineare la grave situazione umanitaria e i bisogni dei lavoratori migranti che vivono in Italia e la necessità di prendere provvedimenti urgenti per migliorare la loro situazione.

 

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