14 Dicembre 2006

Fino a domenica notte un’equipe di 6 operatori internazionali e circa 20 nazionali ha soccorso i feriti e ne ha curati 90. Attualmente, la priorità riguarda l’assistenza post-operatoria e l’accesso all’ospedale per i feriti di entrambe le parti in conflitto. La situazione nella città e nell’ospedale continua a rimanere critica. "Abbiamo visto moltissime persone ferite ma non sappiamo quanti ancora ce ne siano", ha detto Ewald Stals, Direttore delle operazioni per i progetti in Ciad. “Cerchiamo di raggiungere il maggior numero possibile di pazienti e stiamo pianificando di inviare altri operatori e materiale sanitario all’ospedale di Abéché”. Al momento Medici Senza Frontiere sta seguendo diversi progetti sanitari nel Ciad. Vicino al confine sudanese, le equipe si stanno occupando sia degli sfollati interni sia dei rifugiati sudanesi fornendo assistenza chirurgica nelle città di Adré e Iriba. Nella parte sud-occidentale del Paese, le equipe offrono assistenza agli sfollati e ai rifugiati della vicina Repubblica Centrafricana. Complessivamente nel paese lavorano più di 80 operatori internazionali e circa 700 nazionali.

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