4 Dicembre 2008

Roma – In seguito alle gravi inondazioni che la scorsa settimana hanno colpito diverse zone della Colombia, le equipe di Medici Senza Frontiere (MSF) si sono recate sul fiume San Juan per valutare la situazione tra Istmina e San Miguel. Tutti i villaggi a sud di Bebedo sono stati gravemente colpiti, alcuni completamente sommersi dall'acqua. A Bebedo, solo 40 case su 350 non hanno subito danni, mentre a Dipurdu, un villaggio che conta circa 1200 persone, almeno il 70% degli edifici è stato sommerso dall'acqua.

La maggior parte delle fonti d'acqua risultano contaminate, il cibo scarseggia, il sistema elettrico e quello idrico sono stati tagliati; per far fronte a questa situazione, il team di MSF ha deciso di effettuare alcune attività di emergenza. Durante il fine settimana sono stati distribuiti cinque tonnellate di prodotti alimentari - riso, pasta, patate, uova... - e 3mila litri di acqua in cinque delle località più colpite dalle inondazioni. Più di 2mila persone nei villaggi di Bebedo, Primavera, Paimadocito, Dipurdu e San Miguel hanno ricevuto teli di plastica e coperte.

Le cliniche mobili di MSF, attive lungo il fiume San Juan da agosto 2006, si sono organizzate per concentrare le attività sulle comunità più colpite.

Nel Dipartimento di Cauca, un team di MSF ha assistito le vittime dell'eruzione del vulcano Nevado de Huila, iniziata lo scorso 20 novembre, che ha provocato una valanga di fango e un preoccupante innalzamento del livello dei fiumi. Migliaia di persone sono state costrette a cercare rifugio in ripari di fortuna; molte sono rimaste isolate a causa della distruzione di almeno sei ponti. Il Dipartimento di Huila è stato colpito in misura minore e l'intervento del nostro team non è stato necessario.

Nelle zone più isolate nella zona di Páez, da Tafinú a Inzá, il team di MSF ha distribuito 1.200 coperte, caraffe per raccogliere l'acqua, coperte di plastica e kit sanitari.

MSF segue da vicino l'attività sismica nella zona per intervenire tempestivamente in caso di necessità. Secondo l'Istituto colombiano Ingeominas, l'attività sismica del vulcano continua, come dimostrano i gas e le ceneri provenienti dalla parte più alta della montagna.

 

MSF lavora in Colombia dal 1985.

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