25 Settembre 2014

Eccellenze, signore e signori.

Le generose promesse di aiuto e le risoluzioni senza precedenti adottate dalle Nazioni Unite sono benvenute. Tuttavia, non sono abbastanza se non si traducono in azioni tempestive.

La realtà oggi è questa: le promesse non si sono ancora concretizzate.

I malati sono disperati, le loro famiglie e chi si prende cura di loro sono arrabbiati, gli operatori umanitari sono esausti. Mantenere la qualità delle cure è una sfida immensa.

I tassi di contagio raddoppiano ogni tre settimane mentre paura e panico si stanno diffondendo rapidamente. Un numero crescente di persone sta morendo per altre malattie come la malaria a causa del collasso dei sistemi sanitari.

Senza il vostro aiuto andremo molto al di là delle peggiori previsioni. Oggi l’Ebola sta vincendo.

La nostra struttura da 150 posti letto a Monrovia apre ogni mattina per soli trenta minuti. Solo poche persone vengono ricoverate per occupare i letti di chi è morto durante la notte. I malati continuano a essere mandati indietro, tornano a casa e diffondono il virus tra i propri cari e vicini.

I centri di isolamento che avete promesso devono essere realizzati ora. L’onere non può essere lasciato a un numero limitato di Stati. La noncuranza è un nemico peggiore del virus.

La risposta deve essere adeguata, precisa e organizzata. Inoltre, non deve essere delegata a terzi. Gli Stati non possono limitarsi a costruire i centri di isolamento. Non basta. Le ONG possono gestirne alcuni, ma dovrete essere voi a gestire tutti gli altri.

Non è possibile prendere scorciatoie. Un’azione diretta e massiccia è l’unica via percorribile.

Non abbiate dubbi circa quello che dovrete affrontare. Sarà estremamente impegnativo.

Aumentare la risposta presenterà difficoltà organizzative enormi. Le Nazioni Unite non possono fallire nel coordinare e dirigere questi sforzi.

Allo stesso tempo, è necessario uno sforzo altrettanto significativo per creare un vaccino, un ulteriore strumento per spezzare la catena di trasmissione del virus.

Gli attuali modelli di sviluppo dei vaccini, però, non funzioneranno. Abbiamo bisogno di incentivi per la sperimentazione e la produzione, insieme a un partenariato di ricerca e dati open source. L’accesso e la rapida distribuzione di un vaccino sicuro alle popolazioni più colpite è di fondamentale importanza.

Forse non c’è mai stata tanta attenzione su un singolo tema a livello globale.

In quanto leader mondiali, sarete giudicati sulla base di come ne farete uso.

Grazie

#StopEbola

Dal 22 settembre al 4 ottobre si dona al numero 45507 per sostenere i progetti di MSF in Liberia e Sierra Leone

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca, sarà di 2 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TeleTu e TWT e di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. www.msf.it/ebola

I fondi raccolti contribuiranno all’invio sul campo di personale specializzato, alla realizzazione di nuovi ospedali da campo, strutture d’isolamento elaboratori mobili per la diagnostica, alladistribuzione di kit medici e igienici su vasta scala, alle campagne di sensibilizzazione tra la popolazione e nelle strutture sanitarie locali. 

Con meno di 1 euro MSF può fornire 1 litro di trattamento di reidratazione endovenosa ai pazienti, mentre con 15 euro può acquistare una tuta protettiva per i propri operatori. 

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